L.R. Emilia-Romagna 13/2025
BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2026-2028
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2026-2028, con stati di previsione di entrate e spese, allegati contabili e autorizzazioni su cassa, indebitamento, anticipazioni di tesoreria e rinuncia a crediti di modesta entità. Efficacia dal 1° gennaio 2026; disciplina limitata agli esercizi 2026-2028, salvo rate di ammortamento oltre il 2028 rinviate alle successive leggi di bilancio.
Bilancio di previsione Emilia-Romagna 2026-2028
Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028
La legge definisce il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2026-2028, approvando gli stati di previsione delle entrate e delle spese e una serie di allegati contabili e autorizzazioni finanziarie con effetti limitati al territorio regionale. Il provvedimento è operativo dal 1° gennaio 2026 e disciplina anche alcuni profili di gestione della cassa, del debito e delle entrate non tributarie.
Stati di previsione delle entrate e delle spese
Per ciascun esercizio del triennio sono fissati i principali saldi autorizzatori del bilancio:
- per il 2026 sono previste entrate di competenza per 17.650.485.093,18 euro e di cassa per 21.137.863.112,75 euro, con impegni di spesa per 17.650.485.093,18 euro e pagamenti per 20.985.468.513,12 euro;
- per il 2027 sono previste entrate di competenza e impegni di spesa per 16.795.270.296,60 euro;
- per il 2028 sono previste entrate di competenza e impegni di spesa per 16.582.068.111,22 euro.
Le previsioni operano in conformità agli stati di previsione allegati alla legge.
Allegati al bilancio
Sono approvati gli allegati che compongono la documentazione tecnica e dimostrativa del bilancio, tra cui:
- prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni, programmi e riepiloghi generali;
- quadro generale riassuntivo e prospetto dell’equilibrio di bilancio;
- prospetto del risultato presunto di amministrazione e delle quote accantonate;
- composizione del fondo pluriennale vincolato e del fondo crediti di dubbia esigibilità;
- prospetto dei limiti di indebitamento;
- nota integrativa;
- elenchi delle spese obbligatorie, delle spese finanziabili con il fondo di riserva per spese impreviste, degli interventi di investimento finanziati con debito o risorse disponibili, delle spese autorizzate ma quantificate annualmente con legge di bilancio, degli impegni assunti prima del 2016 finanziati con indebitamento e dei nuovi provvedimenti legislativi finanziabili con fondi speciali.
Fondo di riserva di cassa
Per l’esercizio 2026 è istituito un fondo di riserva di cassa pari a 800.000.000,00 euro, destinato a fronteggiare eventuali maggiori fabbisogni di cassa durante l’anno.
Gestione sanitaria e variazioni di bilancio
Per l’attuazione del titolo II del decreto legislativo n. 118 del 2011, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con proprio atto e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni di bilancio inerenti la gestione sanitaria necessarie per iscrivere le entrate e le correlate spese.
Rinuncia a crediti di modesta entità
La Regione è autorizzata a rinunciare ai crediti non tributari quando il costo di accertamento, riscossione e versamento risulti eccessivo rispetto al credito e purché ciascuna partita non superi 15,00 euro.
Indebitamento per copertura del disavanzo 2025
Per il solo anno 2026 è autorizzato il ricorso al debito fino a 326.930.597,67 euro per far fronte a effettive esigenze di cassa e coprire il presunto disavanzo finanziario a fine esercizio 2025, collegato alla mancata stipulazione dei mutui già autorizzati dalla normativa sul bilancio 2025-2027 e successivamente rideterminati. I mutui:
- hanno tasso effettivo massimo del 6,5% annuo, esclusi oneri fiscali;
- possono durare fino a venti anni;
- sono coperti da stanziamenti appositi nel bilancio 2026;
- sono contratti dalla Giunta con propri atti deliberativi nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla legge. Le rate di ammortamento, comprensive di capitale e interessi, sono garantite dall’iscrizione in bilancio per tutta la durata dei mutui e rientrano tra le spese obbligatorie. Per le annualità successive al 2028 la copertura è rinviata alle successive leggi di bilancio. Se le operazioni risultano meno onerose o vengano differite o ridotte nella durata, gli effetti sugli stanziamenti sono regolati annualmente con legge di bilancio.
Indebitamento per il programma triennale degli investimenti
Per l’attuazione del programma regionale degli investimenti è autorizzato nuovo indebitamento per:
- 129.369.646,84 euro nel 2026;
- 157.845.267,98 euro nel 2027;
- 220.930.000,00 euro nel 2028. L’autorizzazione opera nel rispetto della disciplina statale e costituzionale richiamata in materia di equilibrio di bilancio e indebitamento. I mutui sono stipulati con tasso effettivo massimo del 6,50% annuo e durata non superiore alla vita utile dell’investimento. La Giunta è autorizzata a contrarre l’indebitamento con propri atti deliberativi; le rate sono coperte nel bilancio 2026-2028 e per gli anni successivi al 2028 con le successive leggi di bilancio. Anche qui le spese di ammortamento sono qualificate come obbligatorie.
Anticipazioni di cassa
La Giunta regionale può disporre, con proprio atto, l’accensione di anticipazioni di cassa per fronteggiare temporanee deficienze di cassa, adottando nello stesso atto le conseguenti variazioni di bilancio.
Entrata in vigore e ambito temporale
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2026. La disciplina finanziaria autorizzatoria riguarda principalmente gli esercizi 2026, 2027 e 2028; per le rate di ammortamento che eccedono il 2028 è espressamente previsto il rinvio alle successive leggi di bilancio.
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