Corte di giustizia, Ordinanza C-495/18
Ordinanza della Corte (Quarta Sezione) del 1° ottobre 2019. — Procedimento penale a carico di YX. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky. — Rinvio pregiudiziale – Non luogo a statuire. — Causa C-495/18
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato che non vi era luogo a statuire sul rinvio del Najvyšší súd Slovenskej republiky. Il certificato relativo alla sentenza penale ceca era stato ritirato e la pena era stata poi eseguita in Repubblica ceca, con conseguente venir meno dell’oggetto del procedimento principale. Per questo motivo le questioni sull’articolo 4 e sull’articolo 9 della decisione quadro 2008/909 sono state ritenute ipotetiche.
Rinvio pregiudiziale dichiarato senza luogo a statuire per sopravvenuta carenza di oggetto del procedimento principale relativo al riconoscimento in Slovacchia di una sentenza penale ceca ai sensi della decisione quadro 2008/909/GAI.
La questione giuridica
Il giudice del rinvio chiedeva, in sostanza, se l’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 2, nonché l’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), della decisione quadro 2008/909/GAI debbano essere interpretati nel senso che: 1) lo Stato di esecuzione possa riconoscere ed eseguire una sentenza solo se il condannato vi abbia legami concreti idonei a favorire il reinserimento sociale, e non sulla sola base di una residenza abituale formalmente registrata; 2) l’autorità dello Stato di emissione debba verificare già prima della trasmissione che l’esecuzione nello Stato di esecuzione favorisca il reinserimento sociale e indicare nel certificato le informazioni pertinenti sui legami del condannato; 3) il mancato accertamento di tali legami integri un motivo di rifiuto del riconoscimento e dell’esecuzione.
Principio di diritto
Quando il procedimento principale diviene privo di oggetto perché lo Stato di emissione ritira il certificato e la pena viene eseguita nello Stato di emissione, le questioni pregiudiziali sull’interpretazione della decisione quadro 2008/909/GAI diventano ipotetiche e la Corte non deve statuire; resta salva la possibilità per il giudice nazionale di presentare un nuovo rinvio se necessario per decidere una controversia reale pendente.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Decisione quadro 2008/909/GAI
- Decisione quadro 2009/299/GAI
- Articolo 3, paragrafo 1, decisione quadro 2008/909/GAI
- Articolo 4, paragrafo 1, lettera a), decisione quadro 2008/909/GAI
- Articolo 4, paragrafo 2, decisione quadro 2008/909/GAI
- Articolo 6, decisione quadro 2008/909/GAI
- Articolo 9, paragrafo 1, lettera b), decisione quadro 2008/909/GAI
- Articolo 13, decisione quadro 2008/909/GAI
Rinvio pregiudiziale sulla decisione quadro 2008/909/GAI: non luogo a statuire
L’ordinanza riguarda un rinvio pregiudiziale del Najvyšší súd Slovenskej republiky in materia di riconoscimento ed esecuzione, in Slovacchia, di una sentenza penale pronunciata in Repubblica ceca nei confronti di un cittadino slovacco. La Corte non è entrata nel merito delle questioni interpretative sollevate, poiché il procedimento principale è divenuto privo di oggetto.
Fatti e procedimento principale
YX era stato condannato da un giudice ceco a cinque anni di reclusione per fatti qualificati come sottrazione all’erario di imposte e oneri. La sentenza era stata trasmessa alla Slovacchia, corredata del certificato previsto dall’allegato I della decisione quadro 2008/909/GAI, e il Krajský súd v Trenčíne ne aveva disposto il riconoscimento.
Il condannato ha impugnato tale decisione sostenendo di risiedere dal 2015 nella Repubblica ceca e di non avere quindi il tipo di legami con la Slovacchia che giustificherebbero il trasferimento dell’esecuzione ai fini del reinserimento sociale. Il giudice del rinvio ha rilevato che il diritto slovacco attribuiva rilievo essenzialmente formale alla residenza permanente o temporanea registrata, senza verificare l’esistenza di effettivi legami familiari, sociali o lavorativi.
Questioni pregiudiziali sollevate
Il giudice del rinvio chiedeva se:
- l’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), della decisione quadro 2008/909 consenta il trasferimento solo se il condannato abbia nello Stato di cittadinanza legami concreti idonei a favorire il reinserimento sociale;
- l’articolo 4, paragrafo 2, imponga all’autorità dello Stato di emissione una verifica preventiva di tali elementi e la loro indicazione nel certificato;
- l’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), consenta il rifiuto del riconoscimento qualora non risultino legami familiari, sociali o lavorativi rilevanti.
Normativa rilevante
La Corte richiama in particolare:
- l’articolo 267 TFUE, quale base del rinvio pregiudiziale;
- la decisione quadro 2008/909/GAI, in particolare gli articoli 3, paragrafo 1, 4, paragrafi 1 e 2, 6, 9, paragrafo 1, lettera b), e 13;
- la decisione quadro 2009/299/GAI, che modifica la decisione quadro 2008/909.
L’articolo 3, paragrafo 1, evidenzia la finalità di favorire il reinserimento sociale della persona condannata. L’articolo 4 regola la trasmissione della sentenza e del certificato allo Stato di esecuzione, mentre l’articolo 13 prevede che, se il certificato viene ritirato prima dell’inizio dell’esecuzione, lo Stato di esecuzione non esegue più la pena.
Ragionamento della Corte
La Corte ricorda che il rinvio pregiudiziale presuppone la pendenza di una controversia reale e attuale, non essendo ammessi pareri consultivi su questioni ipotetiche. Nel caso concreto, dagli atti successivi alla domanda risultava che:
- lo Stato di emissione aveva ritirato la richiesta di riconoscimento;
- YX stava scontando la pena in Repubblica ceca dal 4 marzo 2019.
Poiché il ritiro del certificato comporta, ai sensi dell’articolo 13 della decisione quadro 2008/909, che lo Stato di esecuzione non debba più eseguire la pena, il procedimento principale era divenuto privo di oggetto. Di conseguenza, le questioni sollevate erano ormai ipotetiche e la Corte non doveva pronunciarsi.
Decisione e portata pratica
La Corte ha dichiarato che non vi è luogo a statuire sulla domanda di pronuncia pregiudiziale. Ha inoltre precisato che tale conclusione non impedisce al giudice nazionale di presentare un nuovo rinvio pregiudiziale, qualora in un’altra controversia pendente sorgano nuovamente le stesse questioni di interpretazione del diritto dell’Unione.
Spese
La Corte ha ricordato che, nei confronti delle parti del procedimento principale, la causa costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, al quale spetta provvedere sulle spese. Le spese sostenute dagli altri partecipanti per presentare osservazioni alla Corte non sono rifondibili.
Principio ricavabile
Il procedimento ex articolo 267 TFUE richiede una controversia effettiva e pendente: se il procedimento principale viene meno perché il certificato viene ritirato e l’esecuzione della pena non avviene più nello Stato di esecuzione, la Corte deve dichiarare che non vi è luogo a statuire, poiché le questioni pregiudiziali diventano prive di oggetto.
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