Sentenza del 30/03/2016 n. 6105 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della CTR del Lazio sostenendo che la richiesta di rimborso IVA, relativa a un credito di 73.278,52 euro risultante dalla dichiarazione Unico 1999 per l'anno d'imposta 1998, fosse improcedibile e tardiva perché non era stato allegato il modello VR e perché l'istanza era stata presentata il 12 marzo 2004, oltre il termine biennale previsto dall'art. 21, comma 2, del D.Lgs. n. 546/1992. Secondo l'Amministrazione, tali omissioni avrebbero giustificato il diniego del rimborso.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando in sostanza l'annullamento del diniego di rimborso disposto dalla CTR. Ha stabilito che l'esposizione del credito IVA nella dichiarazione è sufficiente a far sorgere il diritto al rimborso e non richiede ulteriori adempimenti costitutivi, come l'allegazione del modello VR. L'istanza di rimborso costituisce soltanto il presupposto per rendere esigibile il credito e avviare la procedura di rimborso, non il fatto costitutivo del diritto. Pertanto, il credito è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale e non al termine biennale di decadenza previsto dall'art. 21, comma 2, del D.Lgs. n. 546/1992. Non è stata adottata alcuna statuizione sulle spese, poiché la società resistente non si è costituita.
Norme richiamate
D.P.R. n. 633/1972, art. 38-bis, comma 1
La mancata compilazione o allegazione del modello VR non impedisce, di per sé, al contribuente di far valere un credito IVA già esposto nella dichiarazione.
D.Lgs. n. 546/1992, art. 21, comma 2
Il termine biennale di decadenza per le domande di rimborso non si applica quando il credito è già stato indicato nella dichiarazione, poiché l'istanza non costituisce il diritto al rimborso.
Art. 2946 c.c.
Il credito IVA esposto in dichiarazione è soggetto all'ordinario termine di prescrizione decennale.
Art. 360 c.p.c., n. 3
La norma disciplina il ricorso per cassazione per violazione o falsa applicazione di norme di diritto, invocato dall'Agenzia delle Entrate.
Massime di principio
- Quando un credito IVA è stato correttamente esposto nella dichiarazione, l'omissione di un modello o di un adempimento formale successivo non elimina automaticamente il diritto sostanziale al rimborso.
- L'istanza di rimborso può costituire una modalità per rendere esigibile il credito, ma non necessariamente il presupposto che lo fa sorgere.
- Per i crediti già indicati in dichiarazione, il termine applicabile può essere quello ordinario di prescrizione decennale, anziché il termine biennale di decadenza previsto per richieste autonome non collegate a un credito dichiarato.
- La verifica deve comunque considerare la corretta esposizione del credito, la sua effettiva spettanza e la disciplina vigente nel periodo interessato, poiché formalità diverse possono avere effetti differenti a seconda del caso.
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