Ordinanza n. 238/2026 - Parma, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno da tirocinio formativo a lavoro subordinato, preceduto da preavviso di rigetto
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto della Prefettura di Reggio Emilia del 18 marzo 2026, con cui è stata respinta l'istanza di conversione del permesso di soggiorno da tirocinio formativo a lavoro subordinato, nonché il preavviso di rigetto del 28 agosto 2024 e gli atti connessi, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dalla precedente ordinanza cautelare n. 188 del 22 luglio 2026 emerge che il diniego aveva considerato, ai fini della valutazione della capacità patrimoniale e dell'equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro, il solo reddito imponibile, pari a 8.217 euro, senza considerare il fatturato o l'utile dell'impresa, indicato in 33.076 euro. Il Tribunale aveva quindi ritenuto necessario un riesame della capacità economico-finanziaria del datore di lavoro, ammettendo la possibilità di utilizzare alternativamente il reddito imponibile, il fatturato o l'utile.
La decisione
Il Tribunale non ha definito la domanda cautelare nel merito. Ha rilevato che, in esecuzione della precedente ordinanza cautelare, la Prefettura ha depositato un nuovo provvedimento che conferma il rigetto dell'istanza. Tale atto è stato qualificato come provvedimento di conferma, e non come atto meramente confermativo, poiché adottato all'esito di una rinnovata istruttoria e sorretto da autonoma motivazione. Poiché il nuovo provvedimento deve poter essere impugnato dal ricorrente, il Tribunale ha rinviato la trattazione della fase cautelare alla camera di consiglio del 21 ottobre 2026. Non è stata adottata alcuna decisione definitiva sull'annullamento del diniego né sulla nuova domanda cautelare.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata proposta ai sensi della disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Il Tribunale ha disposto l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
La disposizione è stata richiamata, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- Un provvedimento adottato dall'amministrazione in esecuzione di un'ordinanza cautelare, dopo una rinnovata istruttoria e con autonoma motivazione, ha natura di provvedimento di conferma e non di atto meramente confermativo.
- Quando l'amministrazione adotta un nuovo provvedimento di conferma, il giudice deve consentire alla parte interessata di impugnarlo prima di procedere alla trattazione della domanda cautelare riferita al precedente atto.
- Nella valutazione della capacità patrimoniale e dell'equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro ai fini della conversione del permesso di soggiorno, il reddito imponibile e il fatturato o l'utile possono costituire parametri alternativi, sicché l'amministrazione non può limitarsi necessariamente al solo reddito imponibile.
Come è indicizzato
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