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Legge

L.R. Campania 23/2017

Regione Campania Casa di Vetro. Legge annuale di semplificazione 2017. [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 23/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge introduce misure di semplificazione, trasparenza, partecipazione digitale e razionalizzazione amministrativa per la Regione Campania. Interviene su politiche sociali, sportive, agricole, artigiane, gestione dei beni regionali, riscossione coattiva e vitalizi. Molte disposizioni organizzative e finanziarie sono state attuate o riguardano annualità e termini ormai conclusi, ma il testo resta utile per la disciplina dei procedimenti e dei beni regionali.

Legge annuale campana di semplificazione 2017

Legge annuale di semplificazione 2017 della Regione Campania

Il provvedimento, emanato dalla Regione Campania, ha finalità generali di semplificazione normativa e amministrativa, trasparenza, partecipazione attiva e razionalizzazione di settori specifici. Introduce anche modifiche coordinate a numerose leggi regionali già vigenti, con alcune misure a termine e altre di carattere permanente.

Finalità generali, trasparenza e partecipazione

La legge orienta l’azione regionale verso una maggiore qualità dei processi decisionali, la riduzione degli oneri amministrativi, l’armonizzazione delle procedure e la piena attuazione dei principi di trasparenza, proporzionalità, accessibilità e semplicità. Rafforza inoltre l’accesso civico e la conoscibilità dei documenti e dati regionali.

Campania Semplice e programmazione della semplificazione

Sul sito istituzionale della Giunta è istituita la sezione Campania Semplice, articolata per aree tematiche, per raccogliere proposte di semplificazione da cittadini, imprese, sindacati, ordini professionali, associazioni, comitati civici ed enti locali. La Giunta deve:

  • definire le modalità di presentazione delle proposte entro 30 giorni dall’entrata in vigore;
  • adottare entro 6 mesi il Programma dell’attività di semplificazione regionale;
  • inserire, nei nuovi disegni o progetti di legge che comportino nuovi oneri amministrativi, una clausola di semplificazione permanente con l’indicazione degli oneri da eliminare o ridurre;
  • poter stipulare protocolli con gli enti locali per standardizzare gli oneri amministrativi.

Partecipazione pubblica, monitoraggio delle leggi e responsabilità dirigenziale

Le modifiche alla legge regionale n. 11/2015 introducono la sezione Campania Partecipa, nella quale pubblicare schemi di disegni di legge o linee di indirizzo per acquisire osservazioni e proposte prima della deliberazione di Giunta. Gli esiti della consultazione devono essere richiamati nell’analisi di impatto della regolamentazione.

È inoltre prevista una relazione annuale sullo stato di attuazione delle leggi regionali, da trasmettere al Consiglio entro il 30 settembre di ogni anno, con indicazione di leggi approvate, provvedimenti attuativi richiesti o adottati, ritardi e motivi della mancata attuazione. Il mancato rispetto dei termini per gli atti attuativi può rilevare ai fini della responsabilità dirigenziale e della retribuzione di risultato.

Cittadinanza digitale e principio digital first

La Regione deve pubblicare sul proprio sito le procedure per ottenere SPID, l’elenco dei servizi accessibili con SPID e la modulistica elettronica. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore la Giunta individua responsabili, modalità e tempi di attuazione.

I disegni e progetti di legge devono di regola prevedere modalità digitali di attuazione; solo in caso di comprovata impossibilità sono ammesse misure analogiche, con adeguata motivazione nell’AIR.

Trasparenza amministrativa e pubblicazione degli atti

La Giunta e il Consiglio regionale devono pubblicare sui propri siti i dati, le informazioni e i documenti obbligatori per legge. La Giunta disciplina anche la pubblicazione, sul proprio sito, di ulteriori dati e documenti non soggetti a obbligo specifico.

Nel BURC vanno pubblicati leggi, regolamenti, allegati, atti richiesti dall’autorità giudiziaria o da specifiche norme, nonché atti amministrativi generali. Inoltre, sul sito istituzionale della Giunta e del Consiglio devono essere pubblicati tutti i decreti e le determine dirigenziali, nel rispetto della tutela dei dati personali; per gli atti contabili la pubblicazione segue l’annotazione contabile.

Economia circolare, bioeconomia e sostenibilità

La Regione promuove i principi di economia circolare e bioeconomia come modello di sviluppo sostenibile. Le misure riguardano, tra l’altro:

  • riduzione dei rifiuti e degli sprechi alimentari;
  • recupero, riciclo, riuso e rigenerazione dei beni;
  • estensione della vita dei prodotti;
  • sostegno a filiere integrate tra agricoltura, foreste, industria e gestione rifiuti;
  • recupero di aree industriali e agricole abbandonate.

È istituito un Forum permanente per la bioeconomia e l’economia circolare, senza nuovi oneri, con funzioni di verifica e valutazione; la Giunta ne disciplina composizione e funzionamento.

La Giunta deve inoltre presentare entro 60 giorni un disegno di legge di riordino della normativa regionale sul tema, secondo le procedure statutarie previste. È previsto anche l’impegno regionale a sostenere il miglioramento ambientale del trasporto marittimo e il riuso eco-compatibile delle navi.

Politiche sociali

La disciplina delle politiche sociali viene profondamente aggiornata, con forte ridimensionamento del ruolo provinciale e maggiore centralità dei Comuni e degli ambiti territoriali. Tra le principali innovazioni:

  • inclusione nei servizi sociali dei servizi di supporto organizzativo all’integrazione scolastica per alunni con disabilità o svantaggio;
  • abrogazione dell’articolo 9 della legge regionale n. 11/2007;
  • nuovi termini per l’adozione della forma associativa e della gestione dei servizi di ambito;
  • ridefinizione del coordinamento istituzionale e delle sue regole di funzionamento;
  • previsione di un rapporto della Giunta sullo stato delle politiche sociali sulla base dei dati comunali;
  • tutela del diritto allo studio e alla frequenza scolastica con offerta uniforme dei servizi di supporto e trasporto scolastico;
  • soppressione delle funzioni ONMI, con confluenza dei fondi nel fondo sociale regionale per il contrasto alla povertà;
  • previsione, nei regolamenti comunali per contributi anti-povertà, della condizione di genitore solo con figli come parametro di valutazione, se non già previsto.

Politiche sportive

La legge regionale in materia sportiva viene semplificata eliminando numerosi riferimenti alle province e ampliando il perimetro degli interventi anche alle attività motorio-educativo-ricreative. Sono disciplinati:

  • nuovi contributi per attività motorio-educative e per l’organizzazione di manifestazioni di tale tipo;
  • aggiornamento delle categorie di beneficiari;
  • diversa scansione temporale per la presentazione delle domande, ora riferite all’anno in corso e con termine al 30 aprile;
  • rafforzamento dei controlli, inclusa la verifica in loco dell’acquisto delle attrezzature e, a campione, della realizzazione delle manifestazioni finanziate.

Per alcuni finanziamenti di progetti relativi agli impianti sportivi il termine è stato differito al 31 dicembre 2017.

Impresa agricola, pesca, artigianato, farmaci cannabinoidi e altre modifiche settoriali

La legge amplia alcune discipline settoriali:

  • per le associazioni dei coltivatori diretti, l’assistenza è estesa agli imprenditori agricoli professionali;
  • per la pesca sportiva, la licenza può consistere nella ricevuta di versamento della tassa regionale con i dati del pescatore;
  • in materia di incompatibilità, si rafforza il rinvio alla disciplina statale sugli incarichi;
  • nel diritto allo studio universitario è integrata la rappresentanza delle istituzioni AFAM;
  • sul comitato relativo ai cannabinoidi terapeutici si prevede una composizione a tre esperti, durata triennale e assenza di compensi, con abrogazione delle disposizioni incompatibili;
  • la durata di alcuni organismi regionali viene ricondotta all’intera legislatura e comunque fino alla nomina del nuovo organismo;
  • per l’artigianato si aggiornano finalità, interventi agevolabili e regimi di aiuto, con conferma del rispetto della normativa sugli aiuti di Stato.

È inoltre previsto un protocollo di intesa, da adottare entro 90 giorni, per consentire agli automobilisti con disabilità l’uso del self-service nei distributori di carburante con assistenza del personale alle medesime condizioni di sconto.

Beni regionali, demanio, patrimonio e alienazioni

La parte più organica della legge riguarda la disciplina dei beni regionali. Vengono ridefiniti:

  • classificazione e assegnazione dei beni;
  • inventario generale e sue sottosezioni;
  • pubblicazione degli inventari sul sito istituzionale;
  • competenze della struttura amministrativa regionale in materia di demanio e patrimonio;
  • contenuto del disciplinare attuativo adottato dalla Giunta.

Il disciplinare deve regolare uso particolare dei beni, tutela del demanio, affidamenti, stime, prelazione, vendita, riduzioni di prezzo e gara. Per i beni del patrimonio disponibile è prevista la possibilità di affitto, locazione, comodato o uso, a titolo oneroso o, in casi eccezionali motivati, gratuito a favore di enti pubblici e soggetti senza scopo di lucro.

La vendita dei beni immobili avviene di regola tramite asta pubblica, con stima basata su parametri OMI, VAM o valore IMU a seconda della tipologia del bene. La stima vale tre anni ed è prorogabile fino a cinque se non intervengono rilevanti variazioni di mercato.

Sono disciplinati:

  • prelazione per l’occupante legittimo;
  • trattamento delle occupazioni senza titolo o con controversie pendenti;
  • caparra del 20% entro 5 giorni dall’aggiudicazione;
  • stipula del contratto entro 4 mesi, prorogabile fino a 8 mesi in caso di mutuo;
  • possibilità di trattativa privata per finalità pubbliche o dopo aste deserte per due volte, con possibile riduzione del prezzo fino al 30%.

La Giunta approva il piano di alienazione e valorizzazione dei beni immobiliari, allegato al bilancio di previsione. È inoltre previsto l’affidamento della gestione amministrativa, tecnica, valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare a enti o società con particolare esperienza nel settore, tramite procedura competitiva.

Riscossione coattiva e bilancio

La Regione può riscuotere coattivamente tributi, entrate patrimoniali, sanzioni e altre entrate mediante ruolo oppure ingiunzione fiscale. La legge disciplina contenuto dell’ingiunzione, notifiche, definizione delle informazioni essenziali, possibilità di dilazione e interessi sulle somme rateizzate o sospese.

Sono inoltre previste rifinalizzazioni di economie per coprire oneri derivanti da contenziosi legati alle strutture commissariali nel settore infrastrutturale, e una modifica tecnica a una norma finanziaria del 2013.

Vitalizi e reversibilità

I titolari di assegno vitalizio o di reversibilità possono rinunciare in tutto o in parte al trattamento o restituire somme già percepite, mediante nota scritta al Presidente del Consiglio regionale o, per i vitalizi degli ex assessori, al Presidente della Giunta regionale. I risparmi e le entrate derivanti sono destinati ad aumentare gli interventi per diritti sociali, politiche sociali e famiglia nel bilancio 2017-2019.

Abrogazioni, invarianza finanziaria ed efficacia

Sono abrogate alcune disposizioni regionali in materia di finanza, sviluppo economico e protezione civile. La legge afferma la neutralità finanziaria dell’intervento, disponendo che non derivino nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

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