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Legge

L.R. Abruzzo 56/2013

Razionalizzazione delle spese per il personale.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 56/2013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge, per la Regione Abruzzo e i relativi enti dipendenti, disciplina dal 2013 la stabilizzazione di quote dei risparmi derivanti dalla riduzione di posti dirigenziali e l’adozione di piani triennali di razionalizzazione della spesa. Prevede anche l’uso di parte delle economie aggiuntive per la contrattazione integrativa e per i premi di performance, senza nuovi oneri per il bilancio regionale.

Razionalizzazione delle spese per il personale regionale

Razionalizzazione delle spese per il personale della Regione Abruzzo

La legge disciplina misure di contenimento e riallocazione delle risorse destinate al personale della Regione Abruzzo, estendendo alcune previsioni anche agli enti dipendenti. La disciplina opera dal 28 dicembre 2013 e si concentra sulla riduzione stabile della spesa per la dirigenza e sulla destinazione di parte dei risparmi al personale.

Riduzione stabile della spesa dirigenziale e incremento dei fondi del personale

A decorrere dall’anno 2013, la Giunta regionale e il Consiglio regionale possono incrementare stabilmente il Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività utilizzando una quota dei minori oneri derivanti dalla riduzione stabile di posti di organico della dirigenza.

L’incremento è commisurato a:

  • una quota pari allo 0,2% del monte salari annuo della dirigenza, come richiamato dal CCNL del comparto Regioni e autonomie locali dell’1 aprile 1999;
  • moltiplicata per il numero dei posti ridotti.

L’importo dell’incremento deve corrispondere a quello della riduzione del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato della dirigenza.

In alternativa, in presenza di processi di riorganizzazione finalizzati a migliorare efficacia ed efficienza dei servizi, la Giunta e il Consiglio regionali possono ridurre stabilmente il fondo della retribuzione di posizione e di risultato della dirigenza, destinando la corrispondente riduzione all’incremento stabile del fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività del personale non dirigente.

Le medesime disposizioni si applicano anche agli enti dipendenti dalla Regione.

Piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa

La Giunta regionale e il Consiglio regionale devono adottare, entro il 31 marzo di ogni anno, piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa, in attuazione della disciplina statale richiamata sul contenimento della spesa pubblica.

I piani costituiscono lo strumento attraverso cui vengono individuati i processi di razionalizzazione e gli effetti economici conseguenti.

Utilizzo delle economie aggiuntive e contrattazione integrativa

Le eventuali economie aggiuntive effettivamente realizzate rispetto a quelle già previste dalla normativa vigente e dalla disciplina statale richiamata, e rilevanti ai fini del miglioramento dei saldi di finanza pubblica, possono essere utilizzate annualmente entro il limite massimo del 50% per la contrattazione integrativa.

Di tale quota, il 50% è destinato all’erogazione dei premi previsti dalla disciplina sulla valutazione della performance del personale.

I piani adottati devono essere oggetto di informazione alle organizzazioni sindacali rappresentative.

Regime finanziario e decorrenza

La legge precisa che le disposizioni non comportano aggravio di spesa per il bilancio regionale.

L’atto è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo e, quanto alle misure di incremento dei fondi, opera a decorrere dall’anno 2013.

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