Ordinanza n. 54/2026 - Latina, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - dell'Ordinanza del Responsabile del Settore Urbanistico ed Edilizio del Comune di Alatri, Prot. Gen. n. 44794 del 24/11/2025, avente ad oggetto “Ordinanza di demolizione n. 17/2025 per: “Interventi eseguiti in difformità alla concessione edilizia n. 178/1988 del 27/06/1995 e successiva D.I.A. Prot. n. 34137 del 14/11/2006 posizione n. 145/2006, per lavori di costruzione di un fabbricato ad uso ricovero attrezzi agricoli e derrate alimentari, ad unico piano terra, in cemento armato, con copertura a tetto del tipo a padiglione”; per i seguenti interventi edilizi: 1) Realizzazione di tramezzature interne, con la creazione interna di n. 5 ambienti e disimpegno allo stato grezzo, all'interno del citato fabbricato; quest'ultime non previste nei grafici progettuali, in quanto era previsto un unico ambiente adibito a “Ricovero Derrate Alimentari”; 2) Modifica dei prospetti esterni, con la realizzazione di diverse finestre con affaccio e realizzazione anche di alcune porte/finestre, non previste nei citati grafici progettuali, in quanto nei medesimi grafici erano, invece, previste alcune finestre luce ed alcuna porte basculanti; con contestuale ripristino dello stato dei luoghi e di progetto di cui alla concessione edilizia n. 178/1988 del 27/06/1995 e successiva D.I.A. prot. n. 34137 del 14/11/2006, posizione n. 45/2006”, notificata al sig. Cianfrocca Valerio il 25.11.25; - nonché di tutti gli atti presupposti e consequenziali, connessi e/o collegati, antecedenti o conseguenti, ancorché non conosciuti dal ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di demolizione relativa a opere interne e modifiche dei prospetti di un fabbricato agricolo, ritenute eseguite in difformità dai titoli edilizi
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale di demolizione, deducendo, per quanto emerge dall'ordinanza cautelare, l'apparente incompatibilità logica e giuridica tra gli esiti dell'istruttoria, che richiamavano gli artt. 22 del d.P.R. 380/2001 e 19 della legge regionale Lazio n. 15/2008 e qualificavano gli interventi come eseguiti in assenza o difformità dalla SCIA, e il dispositivo dell'atto, che applicava invece gli artt. 31 del d.P.R. 380/2001 e 15 della legge regionale n. 15/2008, disponendo la demolizione. Nelle more del giudizio il ricorrente ha inoltre presentato una SCIA in sanatoria ai sensi dell'art. 37 del d.P.R. 380/2001, il cui esame amministrativo risultava ancora pendente.
La decisione
Il TAR ha accolto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., sospendendo l'ordinanza di demolizione e fissando per la trattazione di merito l'udienza pubblica del 14 luglio 2026. Il Collegio ha ritenuto necessario salvaguardare le esigenze cautelari mediante una sollecita definizione del merito, senza anticipare la valutazione sulla sussistenza del fumus boni iuris. In sede di merito dovrà essere approfondita la coerenza tra la qualificazione degli interventi risultante dall'istruttoria e la diversa base normativa posta a fondamento dell'ordine di demolizione, anche considerando la pendenza della SCIA in sanatoria. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Consente, nella fase cautelare, di adottare misure volte a salvaguardare le esigenze cautelari mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito; nel caso concreto il TAR ha disposto anche la sospensione dell'atto impugnato.
art. 22 d.P.R. 380/2001
Richiamato nell'istruttoria comunale quale parametro relativo agli interventi soggetti a SCIA.
art. 19 l.r. Lazio n. 15/2008
Richiamato nell'istruttoria comunale in relazione alla qualificazione degli interventi contestati come eseguiti in assenza o difformità dalla SCIA.
art. 31 d.P.R. 380/2001
Richiamato nel dispositivo dell'ordinanza comunale quale fondamento dell'ordine di demolizione; la coerenza di tale applicazione rispetto alla qualificazione degli abusi è stata ritenuta meritevole di approfondimento.
art. 15 l.r. Lazio n. 15/2008
Richiamato nel dispositivo dell'ordinanza comunale insieme all'art. 31 d.P.R. 380/2001 quale base dell'ordine di demolizione.
art. 37 d.P.R. 380/2001
Indicato quale fondamento della SCIA in sanatoria presentata dal ricorrente, il cui esame da parte dell'amministrazione era pendente.
Massime di principio
- Quando l'istruttoria amministrativa qualifica gli interventi edilizi come eseguiti in assenza o difformità dalla SCIA, mentre il dispositivo applica la disciplina dell'assenza di permesso di costruire o della totale difformità e ordina la demolizione, la coerenza logica e giuridica tra qualificazione dell'abuso e sanzione applicata deve essere specificamente verificata dal giudice.
- La pendenza di una SCIA in sanatoria ai sensi dell'art. 37 del d.P.R. 380/2001 costituisce un elemento rilevante nella valutazione cautelare dell'esecuzione di un ordine di demolizione, in attesa della definizione del relativo procedimento amministrativo.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 24 feb 2026Ordinanza n. 382/2026 - Torino, Sezione 2
- Ordinanza · 24 feb 2026Ordinanza n. 1185/2026 - Roma, Sezione 2B
- Ordinanza · 24 feb 2026Ordinanza n. 3393/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 24 feb 2026Ordinanza n. 3394/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 24 feb 2026Ordinanza n. 3395/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 24 feb 2026Ordinanza n. 3403/2026 - Roma, Sezione 5
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →