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Regolamento

Regolamento (UE) 2025/535

Regolamento (UE) 2025/535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2025, sull’istituzione di uno strumento per le riforme e la crescita per la Repubblica di Moldova

Normativa europea32025R0535

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento istituisce uno strumento dedicato alla Repubblica di Moldova per sostenere riforme connesse all’adesione all’Unione e investimenti per il periodo 2025-2027. Il meccanismo combina sostegno non rimborsabile e prestiti, subordinati a prerequisiti democratici e a condizioni di pagamento basate su tappe misurabili del programma di riforma. Centrale è il collegamento tra erogazione dei fondi, avanzamento delle riforme, tutela degli interessi finanziari UE e partecipazione della Commissione, con un ruolo rilevante della piattaforma d’investimento per il vicinato. Il testo contiene anche regole su ammissibilità dei soggetti, origine degli approvvigionamenti, trasparenza dei beneficiari, controllo antifrode, monitoraggio e rendicontazione.

Istituzione di uno strumento finanziario UE per sostenere riforme, investimenti e convergenza della Repubblica di Moldova nel periodo 2025-2027.

Ambito di applicazione

Si applica alla Repubblica di Moldova e riguarda il sostegno dell’Unione per il periodo 2025-2027 mediante sovvenzioni, assistenza tecnica, prefinanziamento, prestiti e progetti di investimento attuati anche tramite la piattaforma d’investimento per il vicinato. Il regolamento disciplina la presentazione, valutazione, approvazione, modifica e attuazione del programma di riforma moldovo, nonché le condizioni per lo svincolo dei fondi, la tutela degli interessi finanziari dell’Unione, la trasparenza sui destinatari finali e la comunicazione. Non rientra nel suo ambito l’assistenza macrofinanziaria; salvo diversa previsione, si applica il regolamento (UE) 2021/947.

Strumento per le riforme e la crescita per la Repubblica di Moldova

Il regolamento istituisce un nuovo strumento finanziario dell’Unione destinato alla Repubblica di Moldova per il periodo 2025-2027, con l’obiettivo di accelerarne il percorso di adesione, sostenere la convergenza economica e sociale e rafforzarne la resilienza istituzionale, democratica ed economica. Il testo si colloca nel quadro della politica di allargamento e richiama, tra le motivazioni principali, la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, gli attacchi ibridi contro la Moldova e la necessità di anticipare alcuni benefici dell’adesione attraverso riforme e investimenti mirati.

Finalità politiche e logica dello strumento

Lo strumento mira anzitutto ad aiutare la Moldova ad allinearsi all’acquis dell’Unione, a integrare progressivamente il mercato unico e a colmare il divario socioeconomico con l’Unione. Le priorità tematiche sono ampie: Stato di diritto, diritti fondamentali, lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, rafforzamento delle istituzioni democratiche e della pubblica amministrazione, allineamento alla PESC, sicurezza energetica, transizione verde e digitale, istruzione, occupazione, innovazione, ricerca e competitività delle imprese locali. Il regolamento insiste anche sulla necessità di rafforzare la comunicazione pubblica sui benefici dell’adesione e di contrastare disinformazione e ingerenze straniere.

Ambito di applicazione e rapporto con altri atti UE

L’ambito oggettivo copre riforme connesse all’Unione e investimenti funzionali all’attuazione del programma di riforma moldovo. L’articolo 1 chiarisce che, salvo diversa previsione, si applica il regolamento (UE) 2021/947, mentre l’assistenza macrofinanziaria resta esclusa. Il sistema è quindi costruito come strumento complementare rispetto agli altri programmi e strumenti dell’Unione, con attenzione a evitare duplicazioni e a garantire sinergie con il sostegno degli Stati membri, di altri donatori e delle istituzioni finanziarie internazionali.

Struttura finanziaria: sovvenzioni, prestiti e copertura

La dotazione prevista è pari a 520 milioni di EUR di sostegno non rimborsabile e fino a 1 500 milioni di EUR in prestiti. Il sostegno non rimborsabile è finanziato, per il periodo 1 gennaio 2025-31 dicembre 2027, dalla dotazione geografica del programma per il vicinato nell’ambito di NDICI – Europa globale. La copertura dei prestiti è fissata al 9 % e va alimentata con la stessa dotazione; il tasso deve essere riesaminato almeno ogni tre anni. I prestiti hanno condizioni estremamente agevolate, durata massima di 40 anni e rimborso del capitale non prima del 2034. Una quota fino all’1 % del sostegno non rimborsabile può finanziare assistenza tecnica e amministrativa.

Programma di riforma: contenuto, presentazione e approvazione

Il cuore operativo dello strumento è il programma di riforma che la Moldova deve presentare entro il 24 giugno 2025. Tale programma deve essere coerente con l’accordo di associazione UE-Moldova, con il quadro della politica di allargamento, con il dialogo economico e finanziario e con l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050. Deve contenere riforme, settori di investimento prioritari, indicatori di risultato, un calendario indicativo, condizioni di pagamento espresse come tappe qualitative o quantitative misurabili e un elenco indicativo dei progetti da attuare tramite la piattaforma d’investimento per il vicinato. La Commissione valuta il programma e le sue eventuali modifiche secondo criteri di pertinenza, completezza, ambizione, coerenza con i principi generali e capacità di prevenire frodi e cattiva gestione; in caso di esito positivo, approva il programma con decisione di esecuzione adottata secondo la procedura d’esame.

Condizioni per i pagamenti e meccanismo di svincolo

Lo strumento opera secondo una logica fortemente condizionale. I fondi vengono svincolati solo se sono soddisfatti i prerequisiti democratici dell’articolo 5, le condizioni generali di stabilità macrofinanziaria, sana gestione delle finanze pubbliche, trasparenza e controllo del bilancio, e le condizioni di pagamento fissate nel programma di riforma. La Moldova deve presentare richieste motivate di svincolo due volte l’anno, nei due mesi successivi alla scadenza delle tappe previste. La Commissione può autorizzare uno svincolo totale o parziale, rifiutare il pagamento, ridurre gli importi futuri se una condizione già valutata positivamente non è più rispettata, e applicare pagamenti parziali. Le condizioni di pagamento non soddisfatte entro il 31 dicembre 2028 non danno più diritto a erogazione.

Prefinanziamento e flessibilità del programma

Per consentire l’avvio delle riforme, la Moldova può chiedere un prefinanziamento fino al 18 % dell’importo totale dello strumento, al netto del sostegno complementare e della copertura dei prestiti. Il prefinanziamento può essere versato in una o più tranche, dopo la decisione di esecuzione e l’entrata in vigore degli accordi con la Moldova. Il regolamento prevede anche la possibilità di modificare il programma di riforma qualora circostanze oggettive ne impediscano l’attuazione, con facoltà della Commissione di adeguare la decisione di esecuzione e, se del caso, di accettare termini fino al 31 dicembre 2028 per alcune condizioni di pagamento.

Investimenti tramite la piattaforma d’investimento per il vicinato

Gli investimenti che sostengono il programma di riforma devono essere attuati, per quanto possibile, in cooperazione con istituzioni finanziarie internazionali attraverso progetti approvati nella piattaforma d’investimento per il vicinato. Il regolamento assegna a questo canale una funzione di leva finanziaria e di controllo sull’utilizzo dei fondi. La Moldova è tenuta a mettere almeno il 25 % dell’importo del prestito a disposizione di tali progetti; tale quota si aggiunge al sostegno non rimborsabile dell’Unione. Il mancato rispetto di questo obbligo può portare alla sospensione delle operazioni e al recupero degli importi interessati.

Ammissibilità, origine delle forniture e restrizioni

Il regolamento amplia la platea degli operatori ammissibili includendo, oltre agli Stati membri e alla Moldova, i paesi candidati, i paesi SEE e altri paesi con cui la Commissione abbia stabilito l’accesso reciproco all’assistenza esterna. In linea generale, beni e materiali finanziati devono provenire da tali paesi, salvo indisponibilità a condizioni ragionevoli. Sono previste limitazioni mirate per ragioni di efficacia, sicurezza o ordine pubblico, in particolare per infrastrutture digitali, sistemi 5G e relative catene di approvvigionamento. Restano comunque escluse le persone e le entità sottoposte a misure restrittive dell’Unione e quelle da esse controllate.

Tutela degli interessi finanziari dell’Unione

Ampio spazio è dedicato alla prevenzione e repressione di frodi, corruzione, conflitti di interessi, doppio finanziamento e altre irregolarità. La Moldova deve adottare sistemi di controllo efficaci, proteggere gli informatori, raccogliere dati adeguati, anche sulla titolarità effettiva, e garantire l’accesso di Commissione, OLAF, Corte dei conti ed eventualmente EPPO. Le persone e gli enti attuatori dei fondi devono segnalare senza indugio i casi sospetti. La Commissione può ridurre proporzionalmente il sostegno, recuperare importi, chiedere il rimborso anticipato dei prestiti o sospendere il sostegno in caso di irregolarità gravi o mancato rispetto delle tappe.

Trasparenza verso i cittadini e pubblicazione dei beneficiari

Per importi superiori all’equivalente di 50 000 EUR cumulativi in tre anni, la Moldova deve pubblicare dati aggiornati sui destinatari finali, in formato leggibile meccanicamente, indicando identità, importi ricevuti e riforme o investimenti finanziati. La pubblicazione può essere omessa solo quando rischi di compromettere diritti e libertà dei destinatari o ledere gravemente interessi commerciali; in tal caso i dati restano comunque disponibili alla Commissione. Il regolamento impone inoltre una comunicazione attiva dell’origine dei finanziamenti UE da parte dei beneficiari e l’uso di formule di visibilità standardizzate.

Monitoraggio, rendicontazione e valutazione

La Commissione monitora l’attuazione dello strumento e riferisce annualmente a Parlamento europeo e Consiglio, con aggiornamenti semestrali sullo stato di avanzamento. La Moldova deve rendicontare regolarmente, anche nel contesto del dialogo economico e finanziario, e lo strumento è accompagnato da un quadro di valutazione specifico. Dopo il 31 dicembre 2027 ed entro il 31 dicembre 2031, la Commissione deve effettuare una valutazione ex post indipendente, basata sulle buone pratiche dell’OCSE, coinvolgendo i portatori di interessi, la Moldova, le parti sociali e la società civile. L’esito della valutazione deve essere trasmesso al Parlamento europeo, al Consiglio e agli Stati membri e reso pubblico.

Entrata in vigore

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Disposizioni principali

Istituzione dello strumento e disciplina applicabile

L’articolo 1 istituisce lo strumento per le riforme e la crescita per la Repubblica di Moldova per il periodo 2025-2027. Lo strumento finanzia riforme socioeconomiche inclusive e sostenibili, riforme relative ai fondamenti del processo di allargamento e investimenti per l’attuazione del programma di riforma. Salvo diversa previsione, si applica il regolamento (UE) 2021/947.

Obiettivi generali e specifici

L’articolo 3 definisce gli obiettivi generali: accelerare l’allineamento all’acquis, sostenere l’integrazione progressiva nel mercato unico, favorire la convergenza socioeconomica e promuovere buon vicinato e contatti interpersonali. Gli obiettivi specifici riguardano, tra l’altro, Stato di diritto, diritti fondamentali, istituzioni democratiche, lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, allineamento alla PESC, resilienza contro guerra ibrida e disinformazione, transizione verde e digitale, energia, istruzione, occupazione, innovazione e comunicazione pubblica sul processo di adesione.

Prerequisiti democratici e diritti fondamentali

L’articolo 5 subordina l’erogazione del sostegno al rispetto, da parte della Moldova, di meccanismi democratici effettivi, elezioni libere e regolari, media liberi e pluralistici, sistema giudiziario indipendente, Stato di diritto e diritti umani, inclusi i diritti delle minoranze. La Commissione monitora tali prerequisiti prima di ogni svincolo di fondi e per tutta la durata dello strumento; in caso di mancato rispetto, rifiuta lo svincolo dei fondi indipendentemente dalle condizioni di pagamento.

Dotazione finanziaria, prestiti e copertura

L’articolo 6 prevede risorse NDICI – Europa globale pari a 520 milioni di EUR di sostegno non rimborsabile e fino a 1 500 milioni di EUR in prestiti. Per il periodo 1 gennaio 2025-31 dicembre 2027 il sostegno non rimborsabile è finanziato dalla dotazione geografica per il vicinato; sono inclusi 135 milioni di EUR per la copertura dei prestiti, il sostegno ai progetti della piattaforma d’investimento per il vicinato e il sostegno complementare. La copertura dei prestiti è fissata al 9 % e il tasso è riesaminato almeno ogni tre anni. I prestiti hanno condizioni molto agevolate, durata massima di 40 anni e inizio del rimborso del capitale non prima del 2034.

Programma di riforma: presentazione, contenuto e valutazione

Gli articoli 9-14 disciplinano il programma di riforma 2025-2027, da presentare alla Commissione entro il 24 giugno 2025. Il programma deve essere coerente con l’accordo di associazione UE-Moldova, con il quadro della politica di allargamento, con il dialogo economico e finanziario e con l’ambizione di neutralità climatica entro il 2050. Deve includere riforme, settori di investimento, condizioni di pagamento sotto forma di tappe qualitative o quantitative, un calendario, indicatori, un elenco indicativo dei progetti da approvare sulla piattaforma d’investimento per il vicinato e misure contro frodi, corruzione e doppio finanziamento. La Commissione valuta il programma senza indebito ritardo, può chiedere modifiche e lo approva con decisione di esecuzione secondo procedura d’esame.

Svincolo dei fondi, prefinanziamento e pagamenti parziali

L’articolo 17 consente un prefinanziamento fino al 18 % dell’importo totale previsto, previa presentazione del programma di riforma e dopo la decisione di esecuzione e l’entrata in vigore degli accordi. L’articolo 19 prevede richieste di svincolo semestrali da parte della Moldova, verifica della Commissione sul rispetto dei prerequisiti, delle condizioni generali e delle condizioni di pagamento, possibilità di rifiuto o riduzione dei fondi e meccanismo di pagamenti parziali. Le condizioni non soddisfatte entro il 31 dicembre 2028 non danno più diritto al sostegno.

Piattaforma d’investimento per il vicinato e quota obbligatoria del prestito

L’articolo 18 stabilisce che gli investimenti a sostegno del programma di riforma siano attuati in cooperazione con istituzioni finanziarie internazionali tramite progetti approvati nella piattaforma d’investimento per il vicinato. La Moldova deve mettere almeno il 25 % dell’importo del prestito a disposizione di tali progetti; l’inadempimento comporta sospensione delle ulteriori operazioni e recupero degli importi interessati.

Ammissibilità dei soggetti, origine degli approvvigionamenti e restrizioni

L’articolo 7 disciplina la partecipazione alle gare e alle sovvenzioni, aperta in via principale a Stati membri, Moldova, paesi candidati e parti dell’SEE, oltre che a paesi con accesso reciproco concesso dalla Commissione. In linea generale, gli approvvigionamenti e i materiali devono avere origine da tali paesi. Sono previste limitazioni per motivi di natura dell’attività, efficacia dell’attuazione o sicurezza e ordine pubblico, in particolare per infrastrutture digitali e 5G. Sono esclusi i soggetti sottoposti a misure restrittive UE e le entità da essi detenute o controllate.

Trasparenza, monitoraggio e controllo antifrode

Gli articoli 20-22 impongono alla Moldova di pubblicare i dati dei destinatari finali che ricevono oltre 50 000 EUR cumulativi in tre anni, con indicazione di identità, importi e finalità, salvo limiti per riservatezza, sicurezza o tutela di diritti e interessi commerciali. La Moldova deve inoltre raccogliere e trasmettere dati, anche sulla titolarità effettiva, adottare misure antifrode e protezione degli informatori, comunicare irregolarità alla Commissione, OLAF ed eventualmente EPPO, e collaborare con l’autorità di audit moldova. La Commissione può effettuare riesami dei sistemi e formulare raccomandazioni.

Sorveglianza istituzionale, relazioni e valutazione finale

Gli articoli 23-27 prevedono monitoraggio continuo della Commissione, relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio, presentazioni semestrali sullo stato di avanzamento, uso del quadro di valutazione dello strumento e valutazione indipendente ex post tra il 1 gennaio 2028 e il 31 dicembre 2031. La Moldova riferisce annualmente nel dialogo economico e finanziario. Il Parlamento europeo esercita controllo politico tramite informazioni scritte e dialogo regolare con la Commissione.

Comunicazione, visibilità ed entrata in vigore

L’articolo 29 impone attività di comunicazione per rendere visibile il sostegno dell’Unione e ai destinatari di segnalare attivamente l’origine dei fondi, anche con la dicitura «finanziato dall’Unione europea». L’articolo 30 prevede l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Come è indicizzato

Materiecooperazione allo sviluppopolitica di allargamentoazioni esternefinanziamenti UEtutela degli interessi finanziari dell'unione

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