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Ordinanza

Ordinanza n. 4784/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'ottemperanza alla sentenza resa inter partes da questo Tribunale, Sez. IV ter, n. 14224 del 25.09.2023, con la quale il ricorso proposto dall'odierna ricorrente (R.G. n. 6804/2023) è stato accolto e, per l'effetto, sono stati annullati i seguenti provvedimenti: i) la determinazione dirigenziale rep. QI/352/2022 e prot. QI/54551 dell'1.04.2022 del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - Direzione Edilizia – U.O. Condoni “Responsabile attività di verifica in merito al contenzioso” – Servizio Contenzioso Legale – Ufficio Reiezioni – Attività Amministrativa – Antiabusivismo Edilizio – Rinunce, avente ad oggetto “reiezione istanza di condono prot. 0/582571 sot. 0 del 29.11.2006-Abuso in Vicolo Moroni, 2, - Municipio I”, notificata in data 12.04.2022; ii) la comunicazione di preavviso di rigetto prot. QI/2018/191282 del 21.11.2018 – resa ai sensi dell'art. 6 comma 2, della legge regionale Lazio n. 12 del 2004 - relativamente all'istanza di condono prot. 0/582571 sot. 0; iii) la determinazione dirigenziale n. 2136 del 23.05.2022, prot. 82776 del Municipio Roma I Centro – Direzione Tecnica – Ufficio Disciplina Edilizia avente ad oggetto “demolizione con ripristino dello stato dei luoghi in conseguenza della realizzazione degli interventi abusivi in Vicolo Moroni 2”, notificata in data 23.05.2022; iv) il Modello “B” prot. CA/76980/22, espressamente richiamato all'interno della determinazione dirigenziale n. 2136 del 23.05.2022, prot. 82776; v) nonché ogni atto a detti provvedimenti presupposto, connesso e/o conseguente, ancorché non conosciuto; per la declaratoria di nullità, ex art. 114, comma 4, lett. b) c.p.a., della nota di Roma Capitale - Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - Direzione Edilizia – U.O. Condoni – Risorse per Roma - prot. n. QI 2024/192748 del 3.10.2024; nonché di ogni atto a detti provvedimenti presupposto, connesso e/o conseguente, ancorché non conosciuto; e per la nomina di un commissario ad acta per l’ottemperanza alla sentenza resa inter partes da questo Tribunale, Sez. IV ter, n. 14224 del 25.09.2023 in ragione della perdurante inerzia dell’Amministrazione.

Giustizia amministrativa202400833

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: nota di Roma Capitale del 3 ottobre 2024 e perdurante inerzia nell’esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 14224 del 25 settembre 2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (società immobiliare)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza, integrato da motivi aggiunti, chiedendo la declaratoria di nullità, ai sensi dell’art. 114, comma 4, lettera b), c.p.a., della nota di Roma Capitale del 3 ottobre 2024 e degli atti connessi, nonché la nomina o sostituzione del commissario ad acta, lamentando la perdurante inerzia dell’amministrazione nell’esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 14224 del 25 settembre 2023. Tale sentenza aveva annullato il diniego di condono edilizio relativo a un abuso sito in Vicolo Moroni 2, il relativo preavviso di rigetto, l’ordinanza di demolizione e gli atti connessi. Con precedente ordinanza collegiale, il TAR aveva assegnato a Roma Capitale un ulteriore termine di trenta giorni e nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione regionale urbanistica e politiche abitative del Lazio. Il commissario nominato ha successivamente dichiarato l’impossibilità di svolgere l’incarico, determinando la richiesta della ricorrente di sostituzione.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza di sostituzione del commissario ad acta. Preso atto dell’impossibilità rappresentata dal commissario precedentemente nominato di espletare l’incarico, ha nominato quale nuovo commissario ad acta il Direttore dell’Ufficio Provinciale di Roma – Territorio dell’Agenzia delle Entrate, ovvero un funzionario da lui delegato. Al commissario è stato assegnato il termine di 45 giorni dal suo insediamento per provvedere, previa verifica della perdurante inerzia di Roma Capitale. Il Collegio ha compensato integralmente tra le parti le spese della fase, in ragione delle circostanze che hanno reso necessaria la sostituzione.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, lett. b), c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base per la richiesta di declaratoria di nullità degli atti adottati in violazione o elusione del giudicato; nella presente ordinanza il TAR decide specificamente sulla sostituzione del commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il commissario ad acta nominato dichiara l’impossibilità di svolgere l’incarico, il giudice dell’ottemperanza può sostituirlo con altro organo o funzionario idoneo, assegnandogli un termine per provvedere.
  • La nomina del commissario ad acta può essere subordinata all’accertamento della perdurante inerzia dell’amministrazione obbligata all’esecuzione del giudicato.
  • Le spese della fase di sostituzione del commissario ad acta possono essere integralmente compensate quando la sostituzione dipende dalle circostanze oggettive che hanno impedito al commissario originario di svolgere l’incarico.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaAbusi edilizi e sanzioni
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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