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Ordinanza

Ordinanza n. 302/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600750

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di sgombero relativa a un immobile appartenente al patrimonio comunale, adottata nei confronti di occupanti privi di titolo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza di sgombero n. 3 del 27 aprile 2026, chiedendone l'annullamento e la sospensione cautelare. Dal testo emerge che la contestazione riguardava, in sostanza, l'insufficienza della motivazione dell'ordine di sgombero, la rilevanza dell'inerzia comunale quale fondamento di un affidamento sulla stabilità dell'occupazione e l'applicabilità dei principi affermati dalla giurisprudenza della CEDU in materia abitativa. L'immobile risultava pacificamente appartenere al patrimonio del Comune e gli occupanti non disponevano di un titolo legittimante l'occupazione. Era inoltre richiamata l'esistenza di una precedente ordinanza di demolizione non impugnata.

La decisione

Il TAR ha rigettato l'istanza cautelare per insufficienza del fumus boni iuris. Ha ritenuto l'ordinanza di sgombero sufficientemente motivata, poiché fondata sulla pacifica appartenenza del bene al patrimonio comunale e sulla mancanza di un titolo di occupazione. Ha escluso che l'inerzia del Comune nell'adozione di ulteriori atti a tutela del patrimonio potesse sanare l'occupazione senza titolo o fondare un affidamento tutelabile, trattandosi di affidamento non legittimo, richiamando il principio dell'Adunanza Plenaria n. 20/2021. Ha ritenuto non decisive le sentenze CEDU richiamate, relative a politiche abitative di ampia portata e comunque recessive rispetto alla constatata violazione di legge, collegata anche alla non impugnata ordinanza di demolizione. L'insussistenza del fumus ha assorbito ogni valutazione sul periculum in mora. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; l'istanza è stata respinta per l'insufficiente fumus boni iuris, senza necessità di esaminare il periculum in mora.

  • ordinanza di demolizione non impugnata

    La precedente ordinanza di demolizione, non impugnata, è stata valorizzata quale elemento indicativo della violazione di legge e quale limite alla rilevanza delle esigenze abitative dedotte.

Massime di principio

  • L'ordine di sgombero di un bene appartenente al patrimonio comunale è sufficientemente motivato quando individua l'appartenenza pubblica del bene e la mancanza di un titolo legittimante l'occupazione.
  • L'occupazione senza titolo di un bene pubblico non può essere sanata né trasformarsi in situazione legittima per effetto dell'inerzia dell'amministrazione nell'adozione di ulteriori atti di tutela patrimoniale; l'affidamento fondato su tale inerzia non è legittimo.
  • Nella fase cautelare, l'insussistenza del fumus boni iuris rende superflua la valutazione del periculum in mora.
  • Le esigenze abitative e il richiamo alla giurisprudenza CEDU non impediscono lo sgombero quando l'occupazione costituisce violazione di legge e non è assistita da un titolo legittimo.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiLegittimo affidamentoTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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