Cassazione Civile, Sentenza n. 7621/2021 del 18/03/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeimpossibile determinare senza il testo della decisione; fornire la sentenza o un riassunto per avere un sommario dettagliato del dispositivo e delle motivazioni
Esito
Favorevole al indeterminato
La controversia
valutazione di una richiesta di oscuramento di contenuti online; in questa fase si analizzano la legittimità della richiesta, la titolarità dei diritti, la natura illecito/lesiva del contenuto e l'urgenza di un provvedimento cautelare
Norme richiamate
Direttiva 2000/31/CE (e-Commerce)
stabilisce il regime di responsabilità per gli intermediari (hosting provider): non sono responsabili per i contenuti di terzi salvo che, informati della loro illiceità, non agiscano prontamente per rimuoverli o disabilitarne l'accesso
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
prevede il diritto alla cancellazione ("diritto all'oblio") e impone valutazioni di bilanciamento tra diritti dell'interessato e diritto all'informazione; rilevante quando l'oscuramento è richiesto per motivi di protezione dei dati personali
Legge sul diritto d'autore (es. legge 22 aprile 1941 n. 633)
consente l'oscuramento o la rimozione di materiale che viola il diritto d'autore; spesso le piattaforme agiscono su segnalazione del titolare dei diritti
Normativa nazionale sulle misure cautelari (diritto processuale)
quando è richiesta la misura di oscuramento in sede giudiziaria, il giudice valuta urgenza, fumus boni iuris e pregiudizio irreparabile prima di ordinare la rimozione o il blocco
Massime di principio
- Se la richiesta di oscuramento è indirizzata a un hosting provider, il provider deve valutare la notifica e, se la segnalazione appare fondata o se viene notificato un ordine dell'autorità, agire prontamente rimuovendo o disabilitando l'accesso
- In fase di valutazione amministrativa o preventiva, la persistenza online del contenuto in assenza di un provvedimento motivato è possibile: l'oscuramento non è automatico senza elementi probatori o ordine autoritativo
- Quando sussiste conflitto tra diritto alla privacy/diritto all'oblio e libertà di informazione, occorre bilanciamento motivato caso per caso che consideri interesse pubblico e rilevanza storica della informazione
- Per richieste basate su violazioni di copyright o diritti esclusivi, è necessaria prova adeguata della titolarità dei diritti; per richieste basate su illeciti penali, spesso è richiesta l'intervento dell'autorità giudiziaria o di polizia
- La misura cautelare di oscuramento richiede generalmente prova di urgenza e danno irreparabile (fumus boni iuris + periculum in mora) quando richiesta in sede giudiziaria
- Documentare e conservare le comunicazioni e le prove è cruciale: la parte che chiede l'oscuramento deve dimostrare la titolarità del diritto e la natura lesiva del contenuto, mentre il resistente può articolare motivi di legittimità della pubblicazione
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