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Legge

L.R. Calabria 35/2026

Valorizzazione della certificazione delle competenze per le attività del soccorritore e

Normativa regionaleL.R. Calabria 35/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge integra la l.r. Calabria 23/2025, riconoscendo come equivalenti ai requisiti formativi previsti per soccorritori e autisti soccorritori le certificazioni delle competenze rilasciate secondo la normativa nazionale da enti terzi operanti secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17024. La Giunta regionale definirà criteri, profili e modalità, previo parere tecnico di Azienda Zero. Le attività degli operatori già in servizio proseguono; non sono previsti nuovi o maggiori oneri.

Riconoscimento delle certificazioni delle competenze per soccorritori e autisti soccorritori in Calabria

Certificazione delle competenze per soccorritori e autisti soccorritori

La legge regionale della Calabria integra la disciplina dei percorsi formativi per le attività della rete di emergenza-urgenza pre-ospedaliera, valorizzando la certificazione delle competenze di soccorritori e autisti soccorritori. La certificazione può sostituire i requisiti formativi previsti dalla l.r. 23/2025 secondo criteri che saranno definiti dalla Giunta regionale.

Ambito e requisiti della certificazione

La Regione riconosce e promuove le attestazioni rilasciate da enti terzi che operano in accordo alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024. Per lo svolgimento delle attività di soccorritore e autista soccorritore individuate dalla l.r. 23/2025, il possesso di un’attestazione conforme alla normativa vigente è considerato equivalente ai requisiti formativi previsti dalla medesima legge.

Le competenze certificate devono essere coerenti con i contenuti formativi prescritti dalla l.r. 23/2025. Possono essere valorizzate anche competenze acquisite tramite precedenti esperienze professionali o di volontariato nel settore.

Riferimenti del sistema nazionale

Il riconoscimento riguarda le certificazioni rilasciate conformemente al sistema nazionale di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, con riferimento in particolare a:

  • decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, compreso il Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali;
  • decreto ministeriale 30 giugno 2015, sul riconoscimento nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze;
  • Quadro nazionale delle qualificazioni (QNQ), istituito con decreto ministeriale 8 gennaio 2018.

Attuazione e continuità del servizio

La Giunta regionale, con il provvedimento previsto dall’articolo 7 della l.r. 23/2025 e previo parere tecnico di Azienda Zero, definirà, nel rispetto della normativa vigente:

  • criteri e modalità per riconoscere la certificazione ai fini dell’equipollenza ai requisiti formativi;
  • qualificazioni e profili professionali di riferimento, anche sulla base dei repertori nazionali;
  • criteri per riconoscere le certificazioni conseguite dagli operatori in altre Regioni.

È fatta salva la prosecuzione delle attività da parte degli operatori già in servizio. La legge non indica un termine finale di applicabilità.

Oneri finanziari

L’attuazione avviene con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

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