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Risoluzione

Risoluzione n. 59 del 25/05/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce tre codici tributo F24 per il versamento della cedolare secca: 1840, 1841 e 1842. Indica modalità di compilazione del modello F24, anno di riferimento, utilizzo del codice 1842 anche in compensazione e regole per il campo rateazione.

Istituzione codici tributo F24 per la cedolare secca sulle locazioni abitative

Istituzione dei codici tributo per la cedolare secca sulle locazioni abitative

La risoluzione disciplina l’introduzione di specifici codici tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento dell’imposta sostitutiva prevista dall’articolo 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23. Il documento si limita a individuare i codici e a precisare le modalità operative di compilazione del modello di pagamento.

Quadro normativo di riferimento

L’articolo 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 introduce, a decorrere dal 2011, la possibilità per il locatore di assoggettare a cedolare secca il canone di locazione relativo a:

  • immobili ad uso abitativo;
  • relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione.

La cedolare secca sostituisce:

  • l’IRPEF e le relative addizionali;
  • le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione;
  • le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto.

Sul canone annuo stabilito dalle parti l’aliquota ordinaria è pari al 21 per cento. Per i contratti di locazione a canone concordato stipulati ai sensi degli articoli 2, comma 3, e 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, relativi ad abitazioni ubicate nei comuni indicati dall’articolo 1, comma 1, lettere a) e b), del D.L. 30 dicembre 1988, n. 551, convertito dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, nonché negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE, l’aliquota è ridotta al 19 per cento.

Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che la cedolare secca è versata entro il termine previsto per il versamento dell’IRPEF. Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 aprile 2011 ha poi definito termini e modalità di versamento in acconto e a saldo per il periodo d’imposta 2011 e per quelli successivi.

Codici tributo istituiti

Per consentire il versamento tramite modello F24 delle somme dovute a titolo di imposta sostitutiva, vengono istituiti i seguenti codici tributo:

  • 1840: imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – acconto prima rata;
  • 1841: stessa imposta – acconto seconda rata o acconto in unica soluzione;
  • 1842: stessa imposta – saldo.

Modalità di compilazione del modello F24

In sede di compilazione del modello F24, i codici tributo devono essere indicati nella Sezione Erario, in corrispondenza degli importi a debito versati.

Per ciascun versamento va indicato:

  • nell’apposito campo, l’anno di riferimento del pagamento, espresso nella forma AAAA;
  • per i codici 1840 e 1842, in caso di pagamento rateale, il campo "rateazione/regione/prov./mese rif." deve riportare il numero della rata nel formato NNRR, dove NN indica la rata in pagamento e RR il numero complessivo delle rate.

In caso di pagamento in un’unica soluzione, tale campo deve essere compilato con 0101.

Utilizzo in compensazione

Il codice tributo 1842 può essere utilizzato anche in corrispondenza degli importi a credito compensati. Il documento non prevede analoga possibilità per gli altri codici istituiti.

Finalità operativa del provvedimento

La risoluzione ha quindi una funzione eminentemente operativa: rende possibile il versamento della cedolare secca tramite F24, distinguendo correttamente acconto, rateizzazione, acconto in unica soluzione e saldo, in coerenza con la disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 23/2011.

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