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Provvedimento

Provvedimento del 29/12/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello di denuncia annuale dell’imposta sulle assicurazioni sui premi ed accessori incassati, con integrazione dei dati annualmente versati alle province per la RC auto. Stabilisce decorrenza, modalità telematiche di presentazione, reperibilità e regole tecniche del modello, oltre a fornire istruzioni dettagliate per la compilazione dei quadri AB, AC e AP e per i casi particolari delle imprese estere in libera prestazione di servizi e dei contraenti italiani con assicuratore estero.

Approvazione del modello di denuncia dell’imposta sulle assicurazioni sui premi ed accessori incassati

Approvazione del modello di denuncia dell’imposta sulle assicurazioni

Il provvedimento approva, ai sensi dell’art. 17, comma 3, del D.Lgs. 6 maggio 2011, n. 68, il modello di denuncia dell’ammontare complessivo dei premi ed accessori incassati nell’esercizio annuale precedente, su cui è dovuta l’imposta sulle assicurazioni prevista dall’art. 9 della legge 29 ottobre 1961, n. 1216. Il modello è integrato, per effetto dell’art. 17, comma 4, del D.Lgs. n. 68/2011, dalla comunicazione degli importi annualmente versati alle province per i contratti di RC auto, esclusi i ciclomotori.

Ambito normativo e finalità

Il documento dà attuazione ai commi 3 e 4 dell’art. 17 del D.Lgs. n. 68/2011, che riconosce alle province il tributo proprio derivato relativo all’imposta sulle assicurazioni sulla responsabilità civile da circolazione dei veicoli a motore, con facoltà di variazione dell’aliquota entro 3,5 punti percentuali a decorrere dal 2011. Il provvedimento precisa che il nuovo modello e i relativi dati integrativi devono essere trasmessi esclusivamente con modalità telematiche.

Decorrenza e soggetti interessati

Il modello integrato si utilizza a decorrere dalle denunce da presentare nell’anno 2012. Per le imprese di assicurazione aventi sede nell’Unione Europea o negli Stati dello Spazio Economico Europeo che operano in libera prestazione di servizi e presentano denunce mensili, i dati analitici dei singoli contratti relativi ai versamenti alle province devono essere trasmessi annualmente entro il 31 maggio con riferimento agli importi versati nell’anno solare precedente.

Modalità di presentazione e reperibilità del modello

La denuncia è presentata all’Agenzia delle Entrate in via telematica direttamente dal soggetto interessato oppure tramite intermediari abilitati ai sensi dell’art. 3, commi 2-bis e 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322. Il modello è reso disponibile gratuitamente in formato elettronico sul sito dell’Agenzia delle Entrate e sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze; può essere stampato anche da altri siti purché rispetti le caratteristiche tecniche dell’allegato A e riporti l’indirizzo del sito di provenienza e gli estremi del provvedimento.

Struttura del modello

Il modello è composto da:

  • frontespizio, con informativa privacy, dati del dichiarante o del rappresentante, firma e impegno alla trasmissione telematica;
  • quadro AB, per premi, accessori, imposta e contributi;
  • quadro AC, per la determinazione dell’imposta e dei contributi;
  • quadro AP, per la ripartizione per provincia dei premi e dell’imposta relativi alla RC auto il cui gettito spetta alle province.

Frontespizio: contenuti essenziali

Nel frontespizio devono essere indicati il codice ufficio competente, il tipo di denuncia, i dati dell’impresa di assicurazione, dell’eventuale rappresentante firmatario e l’impegno alla presentazione telematica da parte dell’intermediario. È prevista la casella per la denuncia sostitutiva, utilizzabile per rettificare o integrare una denuncia già presentata, sia entro sia oltre il termine di presentazione, purché la denuncia originaria sia stata validamente trasmessa.

Dati dell’impresa, del rappresentante e del contraente italiano con assicurazione estera

Il modello richiede i dati identificativi dell’impresa di assicurazione, la sede legale, l’eventuale domicilio fiscale diverso dalla sede, i recapiti facoltativi e, per i soggetti non residenti, lo Stato estero di residenza e il numero di identificazione IVA estero. Nel riquadro del rappresentante firmatario devono essere indicati i dati della persona fisica o della società che sottoscrive la denuncia, con il relativo codice di carica desumibile dalla tabella generale allegata. Nei casi di assicurazioni stipulate da contraenti domiciliati o aventi sede in Italia con assicuratori esteri non stabiliti nell’UE, il contraente italiano compila il riquadro dedicato, barrando la casella “art. 11”, e la sezione “Impresa di assicurazione” non va compilata.

Codici di carica e firma

È riportata una tabella generale dei codici di carica, tra cui rappresentante legale, curatore fallimentare, liquidatore, rappresentante fiscale di soggetto non residente, erede, amministratore di condominio e altri soggetti legittimati alla sottoscrizione. La firma deve essere apposta in forma leggibile nel riquadro apposito dal soggetto tenuto alla denuncia o da chi ne ha la rappresentanza.

Impegno alla presentazione telematica

Il riquadro di impegno alla presentazione telematica deve essere compilato e sottoscritto solo dall’intermediario che trasmette la denuncia. Devono essere indicati il codice fiscale dell’intermediario, l’eventuale numero di iscrizione all’albo CAF e la data dell’impegno.

Quadro AB: premi, accessori, imposte e contributi

Il quadro AB si articola in tre sezioni:

  • Sezione I: premi, accessori e relativa imposta;
  • Sezione II: premi soggetti al contributo al Servizio Sanitario Nazionale;
  • Sezione III: premi soggetti al contributo al fondo antiracket.

Nella Sezione I, per i righi da AB1 a AB30 si indicano in prima colonna i premi e accessori incassati nel periodo di riferimento e in seconda colonna la relativa imposta applicando l’aliquota prestampata. Le categorie di assicurazione richiamano la Tariffa generale e la Tariffa speciale annesse alla legge n. 1216/1961, oltre a specifiche disposizioni per determinate tipologie di rischio. I premi rimborsati all’assicurato, se inizialmente incassati e registrati, vanno comunque inclusi nella colonna imponibile, anche se stornati contabilmente, poiché l’imposta resta dovuta.

Rigo AB15 e riparto tra province ed erario

Il rigo AB15 riguarda le assicurazioni obbligatorie per la RC dei veicoli a motore e dei natanti. In particolare:

  • colonna 1: totale premi riscossi relativi alla RC auto, esclusi i ciclomotori, il cui gettito è destinato alle province;
  • colonna 2: relativa imposta, al netto del contributo al fondo antiracket, attribuita alle province;
  • colonne 4 e 5: totale premi e imposta relativi ai contratti il cui gettito è destinato all’erario. Gli importi delle colonne 1 e 2 devono coincidere con il totale indicato nel quadro AP.

Totali e righi di chiusura del quadro AB

Il rigo AB31 riporta il totale degli imponibili e delle imposte derivante dalla somma dei righi AB1-AB30. Il rigo AB32, facoltativo, accoglie assicurazioni e contratti vitalizi esenti o non soggetti ad imposta. Il rigo AB33 riporta il totale premi, il rigo AB34 gli arrotondamenti d’imposta e il rigo AB35 il totale imposta.

Quadro AB: contributo al Servizio Sanitario Nazionale e fondo antiracket

La Sezione II del quadro AB riguarda il contributo al Servizio Sanitario Nazionale dovuto sui premi delle assicurazioni RC veicoli e natanti: nel rigo AB36 si indicano la base imponibile e il contributo calcolato sull’aliquota prestampata. La Sezione III riguarda i premi dei rami incendio, responsabilità civile diversi, auto rischi diversi e furto, con indicazione nel rigo AB37 della base imponibile e del contributo al fondo antiracket.

Quadro AC: determinazione dell’imposta e dei contributi

Il quadro AC si divide in tre sezioni: imposta sulle assicurazioni, contributo al Servizio Sanitario Nazionale e contributo al fondo antiracket. Nella Sezione I si determinano l’imposta dovuta o a credito, tenendo conto di eventuali detrazioni e versamenti. Nella Sezione II e nella Sezione III si determinano, rispettivamente, il contributo S.S.N. e il contributo antiracket, con indicazione dei crediti del periodo precedente, dei versamenti effettuati e del saldo a debito o a credito.

Quadro AC: principali righi e regole di compilazione

Nel quadro AC sono previsti, tra gli altri:

  • AC1: imposta dovuta;
  • AC2: contributo antincendio Regione Trentino-Alto Adige, detraibile dall’imposta;
  • AC3: credito della liquidazione del periodo precedente;
  • AC4: versamenti effettuati;
  • AC5: acconto versato;
  • AC6: acconto dovuto, riservato alle imprese in LPS per la denuncia di novembre;
  • AC7 e AC8: imposta a debito o a credito. Per contributo S.S.N. e contributo antiracket valgono analoghe regole di determinazione del saldo, tramite confronto tra importo dovuto, crediti precedenti e versamenti periodici.

Quadro AP: ripartizione per provincia della RC auto

A decorrere dal 2012, il quadro AP è dedicato alle assicurazioni contro la responsabilità civile dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori, il cui gettito spetta alle province. La finalità è quella di ripartire per provincia i premi riscossi e la relativa imposta, in attuazione dell’obbligo di comunicazione dei versamenti annualmente effettuati alle province.

Nel quadro devono essere indicati:

  • sigla della provincia beneficiaria;
  • importo dei premi e accessori incassati riferiti all’anno precedente;
  • aliquota deliberata dalla provincia;
  • imposta calcolata applicando l’aliquota al premio. Se una provincia ha deliberato variazioni di aliquota nel periodo, occorre compilare più righi. Il totale imponibile e il totale imposta devono coincidere con i valori riportati nel rigo AB15.

Comunicazione annuale degli importi versati alle province

Costituisce parte integrante della denuncia la comunicazione degli importi annualmente versati alle province, distinti per contratto ed ente di destinazione, relativi ai contratti di RC auto esclusi i ciclomotori. Tale comunicazione va trasmessa contestualmente alla denuncia annuale mediante l’apposita procedura telematica disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Le imprese che operano in libera prestazione di servizi devono trasmettere l’elenco esclusivamente con la denuncia da presentare nel mese di maggio di ogni anno.

Istruzioni e termini di presentazione

Le istruzioni specificano che la denuncia annuale deve essere presentata entro il 31 maggio di ciascun anno all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio dell’assicuratore. L’Ufficio provvede entro il 15 giugno alla liquidazione definitiva dell’imposta e dei contributi dovuti per l’anno precedente. Per le imprese UE/SEE operanti in LPS è prevista la denuncia mensile alla competente Direzione Provinciale II di Roma; per i contratti stipulati da contraenti italiani con assicuratori esteri non UE, la denuncia deve essere presentata entro un mese dal pagamento del premio e l’imposta va versata entro il termine di presentazione.

Reperibilità del modello, caratteristiche tecniche e stampa

L’allegato A definisce le caratteristiche tecniche per la stampa del modello: formato A4, fogli singoli separati dalle istruzioni, possibilità di stampa meccanografica o laser, coerenza di struttura e sequenza con il modello approvato, indicazione del soggetto che cura la stampa e degli estremi del provvedimento. Sono stabilite anche le caratteristiche della carta, delle aree grafiche e dei colori da utilizzare.

Informativa privacy

La prima parte del modello contiene l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003. Vengono individuati come titolari del trattamento il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate e gli intermediari; è indicata la possibilità di accesso, rettifica, aggiornamento, cancellazione e opposizione nei limiti dell’art. 7 del medesimo decreto legislativo. È precisato che, trattandosi di soggetti pubblici, non è richiesto il consenso al trattamento dei dati personali, e che il conferimento dei dati agli intermediari è obbligatorio per legge.

Riferimenti normativi richiamati

Tra i riferimenti richiamati figurano il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate, il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia, il D.M. 28 dicembre 2000, la legge n. 1216/1961, il D.P.R. n. 322/1998, il D.P.R. n. 404/2001, il D.Lgs. n. 68/2011 e le ulteriori disposizioni specifiche menzionate nel modello e nelle istruzioni.

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