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Legge

L.R. Emilia-Romagna 11/2025

DISPOSIZIONI COLLEGATE ALLA LEGGE REGIONALE DI STABILITÀ PER IL 2026

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 11/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge introduce misure collegate al bilancio 2026-2028 dell’Emilia-Romagna, intervenendo su sviluppo economico, edilizia, ambiente, agricoltura, economia solidale, organizzazione regionale, sanità e altre materie. Tra le novità: accordi di investimento e servizi, aggiornamenti su sanatorie edilizie e controlli, norme su bonifiche, contributi agricoli e disposizioni transitorie/abrogative. Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURERT.

Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità 2026 dell’Emilia-Romagna

Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità 2026 dell’Emilia-Romagna

La legge accompagna il bilancio di previsione 2026-2028 e il DEFR 2026-2028 della Regione Emilia-Romagna, introducendo modifiche puntuali a una pluralità di leggi regionali. Le disposizioni incidono su sviluppo economico, governo del territorio, ambiente, agricoltura, economia solidale, organizzazione amministrativa, sanità e altre misure finali.

Sviluppo economico e investimenti

La disciplina sugli investimenti viene ampliata per consentire alla Regione di concedere contributi anche a enti locali e altri enti pubblici per opere e servizi utili ad accrescere attrattività e competitività del sistema economico regionale. A tal fine è previsto un nuovo modello di collaborazione tramite accordi di investimento e servizi, attivati a seguito di un bando della Giunta regionale che deve indicare criteri di selezione e risorse disponibili.

L’accordo deve definire:

  • le azioni per qualificare il territorio e aumentarne l’attrattività per persone e imprese;
  • gli interventi da realizzare e la relativa copertura finanziaria;
  • le misure per garantire sostenibilità ambientale e sociale;
  • il collegamento tra investimenti pubblici e investimenti privati presenti o previsti sul territorio.

La disciplina sugli interventi pubblici di sostegno agli investimenti viene quindi estesa anche a questo nuovo strumento.

Governo del territorio ed edilizia

In materia edilizia la legge interviene sulla disciplina della sanatoria e dei controlli. Viene precisato che alcune fattispecie edilizie rilevanti ai fini dell’articolo 23-bis della legge regionale n. 15 del 2013 ricomprendono anche i casi previsti dall’articolo 31, primo comma, lettere b), c), d) ed e). Inoltre, per una specifica ipotesi, l’applicabilità della disciplina è subordinata al fatto che sia soddisfatta almeno una delle condizioni previste dal comma 2.

Sul contributo di costruzione viene chiarito un limite importante: una previsione del comma 5-bis dell’articolo 28 esclude la componente degli oneri di urbanizzazione primaria (U1) dalla disciplina richiamata.

Sanatorie edilizie, compatibilità paesaggistica e agibilità

La legge modifica in modo significativo la disciplina delle sanatorie edilizie. Sono aggiornate le norme relative agli interventi realizzati:

  • in totale difformità dal titolo;
  • in parziale difformità;
  • in variazione essenziale;
  • in assenza o difformità dalla SCIA o dalla SCIA alternativa al permesso di costruire.

È inoltre ridefinito il trattamento delle sanzioni pecuniarie, che in alcune ipotesi sono correlate al doppio dell’aumento di valore venale dell’immobile.

Per assicurare l’agibilità, permesso di costruire in sanatoria e SCIA in sanatoria possono imporre, entro il termine assegnato dallo Sportello unico:

  • interventi necessari a garantire sicurezza, igiene, salubrità, efficienza energetica e superamento delle barriere architettoniche;
  • interventi anche strutturali per conformare le opere alla normativa urbanistica ed edilizia, compresa la rimozione delle opere non sanabili.

Viene ampliata anche la possibilità di acquisire la compatibilità paesaggistica in sanatoria, includendo determinati interventi realizzati in difformità o variazione essenziale e alcune varianti in corso d’opera antecedenti alla legge n. 10 del 1977.

La disciplina sull’agibilità chiarisce inoltre alcuni profili relativi ai sopralluoghi e alle verifiche dei funzionari incaricati, nonché alla rilevanza di specifiche omissioni o non considerazioni ai fini dell’agibilità stessa.

Ambiente, aria e rifiuti

In campo ambientale la Regione interviene su più fronti. Le competenze regionali in materia di tutela ambientale includono ora espressamente anche le emissioni odorigene, accanto a inquinamento atmosferico, elettromagnetico e acustico e alle attività a rischio di incidente rilevante.

La Giunta regionale è chiamata a definire indirizzi per prevenzione e limitazione delle emissioni odorigene in applicazione dell’articolo 272-bis del d.lgs. n. 152 del 2006.

Per l’economia circolare viene esteso il riferimento alle attività di realizzazione e gestione in relazione agli interventi previsti dalla legge regionale n. 16 del 2015.

Sono inoltre previste nuove regole sui contratti di fiume, con contributi regionali agli enti locali, agli enti di gestione per i parchi e la biodiversità e ai consorzi di bonifica per attività progettuali e processi partecipativi necessari all’attuazione dei contratti nel territorio regionale.

In materia di bonifica di siti contaminati, le garanzie finanziarie sono poste a favore del Comune in cui insiste l’intervento.

Attività estrattive e rischio idraulico

Per accelerare la realizzazione di volumi di invaso e laminazione finalizzati alla riduzione del rischio idraulico, la legge introduce disposizioni speciali quando la pianificazione di bacino preveda tali opere in aree già oggetto di pianificazione estrattiva e non sia ancora iniziato il procedimento autorizzatorio.

In tali casi:

  • l’attività estrattiva deve essere coerente con la tempistica dell’opera idraulica;
  • l’autorizzazione può comportare variante alla pianificazione estrattiva;
  • il cronoprogramma deve indicare i volumi annui da scavare;
  • è previsto monitoraggio annuale;
  • se il volume scavato risulta inferiore di oltre il 10% rispetto a quanto previsto, si applica una sanzione pari al valore del materiale non scavato;
  • le garanzie finanziarie sono costituite a favore della Regione;
  • le aree recuperate sono cedute gratuitamente al demanio pubblico dello Stato – ramo idrico – dopo il collaudo.

Agricoltura e programmazione 2023-2027

La Regione può affidare ad AGREA, tramite convenzione, attività istruttorie di competenza dell’Autorità di gestione relative agli interventi di sviluppo rurale e all’adozione dei relativi atti.

Le somme gestite dall’Organismo pagatore vengono ripartite su conti infruttiferi distinti per “Aiuti comunitari”, “Aiuti di Stato” e “Aiuti di Stato collegati a convenzioni”.

Sul piano finanziario, la legge autorizza finanziamenti integrativi per interventi SRD del COPSR 2023-2027 e per gli interventi “SRE01 Insediamento dei giovani agricoltori” e “SRD01 Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”, con attuazione da parte di AGREA quale organismo pagatore.

Uso civico e amministrazione dei beni collettivi

In materia di beni di uso civico, il riferimento alle Comunità montane viene aggiornato alle Unioni di Comuni montani e ai relativi organi. Inoltre, è ridefinita la competenza territoriale per la costituzione e il rinnovo degli organi di amministrazione dei beni civici, valorizzando il criterio della presenza anche solo parziale del bene nel territorio dell’ente competente.

Economia solidale

La Regione può sostenere, mediante contributi e con eventuale coinvolgimento degli enti locali, le proposte progettuali del Forum regionale dell’Economia solidale. I contributi sono destinati a iniziative che promuovano economia solidale, diffusione dei suoi principi e crescita comune sostenibile e inclusiva. La Giunta regionale definisce ambiti prioritari, criteri e modalità.

Organizzazione regionale e personale

La disciplina sugli incarichi dirigenziali viene aggiornata: i direttori generali e i direttori delle Aziende e Agenzie regionali conferiscono gli incarichi di responsabilità di livello dirigenziale; la Giunta, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, regola con disciplina organizzativa gli incarichi di livello non dirigenziale.

Viene inoltre adeguata la normativa sui servizi tecnici e di supporto, estendendo anche ad ARPAE alcune disposizioni relative alle strutture che svolgono attività a favore del sistema sanitario regionale.

Sanità e politiche sociali

Gli enti locali possono chiedere, per motivate ragioni di opportunità e convenienza, la trasformazione in ASP delle forme pubbliche di gestione alternative individuate in ambito distrettuale, secondo la procedura prevista dalla legge regionale n. 2 del 2003.

Nel sistema sanitario regionale, l’utilizzo di contributi in conto esercizio per investimenti è subordinato a specifica autorizzazione regionale della Direzione generale competente.

Beni regionali e vittime di reato

Gli indennizzi assicurativi corrisposti alla Regione per danni al patrimonio regionale sono vincolati alla riparazione, al ripristino o alla ricostruzione dei beni danneggiati, anche in un’ottica di rifunzionalizzazione.

La Fondazione operante a tutela delle vittime di reato può svolgere attività di comunicazione e sensibilizzazione, con campagne informative, eventi e pubblicazioni, nel rispetto delle garanzie contro la vittimizzazione secondaria e della normativa sulla riservatezza.

Abrogazione e regime di ritorno alla disciplina previgente

Viene abrogato l’articolo 22 della legge regionale n. 9 del 2025. Per effetto dell’abrogazione, dalla data di entrata in vigore della presente legge torna a vigere il testo precedente dell’articolo 10, comma 1, della legge regionale n. 20 del 2003 in tema di valorizzazione dei titoli per i giovani che abbiano svolto servizio civile volontario.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURERT.

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