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Decreto legislativo

DECRETO LEGISLATIVO 7 maggio 2026, n. 97

Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 305, e al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574, rispettivamente in materia di dichiarazioni di appartenenza linguistica, di temporanea assegnazione di magistrati e di terminologia giuridica, amministrativa e tecnica, atta ad assicurare la corrispondenza nelle lingue italiana e tedesca nella Provincia di Bolzano.

Normativa italiana26G00114

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto modifica alcune norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige: introduce la notificazione per alcune comunicazioni dei comuni, estende da un anno a tre anni alcuni termini e riduce da sei mesi a 60 giorni un termine relativo all’uso della lingua. Prevista clausola di invarianza finanziaria. Non risultano limiti temporali di applicabilità.

Modifiche alle norme di attuazione dello Statuto speciale Trentino-Alto Adige su notifiche, termini e lingua

Modifiche alle norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige

Il decreto legislativo interviene su tre diversi decreti di attuazione dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige, aggiornando modalità di comunicazione, termini procedurali e un termine relativo ai rapporti con la pubblica amministrazione. Le modifiche riguardano profili puntuali e non introducono una disciplina organica nuova.

Comunicazioni ai comuni e decorrenza dei termini

Nel decreto del Presidente della Repubblica n. 752 del 1976, relativo alla proporzionale negli uffici statali della provincia di Bolzano e alla conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego, viene precisato che i comuni informano gli interessati mediante notificazione.

La decorrenza del termine collegato a tale informazione non è più riferita alla “comunicazione”, ma alla notificazione. La modifica ha quindi rilievo soprattutto per individuare con maggiore precisione il momento iniziale da cui si calcolano i termini previsti dalla norma richiamata.

Estensione dei termini da un anno a tre anni

Il provvedimento dispone due estensioni temporali:

  • nell’articolo 37 del d.P.R. n. 752 del 1976, il termine di un anno è sostituito da tre anni;
  • nell’articolo 17, comma 1, del d.P.R. n. 305 del 1988, relativo alle sezioni di controllo della Corte dei conti di Trento e Bolzano e al personale ad esse addetto, il termine di un anno è anch’esso sostituito da tre anni.

Il contenuto fornito non specifica ulteriormente l’oggetto sostanziale dei termini, ma ne evidenzia l’allungamento, che amplia il periodo rilevante previsto dalle disposizioni originarie.

Riduzione del termine per l’uso della lingua nei rapporti con la pubblica amministrazione

Nel d.P.R. n. 574 del 1988, concernente l’uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari, il termine di sei mesi previsto dall’articolo 6, comma 2, è ridotto a sessanta giorni.

La modifica incide quindi su un termine procedurale legato alla disciplina linguistica nelle relazioni con la pubblica amministrazione.

Clausola di invarianza finanziaria

L’attuazione del decreto deve avvenire con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente.

È espressamente previsto che dall’attuazione non debbano derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Profili applicativi e ambito temporale

Il testo fornito non contiene disposizioni transitorie, termini di entrata in vigore differiti o limiti temporali di applicabilità. Le modifiche appaiono quindi destinate a operare secondo la disciplina ordinaria di efficacia degli atti normativi.

Testo integrale

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