L.R. Puglia 23/2000
Interventi a favore dei pugliesi nel mondo.(•)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, in Puglia, interventi di sostegno ai cittadini di origine pugliese residenti all’estero, ai rientrati e alle associazioni dei pugliesi nel mondo. Prevede finalità culturali, sociali ed economiche, definisce i destinatari e riconosce le associazioni abilitate a operare nel settore. Il testo fornito riguarda in particolare la disciplina originaria e le modifiche fino al 2012 sui requisiti associativi.
Interventi a favore dei pugliesi nel mondo
Interventi a favore dei pugliesi nel mondo
La legge regionale della Puglia definisce un quadro organico di interventi a sostegno dei cittadini di origine pugliese residenti all’estero, dei loro familiari e discendenti, nonché delle associazioni che li rappresentano. L’obiettivo è mantenere i legami con la terra d’origine, favorire integrazione, promozione culturale e sociale, e sostenere il reinserimento di chi rientra in Puglia.
Finalità dell’intervento regionale
La Regione riconosce i pugliesi nel mondo come componente essenziale della società regionale e come risorsa da valorizzare. L’azione regionale è orientata a:
- rafforzare l’identità culturale e la conservazione del patrimonio linguistico e culturale di origine;
- favorire l’integrazione e la promozione sociale, economica e culturale nei Paesi di accoglienza;
- sostenere l’associazionismo dei pugliesi nel mondo e le relative attività;
- valorizzare i legami con la Puglia coinvolgendo istituzioni e società civile;
- mantenere canali informativi e comunicativi, anche telematici e multimediali;
- promuovere studi e ricerche sul fenomeno migratorio pugliese;
- favorire il reinserimento sociale, produttivo e abitativo di chi rientra in Puglia.
La Regione valorizza in particolare il contributo degli enti locali, delle istituzioni scolastiche e universitarie e delle associazioni che operano in Italia e all’estero. È inoltre prevista l’azione di tutela dei diritti dei cittadini pugliesi all’estero presso gli organi statali, dell’Unione europea e internazionali.
Destinatari degli interventi
Sono destinatari degli interventi:
- i cittadini di origine pugliese, per nascita o residenza, le loro famiglie e i loro discendenti che risiedono stabilmente fuori dalla Puglia da almeno cinque anni per lavoro dipendente o autonomo;
- i cittadini di origine pugliese, le loro famiglie e i loro discendenti che trasferiscono la residenza in un Comune pugliese dopo almeno cinque anni consecutivi di permanenza all’estero per lavoro, purché siano rientrati da non più di due anni;
- le associazioni dei pugliesi nel mondo riconosciute ai sensi della legge.
La permanenza all’estero deve risultare da certificazioni consolari, documenti ufficiali di comuni o di autorità/enti previdenziali stranieri o italiani, oppure, nei casi consentiti, da dichiarazione sostitutiva. Sono esclusi i dipendenti di ruolo dello Stato e i dipendenti di imprese italiane inviati all’estero in missione o distacco.
Tipologie di interventi previsti
La Regione attua, promuove e sostiene anche finanziariamente iniziative in Puglia, fuori regione e all’estero finalizzate a:
- sviluppare rapporti sociali, economici, commerciali e culturali tra pugliesi nel mondo e terra d’origine;
- promuovere e conservare il patrimonio linguistico e culturale italiano e pugliese;
- favorire integrazione e promozione socio-culturale nelle società di accoglienza;
- sostenere i pugliesi all’estero in condizioni di disagio socio-economico;
- promuovere gemellaggi, scambi giovanili e soggiorni in Puglia per giovani e anziani delle comunità pugliesi;
- riconoscere e diffondere l’associazionismo;
- favorire il reinserimento abitativo e produttivo dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie rientrati;
- realizzare attività di informazione e comunicazione sulla realtà pugliese e sulla normativa di interesse;
- sostenere le iniziative informative prodotte dalle associazioni o all’estero per le comunità pugliesi;
- finanziare percorsi per i giovani, come borse di studio, stage e master;
- promuovere studi e ricerche sulla storia dell’emigrazione pugliese.
Gli interventi assistenziali a favore degli emigrati rientrati definitivamente sono attribuiti ai Comuni in cui essi hanno fissato la residenza.
Associazioni e federazioni riconosciute
La Regione riconosce le associazioni dei pugliesi nel mondo che presentino domanda e che soddisfino determinati requisiti. In via generale, devono avere almeno 50 associati, con maggioranza di origine pugliese, e aver svolto nei 12 mesi precedenti attività documentata a favore delle collettività pugliesi all’estero.
Per le associazioni dei giovani pugliesi all’estero, composte da soggetti non oltre i 35 anni, il requisito numerico è ridotto ad almeno 10 associati di origine pugliese.
La Regione favorisce anche:
- l’aggregazione federativa e regionale di associazioni e circoli operanti in aree metropolitane o geopoliticamente omogenee;
- le associazioni con sede operativa in Puglia che operino con continuità e specificità da almeno due anni a favore degli emigrati pugliesi e delle loro famiglie.
Il riconoscimento e l’eventuale revoca sono disposti dal Presidente della Giunta regionale, previa verifica dei requisiti. È istituito presso la Presidenza della Giunta regionale l’Albo delle associazioni e federazioni riconosciute, affidato alla struttura organizzativa competente.
Regolamentazione attuativa e aggiornamenti
La legge rinvia a un regolamento regionale di attuazione. Nel testo fornito si dà atto, inoltre, di successive modifiche ai requisiti delle associazioni e dell’istituzione dell’Albo tramite regolamento regionale n. 8/2001 e successive modifiche legislative fino al 2012.
Ambito territoriale e attualità della disciplina
La disciplina opera esclusivamente nell’ambito della Regione Puglia. Il testo non risulta abrogato e conserva un contenuto ancora potenzialmente utilizzabile, soprattutto per la parte relativa al riconoscimento delle associazioni e alla cornice generale degli interventi regionali sui pugliesi nel mondo.
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