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Ordinanza

Ordinanza n. 156/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del Decreto del Questore della Provincia di Latina Prot. nr. 042/2026, emesso in data 10/02/2026 e notificato in data 09/03/2026, recante il rifiuto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202600396

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Latina recante il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nella fase cautelare ha dedotto l'illegittimità del rigetto, contestando la rilevanza attribuita dall'amministrazione al mancato ritiro del precedente titolo di soggiorno e alla sua scadenza. Il ricorrente ha evidenziato di essere entrato legittimamente in Italia da diversi anni e di essere titolare di un contratto di lavoro subordinato ancora in corso di esecuzione.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai fini del riesame. Ha ravvisato, in sede di sommaria cognizione, adeguati elementi di favorevole apprezzabilità dei motivi di ricorso e un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecuzione del diniego, considerata l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato in corso. Il Collegio ha ritenuto che né il mancato ritiro del precedente titolo di soggiorno né la sua scadenza siano, di per sé, elementi idonei a dimostrare il venir meno dell'interesse dello straniero alla permanenza sul territorio nazionale o a giustificare il rigetto dell'istanza di rinnovo, in presenza di un ingresso legittimo risalente nel tempo e di un'attività lavorativa regolare. L'amministrazione dovrà procedere al riesame entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, valutando specificamente la rilevanza dell'attività lavorativa svolta e applicando i principi indicati dal giudice. La discussione di merito è stata fissata per il 7 ottobre 2026; le spese della fase cautelare sono state riservate al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Ritenuto di ravvisare ... adeguati elementi di favorevole apprezzabilità dei motivi di ricorso, nonché la sussistenza di un pregiudizio grave ed irreparabile

    La disposizione è stata applicata per valutare il fumus boni iuris e il periculum in mora e per concedere la tutela cautelare ai fini del riesame dell'atto impugnato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno può essere sospeso ai fini del riesame quando sussistano elementi di favorevole apprezzabilità dei motivi di ricorso e l'esecuzione dell'atto arrechi un pregiudizio grave e irreparabile, anche in ragione della perdita o compromissione di un rapporto di lavoro subordinato in corso.
  • Il mancato ritiro del precedente titolo di soggiorno e la sua scadenza non dimostrano, di per sé, il venir meno dell'interesse dello straniero alla permanenza in Italia e non possono, isolatamente considerati, sostenere il rigetto della domanda di rinnovo quando lo straniero abbia fatto ingresso legittimo da diversi anni e svolga un'attività lavorativa regolare.
  • Nel riesaminare il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, l'amministrazione deve valutare specificamente la rilevanza dell'attività lavorativa svolta dall'interessato e conformarsi ai principi individuati dal giudice cautelare.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimo affidamentoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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