L.R. Toscana 24/2010
Disposizioni in materia di agricoltura sociale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge toscana promuove l’agricoltura sociale come strumento delle politiche sociali e agricole, definisce i “poderi sociali”, istituisce un Osservatorio regionale e un elenco regionale dei poderi sociali, e prevede misure di sostegno, monitoraggio e promozione della rete. È però destinata ad essere abrogata dalla l.r. 20/2023 con l’entrata in vigore del regolamento attuativo previsto dall’art. 7 di tale legge.
Agricoltura sociale e poderi sociali in Toscana
Agricoltura sociale e poderi sociali in Toscana
La legge disciplina, per la Regione Toscana, la promozione dell’agricoltura sociale quale strumento complementare delle politiche sociali e di sviluppo agricolo. Il testo consolida anche un sistema di riconoscimento dei “poderi sociali”, di coordinamento tramite un Osservatorio regionale e di sostegno alla rete dei soggetti operanti nel settore.
Finalità e ambito di intervento
La Regione promuove l’agricoltura sociale nel quadro del sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale. L’obiettivo è rafforzare le politiche sociali attraverso attività agricole con forte valenza inclusiva e, al tempo stesso, favorire lo sviluppo e la qualità dell’offerta dei servizi sociali e delle produzioni locali.
Definizioni e soggetti interessati
La disciplina distingue tra agricoltura sociale e podere sociale.
- L’agricoltura sociale è svolta da imprenditori agricoli ex art. 2135 c.c. e/o dai soggetti indicati dalla normativa regionale sul sistema sociale, anche in forma associata, quando integrano in modo sostanziale e continuativo all’attività agricola la fornitura di servizi attinenti alle politiche sociali.
- Il podere sociale è una realtà che conduce attività agricole e connesse, con uso prevalente di prodotti locali, in un’ottica di responsabilità verso comunità e ambiente, sostenibilità economica ed ecologica, collaborazione con le istituzioni pubbliche e con il terzo settore, per offrire risposte a bisogni sociali locali.
Le attività tipiche del podere sociale includono in particolare:
- inserimento socio-lavorativo di soggetti appartenenti alle fasce deboli, nel rispetto degli adempimenti di collocamento obbligatorio;
- percorsi di inserimento socio-lavorativo mediante assunzioni, tirocini formativi e formazione professionale “sul posto di lavoro”;
- attività educativo-assistenziali e/o formative a favore di soggetti con fragilità sociale riconosciute dagli strumenti di politica sociale regionale e locale.
Modalità operative
Le attività di agricoltura sociale sono attuate attraverso due canali principali:
- le politiche attive di inserimento in ambito educativo, lavorativo e sociale dei soggetti svantaggiati previste dalla disciplina regionale sui servizi sociali;
- gli strumenti della programmazione agricola regionale.
Osservatorio regionale dell’agricoltura sociale
È istituito presso la Giunta regionale l’Osservatorio regionale dell’agricoltura sociale. Esso ha funzioni di raccolta dati, monitoraggio e promozione.
In particolare:
- raccoglie i dati sui servizi offerti dai poderi sociali e sugli interventi innovativi finalizzati a favorire lo sviluppo delle produzioni locali;
- promuove il monitoraggio e la valutazione della qualità dei servizi offerti;
- promuove azioni di sviluppo, studi e ricerche in materia.
L’Osservatorio è costituito entro sessanta giorni dalla data di insediamento del Consiglio regionale, secondo modalità, numero dei componenti e funzionamento definiti dalla Giunta regionale. La partecipazione è gratuita.
Elenco regionale e rete dei poderi sociali
È istituito l’elenco dei poderi sociali operanti in Toscana, tenuto presso la struttura competente della Giunta regionale e aggiornato annualmente.
I requisiti e le procedure per l’iscrizione e per la tenuta dell’elenco sono stabiliti con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale.
La Regione favorisce inoltre la costituzione di una rete regionale dei poderi sociali con funzioni di:
- promozione;
- coordinamento;
- assistenza;
- informazione;
- aggiornamento.
La rete, in collaborazione con l’Osservatorio, promuove azioni per aumentare la conoscenza dei servizi offerti e delle modalità di produzione e distribuzione dei prodotti agricoli.
Misure di sostegno
La Regione prevede misure di valorizzazione e sostegno dei poderi sociali, soprattutto attraverso l’uso di beni pubblici e privati e la promozione dei loro prodotti.
In particolare:
- i beni del patrimonio regionale possono essere concessi ai poderi sociali nel rispetto della normativa vigente;
- la Regione si adopera affinché anche enti locali e altri soggetti pubblici e privati possano concedere ai poderi sociali beni dei rispettivi patrimoni;
- nelle mense gestite dall’ARDSU e dalle aziende sanitarie deve essere promossa la somministrazione di prodotti agroalimentari provenienti dai poderi sociali;
- nell’ambito delle politiche di “filiera corta”, la Regione favorisce la commercializzazione dei prodotti dei poderi sociali.
Monitoraggio e relazione al Consiglio regionale
A partire dal secondo anno di attuazione della legge ed entro il mese di marzo di ogni anno, la Giunta regionale riferisce alle commissioni consiliari competenti sull’attuazione della disciplina.
La relazione deve indicare in particolare:
- il numero dei poderi sociali iscritti nell’elenco;
- le attività svolte dall’Osservatorio e le iniziative promosse con la rete;
- le misure di sostegno attivate dai diversi soggetti e i risultati conseguiti.
Abrogazione e attualità della disciplina
La legge è destinata ad essere abrogata ai sensi dell’art. 13 della l.r. 27 aprile 2023, n. 20, dalla data di entrata in vigore del regolamento previsto dall’art. 7 della medesima legge regionale. Perciò la disciplina qui descritta ha rilievo solo fino a tale momento e non va considerata come regime stabile oltre l’entrata in vigore del nuovo regolamento attuativo.
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