Ordinanza n. 29/2026 - Pescara, Sezione 1
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dell’atto n.391 del 3 dicembre 2025, in revoca della precedente ordinanza n.152 del 2025, con ripristino del senso unico di marcia ad anello tra via Monte Amaro e via Monte Velino, disciplinando la sosta veicolare.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: atto comunale n. 391 del 3 dicembre 2025, recante la revoca della precedente ordinanza n. 152 del 2025 e la disciplina del senso unico di marcia e della sosta tra via Monte Amaro e via Monte Velino
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l’atto comunale chiedendone l’annullamento, previa sospensione cautelare. Dal testo emerge che la controversia riguarda la revoca della precedente disciplina viaria e il ripristino del senso unico di marcia ad anello tra due vie, con regolamentazione della sosta veicolare. Non sono specificati nel provvedimento i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione dell’efficacia dell’atto. In particolare, ha rilevato, in una valutazione propria della fase cautelare, che l’amministrazione appare avere rivalutato la situazione con motivazione congrua e adeguata, disciplinando non solo la viabilità, ma anche le possibilità di parcheggio e i divieti di sosta, anche a tutela dell’accesso alle abitazioni e ai passi carrabili privati esistenti. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Richiamato quale disciplina della domanda cautelare collegiale; la domanda è stata respinta per il difetto dei presupposti cautelari.
art. 57 c.p.a.
Richiamato dal giudice nell’ambito della disciplina della fase cautelare.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione di un provvedimento amministrativo deve essere negata quando, sulla base di una valutazione sommaria, non risultino integrati i relativi presupposti e l’amministrazione abbia apparentemente rivalutato la situazione con motivazione congrua e adeguata.
- La disciplina comunale della viabilità e della sosta può essere ritenuta adeguatamente motivata, in sede cautelare, quando consideri congiuntamente il senso di marcia, le possibilità di parcheggio, i divieti di sosta e la tutela dell’accesso alle abitazioni e ai passi carrabili privati esistenti.
Come è indicizzato
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