Cassazione Civile, Ordinanza n. 20007/2026 del 15/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (danneggiato)
La controversia
La controversia nasce da un esposto presentato da un esponente politico contro la gestione pubblica di un campo nomadi; nell'esposto un fornitore di GPL veniva indicato tra i soggetti che avrebbero ricevuto pagamenti per opere o servizi asseritamente non eseguiti. A seguito dell'esposto, la procura iscriveva il nominativo del fornitore nel registro degli indagati per ipotesi di frode nelle pubbliche forniture e truffa, con successiva archiviazione dell'indagine. Il fornitore agiva poi in sede civile chiedendo il risarcimento dei danni per le accuse calunniose. Il tribunale respingeva la domanda; la corte d'appello invece riteneva integrati gli estremi della calunnia, ma negava la prova del danno patrimoniale e non patrimoniale. Il ricorrente principale impugnava la sentenza deducendo, in sintesi: omesso esame di documenti e fatti decisivi quanto al danno patrimoniale, sostenendo che le attività difensive e le fatture del difensore provassero almeno presuntivamente l'esborso o l'obbligazione di pagamento; omesso esame di fatti decisivi quanto al danno non patrimoniale, valorizzando la pendenza del procedimento penale, la perquisizione e la diffusione mediatica della vicenda; violazione dell'art. 115 c.p.c. per non contestazione. Il resistente proponeva ricorso incidentale condizionato, contestando la statuizione della corte d'appello sulla sussistenza della calunnia e, in particolare, il requisito soggettivo del dolo, sostenendo che il giudice di merito avesse in realtà descritto una condotta al più colposa e che mancasse la prova della consapevolezza dell'innocenza dell'incolpato.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso incidentale condizionato, ritenendo fondata la censura con cui si denunciava l'erronea ricostruzione dell'elemento soggettivo della calunnia. Ha affermato che la calunnia, quale fonte di responsabilità civile, richiede la sussistenza degli elementi oggettivo e soggettivo del reato e che il dolo non può essere sostituito da una mera colpa o imprudenza nella presentazione dell'esposto. Per effetto dell'accoglimento del ricorso incidentale, il ricorso principale è stato dichiarato assorbito. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Bologna in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.
È richiamato per denunciare l'omesso esame di fatti decisivi, con riferimento sia al danno patrimoniale sia a quello non patrimoniale.
art. 115 c.p.c.
È invocato per dedurre la violazione del principio di non contestazione in relazione a difesa tecnica, attività svolta e fatture.
art. 368 c.p.
La Corte ribadisce che la calunnia richiede il dolo e non la mera colpa; la responsabilità civile da calunnia presuppone l'accertamento degli elementi del reato.
art. 2697 c.c.
È richiamato in relazione all'onere di provare la consapevolezza dell'innocenza dell'incolpato e, più in generale, la prova dei fatti costitutivi del danno.
art. 1223 c.c.
La locuzione 'perdita subita' è letta come comprensiva anche dell'obbligazione di effettuare l'esborso, non solo dell'esborso già materialmente avvenuto.
d.P.R. n. 633/1972, art. 21
È evocato dal ricorrente a sostegno dell'argomento per cui l'emissione della fattura presupporrebbe il pagamento.
d.P.R. n. 633/1972, art. 6
È richiamato dal ricorrente per sostenere che le prestazioni professionali si considerano effettuate al pagamento del corrispettivo.
Cass. 30988/2018
È citata per affermare che la calunnia può fondare responsabilità civile solo se sussistono gli elementi soggettivi e oggettivi del reato.
Cass. 13093/2024
È citata nello stesso senso, quale precedente sulla necessità degli elementi costitutivi del reato ai fini della responsabilità civile da calunnia.
Cass. 28418/2023
È richiamata per il principio secondo cui il danno patrimoniale può essere provato anche per presunzioni.
Cass. 1492/2018
È richiamata per il principio della prova presuntiva del danno patrimoniale.
Cass. 4718/2016
È citata per il principio secondo cui la 'perdita subita' comprende anche l'obbligazione di effettuare l'esborso.
Cass. 22826/2010
È citata nello stesso senso sul contenuto della nozione di perdita subita.
Cass., sez. un., 5456/2009
È richiamata sul regime del ricorso incidentale condizionato e sulla sua esaminabilità solo in presenza di interesse attuale.
Cass., sez. un., 7381/2013
È richiamata sul medesimo principio processuale relativo al ricorso incidentale condizionato.
Cass. 4619/2015
È richiamata sul medesimo principio processuale relativo al ricorso incidentale condizionato.
Cass. ord. 6138/2018
È richiamata sul medesimo principio processuale relativo al ricorso incidentale condizionato.
Cass. 6383/2023
È richiamata sul medesimo principio processuale relativo al ricorso incidentale condizionato.
Massime di principio
- La responsabilità civile fondata sulla calunnia presuppone l'accertamento sia dell'elemento oggettivo sia dell'elemento soggettivo del reato; non è sufficiente una condotta imprudente o meramente colposa nella presentazione dell'esposto.
- L'elemento soggettivo della calunnia è il dolo; il giudice non può confondere il difetto di approfondimento o di verifica preventiva con la consapevolezza dell'innocenza dell'incolpato.
- Il danno patrimoniale può essere provato anche in via presuntiva: il giudice deve valutare gli indizi allegati e non può esigere necessariamente una prova diretta dell'esborso già effettuato.
- La nozione di 'perdita subita' di cui all'art. 1223 c.c. comprende anche l'insorgenza di un'obbligazione di pagamento, poiché il vincolo debitorio costituisce già una posta passiva del patrimonio.
- Anche il danno non patrimoniale, inclusi sofferenza morale e pregiudizio alla reputazione, può essere dimostrato tramite presunzioni e indizi concordanti; non è corretto respingere la domanda solo perché manca una prova diretta delle conseguenze.
- Nel giudizio di cassazione, il ricorso incidentale condizionato proposto dalla parte vittoriosa nel merito è esaminabile solo se permane un interesse attuale, secondo la logica dell'assorbimento e della priorità dell'esame della questione preliminare rilevante.
- Se viene accolto il ricorso incidentale che investe l'an della responsabilità, il ricorso principale che attiene al quantum può rimanere assorbito, perché la questione sulla sussistenza del fatto generatore è logicamente preliminare alla liquidazione del danno.
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