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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 28133/2022 del 27/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Consiglio Notarile di Savona chiese l'avvio di procedimento disciplinare per il notaio Marco Pino per ripetuti inadempimenti fiscali e previdenziali (iscrizioni ipotecarie per imposte non pagate relative agli anni 2012, 2013 e 2015; ritardi e omessi versamenti di IVA e contributi INPS nel 2018) e per gestione non trasparente dello studio. La Commissione Regionale (Co.Re.Di) archiviò ritenendo che gli inadempimenti non riguardassero l'esercizio notarile e non fossero notori; il Consiglio Notarile impugnò. La Corte d'appello di Genova ritenne sussistente la violazione dell'art.147, comma 1, lett. a) della Legge Notarile (danno alla dignità/reputazione e al decoro della categoria) e inflisse l'avvertimento. Il notaio ricorse in Cassazione sostenendo che l'art.147 non si applica a debiti personali non inerenti l'attività notarile, che non vi fosse notorietà dei fatti e che la fattispecie fosse irragionevolmente concretizzata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione della Corte d'appello che aveva accertato la violazione disciplinare ai sensi dell'art.147, lett. a). La Cassazione ha ritenuto legittima l'interpretazione secondo cui la clausola generale dell'art.147 punisce anche condotte private idonee a compromettere la dignità del notaio e il decoro della categoria; ha affermato che l'illecito disciplinare è di pericolo e non richiede la prova della notorietà del fatto. È stata confermata l'applicabilità della sanzione dell'avvertimento (con riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche ma non specifiche). Il ricorrente è stato condannato alle spese di giudizio (liquidate in Euro 4.200,00 per compensi + spese forfettarie 15% + esborsi Euro 200,00).

Norme richiamate

  • Legge notarile - L. 89/2013, art.147

    È punito con la censura o con la sospensione fino ad un anno o, nei casi più gravi, con la destituzione, il notaio che pone in essere una delle seguenti condotte: a) compromette, in qualunque modo, con la propria condotta, nella vita pubblica o privata, la sua dignità e reputazione o il decoro e prestigio della classe notarile

    Articolo interpretato come clausola generale di chiusura: sanziona anche condotte private idonee a ledere la dignità del notaio e il decoro della categoria; si tratta di illecito di pericolo che non richiede la notorietà del fatto

  • Legge notarile - L. 89/2013, art.144

    Riferimento alle circostanze attenuanti nella determinazione della sanzione; la regolarizzazione parziale o tardiva può incidere come attenuante generica

  • Codice Deontologico (art.28) (richiamato in motivazione)

    Il mancato versamento dei contributi previdenziali può avere rilievo deontologico oltre che disciplinare

  • D.Lgs. 74/2000

    Normazione penale fiscale richiamata dalla difesa per evidenziare soglie e limiti di punibilità in sede penale; la Cassazione distingue bene il disvalore disciplinare da quello penale

  • D.Lgs. 8/2016

    Riferimento normativo richiamato dalla difesa in ordine a meccanismi di non punibilità/agevolazioni per contributi; non rilevante per escludere responsabilità disciplinare

  • D.L. 119/2018 ("rottamazione"/definizione agevolata)

    Strumenti legislativi per la definizione dei debiti tributari possono ridurre la rilevanza penale o il contenzioso, ma non annullano il disvalore disciplinare della condotta

  • Codice di procedura civile - art.360 c.p.c. (motivi di ricorso per cassazione)

    Richiamato nei motivi di cassazione (violazione di legge e vizio di motivazione); la Corte lo valuta ma rigetta i motivi perché la valutazione di merito è ritenuta non irragionevole

Massime di principio

  • L'art.147 L.89/2013 è norma di chiusura che può sanzionare comportamenti sia pubblici sia privati del notaio quando siano idonei a ledere la sua dignità o il decoro della categoria
  • Per l'illecito disciplinare ex art.147 non è necessario che la condotta abbia ricevuto notorietà pubblica: si tratta di un illecito di pericolo valutato sul comportamento concreto
  • Inadempimenti fiscali e previdenziali reiterati da parte di un notaio, anche se riguardanti la sua sfera patrimoniale privata, possono integrare rilevanza disciplinare, soprattutto considerata la qualità di pubblico ufficiale
  • La regolarizzazione tardiva dei debiti (rateizzazioni, adesione a definizioni agevolate) può concorrere a mitigare la sanzione ma non esclude in radice la responsabilità disciplinare
  • La distinzione tra obblighi tributari personali e obblighi derivanti dall'attività notarile non esclude automaticamente l'applicazione delle norme disciplinari quando la condotta privata sia tale da pregiudicare la reputazione e il decoro professionale
  • La determinazione della sanzione spetta agli organi di merito e sarà graduata in base a gravità, reiterazione, conseguenze (es. iscrizioni ipotecarie, pregiudizio per terzi), e circostanze attenuanti/agggravanti

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