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Circolare

Circolare numero 107 del 20-5-1996

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica la costituzione, da parte dell’INPS, dell’Archivio Anagrafico dei lavoratori extracomunitari previsto dalla legge n. 335/1995, alimentato con i dati del Ministero dell’Interno e delle Questure. Vengono indicate le codifiche delle motivazioni del permesso di soggiorno, lo stato di aggiornamento dell’archivio alla data del 31 marzo 1996 per alcune Questure e al 30 novembre 1995 per le altre, nonché le future modalità di aggiornamento in tempo reale. L’archivio dovrà essere utilizzato per la prima iscrizione all’INPS dei lavoratori extracomunitari e potrà supportare l’attività ispettiva; è inoltre annunciata l’imminente integrazione con gli altri archivi dell’Istituto e l’invio del manuale operativo alle strutture periferiche.

Archivio anagrafico dei lavoratori extracomunitari INPS

Archivio anagrafico dei lavoratori extracomunitari

La circolare dà attuazione all’obbligo previsto dall’art. 3, comma 13, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con cui l’INPS deve istituire e condividere un Archivio Anagrafico dei lavoratori extracomunitari. L’archivio è alimentato con i dati anagrafici e amministrativi provenienti dal Ministero dell’Interno e dalle Questure, relativi ai lavoratori ai quali è stato rilasciato il permesso di soggiorno.

Base normativa e finalità

L’Archivio nasce per raccogliere e rendere disponibili alle amministrazioni pubbliche interessate le informazioni sui lavoratori extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno. La banca dati costituisce quindi uno strumento informativo comune, costruito sulla base delle informazioni trasmesse dalle Questure tramite il Ministero dell’Interno.

Contenuto dell’archivio e codifica delle motivazioni

Nel sistema sono inserite, in forma codificata, anche le motivazioni per le quali la Questura competente ha rilasciato il permesso di soggiorno. Le causali decodificate sono le seguenti:

  • COMME: motivi commerciali o lavoro autonomo;
  • COMM1: attesa perfezionamento lavoro autonomo/professionale;
  • FAMIG: motivi di famiglia;
  • LAVOR: lavoro subordinato;
  • LAVO1: attesa perfezionamento pratica lavorativa;
  • LAVO2: iscrizione liste collocamento;
  • STRAL: motivi straordinari con possibilità di lavoro;
  • NOSOG: motivi vari.

Stato di aggiornamento dei dati

La circolare precisa che il livello di aggiornamento dell’archivio non è uniforme per tutte le Questure. I dati relativi alle Questure di Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo sono aggiornati al 31 marzo 1996, mentre per tutte le altre Questure le informazioni disponibili risalgono al 30 novembre 1995. Nel corso del mese di maggio saranno inseriti anche i dati dei lavoratori che hanno ottenuto il permesso di soggiorno entro il 31 marzo 1996 presso le Questure non ancora allineate.

Aggiornamento futuro e collegamenti telematici

A regime, l’aggiornamento dell’archivio avverrà in tempo reale mediante collegamenti telematici con il Ministero dell’Interno, attualmente in fase di attivazione. La circolare segnala inoltre che, a breve, saranno rilasciate procedure per integrare l’archivio dei lavoratori extracomunitari con gli altri archivi dell’Istituto, così da rendere immediatamente disponibili tutte le informazioni riferite al soggetto interessato.

Utilizzo operativo

Le informazioni contenute nell’archivio devono essere impiegate nella fase di prima iscrizione all’INPS dei lavoratori extracomunitari. Inoltre, l’archivio può essere utilizzato dagli ispettori di vigilanza come supporto nello svolgimento degli adempimenti connessi all’attività ispettiva.

Manuale operativo

Per la consultazione dell’archivio è stato predisposto un manuale operativo, già inviato via posta elettronica alle direzioni delle Sedi Regionali, delle Sedi Autonome di Produzione e dei Centri Operativi.

Punti principali

Base normativa e finalità dell’archivio

L’Archivio Anagrafico dei lavoratori extracomunitari è istituito in attuazione dell’art. 3, comma 13, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che impone all’INPS di condividere con le amministrazioni pubbliche interessate le informazioni anagrafiche fornite dalle Questure sui lavoratori extracomunitari titolari di permesso di soggiorno.

Contenuto informativo e codifica delle causali

L’archivio raccoglie le informazioni trasmesse dal Ministero dell’Interno relative ai lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno, includendo in forma codificata le motivazioni del rilascio del permesso. Le codifiche riportate sono: COMME (motivi commerciali o lavoro autonomo), COMM1 (attesa perfezionamento lavoro autonomo/professionale), FAMIG (motivi di famiglia), LAVOR (lavoro subordinato), LAVO1 (attesa perfezionamento pratica lavorativa), LAVO2 (iscrizione liste collocamento), STRAL (motivi straordinari con possibilità di lavoro), NOSOG (motivi vari).

Stato di aggiornamento dell’archivio

Il livello di aggiornamento dell’archivio è differenziato: per le Questure di Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo i dati risultano aggiornati al 31 marzo 1996; per tutte le altre Questure le informazioni disponibili risalgono al 30 novembre 1995. Nel mese di maggio successivo saranno inserite anche le informazioni relative ai lavoratori che hanno ottenuto il permesso di soggiorno entro il 31 marzo 1996 presso le Questure non ancora allineate.

Aggiornamenti futuri e integrazione con gli altri archivi

A regime, l’aggiornamento dell’archivio avverrà in tempo reale tramite collegamenti telematici con il Ministero dell’Interno, in corso di attivazione. È inoltre previsto a breve il rilascio di procedure che consentiranno l’integrazione dell’archivio dei lavoratori extracomunitari con gli altri archivi dell’Istituto, rendendo immediatamente disponibili tutte le informazioni sul soggetto interessato.

Utilizzo operativo e supporto alle strutture INPS

Le informazioni dell’archivio devono essere utilizzate nella fase di prima iscrizione all’INPS dei lavoratori extracomunitari e possono essere consultate dagli ispettori di vigilanza a supporto degli adempimenti connessi all’attività ispettiva. Il manuale operativo per la consultazione è stato inviato tramite posta elettronica alle direzioni delle Sedi Regionali, delle Sedi Autonome di Produzione e dei Centri Operativi.

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