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Legge

L.R. FVG 20/2015

Assestamento del bilancio 2015 e del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017 ai sensi dell’articolo 34 della legge regionale 21/2007.

Normativa regionaleL.R. FVG 20/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria di assestamento che aggiorna il bilancio 2015 e pluriennale 2015-2017 del Friuli Venezia Giulia, autorizzando variazioni di entrata e spesa, ricorso al mercato finanziario e numerosi interventi settoriali (attività economiche, ambiente, infrastrutture, cultura, istruzione, sanità, sociale, enti locali, IRAP). Molte misure sono limitate al 2015 o a termini specifici; alcune sono di coordinamento e abrogazione di norme precedenti.

Assestamento del bilancio regionale 2015-2017 del Friuli Venezia Giulia e misure settoriali correlate

Assestamento del bilancio 2015 e misure settoriali della Regione Friuli Venezia Giulia

La legge interviene sul bilancio regionale 2015 e sul pluriennale 2015-2017 della Regione Friuli Venezia Giulia, ridefinendo saldi, entrate e spese e introducendo una ampia serie di autorizzazioni finanziarie e modifiche normative di settore. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al solo esercizio 2015 o sono collegate a procedure con termini perentori ormai trascorsi.

Disposizioni finanziarie generali e variazioni di bilancio

La legge iscrive nel bilancio 2015-2017 l’avanzo di amministrazione derivante dal rendiconto 2014, quantificandone la parte disponibile e destinandone una quota alla copertura di specifiche autorizzazioni di spesa. Autorizza inoltre il ricorso al mercato finanziario tramite mutui per 48 milioni di euro nel 2015, destinati a coprire oneri di bilancio individuati dalla legge. Sono introdotte numerose variazioni contabili mediante tabelle allegate, con aggiornamento di unità di bilancio, capitoli di entrata e di spesa.

Attività economiche, innovazione e sostegno alle imprese

La Regione finanzia convenzioni e iniziative per lo sviluppo dei cluster industriali e dell’innovazione, con attenzione ai distretti tecnologici marittimo-navale e biomedico, all’agroalimentare e alle reti tra imprese. Vengono introdotte norme sui cluster, sui progetti di incubatori certificati, sui centri commerciali naturali, sui rivenditori, sulla valorizzazione della filiera fieristica e su interventi per Pordenone Fiere, Promotur, ITS 2015 e altri soggetti economici. Una parte delle misure è soggetta a regime de minimis o ad altre condizioni sugli aiuti di Stato.

Agricoltura, montagna e sviluppo rurale

La legge autorizza finanziamenti per il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, consente l’uso di economie del PSR 2007-2013 e conferma o ridetermina interventi per la montagna, per il recupero di fondi e per programmi straordinari delle Comunità montane e delle Province di Gorizia e Trieste. Sono previste anche misure per l’ERSA, per le procedure espropriative relative a impianti pluvirrigui e per la certificazione del materiale vivaistico della vite.

Ambiente, bonifiche e gestione del territorio

La Regione introduce contributi ai Comuni per centri di riuso, bonifiche di siti contaminati, rimozione amianto, gestione di percolato e chiusura di discariche, nonché per la bonifica di aree industriali. Sono previste regole procedurali, limiti di contribuzione, cumulo con altri finanziamenti e obblighi di restituzione delle somme recuperate. Inoltre, la legge disciplina contributi per piani comunali di illuminazione, acquisti verdi, PAES e progetti energetici come ELENA e Patto dei Sindaci.

Infrastrutture, trasporti, aeroporto e opere pubbliche

Sono finanziati interventi infrastrutturali rilevanti: dragaggi nella laguna di Marano-Grado, convenzioni con il Consorzio industriale dell’Aussa-Corno, ricapitalizzazione di Aeroporto Friuli Venezia Giulia Spa, lavori alla “Pista slalom” di Sella Nevea, progetto SUPREME con l’Università di Udine, centralizzazione NUE 112 e numerose opere comunali e sovracomunali. La legge prevede anche regole sul subentro in contributi, sul riuso di immobili militari, sulla vendita di immobili regionali e sulla conferma o devoluzione di contributi già concessi.

Cultura, lingua slovena, sport e attività ricreative

La legge modifica la disciplina delle attività culturali regionali, dei musei, delle biblioteche, delle istituzioni per la minoranza slovena e dei dialetti veneti. Finanzia festival, residenze culturali, Villa Manin, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, musei regionali, soggetti culturali sloveni, iniziative per il centenario della Grande Guerra e contributi straordinari a enti culturali. Sono anche aggiornate norme su impianti sportivi, turismo sportivo invernale e case per ferie.

Istruzione, formazione e ricerca

La Regione sostiene scuole con lingua slovena, l’insegnamento del friulano, l’orientamento educativo per minori, gli ITS fuori regione, il progetto MON BLOCK, l’ARDISS per una casa dello studente e l’ANPI per attività scolastiche sulla Costituzione. Sono previste anche misure per il subentro in contributi scolastici e per il sostegno a istituzioni educative e formative.

Sanità, sociale e famiglia

La legge interviene sul Servizio sanitario regionale, sulla commissione nefrologica, sul trasporto sanitario affidabile al volontariato, sull’Osservatorio epidemiologico veterinario, sui collegi sindacali e sulla ricerca sanitaria. Sul versante sociale introduce un assegno una tantum per nascite e adozioni 2014, contributi per assistenza domiciliare, disabilità, strutture per minori e servizi prima infanzia, con scadenze per le domande spesso fissate entro il 2015.

Enti locali, finanza locale e sussidiarietà

Sono disciplinati i trasferimenti ai Comuni, alle Province e alle Unioni territoriali intercomunali, il recupero dei gettiti IMU e dell’addizionale elettrica, i contributi per l’estinzione anticipata dei mutui e i fondi perequativi. La legge contiene inoltre norme su imposta di soggiorno, rimborsi per funzioni trasferite, subentri tra enti e scadenze puntuali per riparti e rendicontazioni.

Funzionamento della Regione, contabilità e personale

Vengono rafforzate le regole su missioni, spese di contenimento, consulenze, patrocinio legale regionale, compensi agli avvocati interni, supporto al Co.Re.Com., monitoraggio della spesa e norme contabili sui contributi convertiti o devoluti. Sono inoltre modificate disposizioni sui lavori pubblici, sugli incentivi tecnici e su alcune strutture amministrative regionali.

Riordino dell’IRAP

La legge riscrive in modo organico il regime regionale dell’IRAP, confermando o rimodulando riduzioni di aliquota per nuove imprese artigiane, imprese in zone montane svantaggiate, imprese e professionisti di piccole dimensioni, nuove imprese o investimenti in ricerca e sviluppo. Prevede anche l’esenzione per ONLUS e ASP, la cumulabilità alternativa delle agevolazioni e specifici obblighi dichiarativi telematici.

Regime temporale, scadenze e obsolescenza pratica

Molte disposizioni sono legate al solo anno 2015, a finestre di presentazione domande entro 30, 60, 90 o 120 giorni dall’entrata in vigore, oppure a rendicontazioni entro date già trascorse. Diverse misure finanziano esercizi e progetti conclusi, per cui il provvedimento è oggi in larga parte superato sul piano applicativo, pur contenendo alcune modifiche normative permanenti a testi regionali vigenti.

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