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Sentenza

Sentenza n. 16366/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento a. della nota prot. 43749 del 30/10/2024 del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, notificata in pari data, con la quale è stata rigettata l’istanza prot. 8915 del 06/04/2022 di riconoscimento del titolo per l’insegnamento di sostegno in qualità di insegnante specializzato; b. di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e/o consequenziali, comunque lesivi dell’interesse della ricorrente.

Giustizia amministrativa202500688

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento del titolo di formazione conseguito in Spagna per l'insegnamento di sostegno in qualità di insegnante specializzato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la nota del 30 ottobre 2024 con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito aveva respinto l'istanza presentata il 6 aprile 2022 per il riconoscimento del titolo di formazione conseguito in Spagna, richiesto per l'insegnamento di sostegno come docente specializzato. Il testo non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. La ricorrente aveva dichiarato che, dopo aver partecipato al percorso INDIRE, aveva ottenuto il riconoscimento e quindi il bene della vita perseguito, non avendo più interesse alla decisione. Il Ministero non si è opposto. La precedente misura cautelare favorevole, adottata il 7 maggio 2025 e non appellata, non ha inciso sulla definizione in rito. Spese compensate per la peculiarità della procedura.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    In ossequio al principio dispositivo che informa il processo amministrativo, al Collegio non resta che prendere atto della dichiarazione resa dalla difesa di parte ricorrente e procedere dunque alla declaratoria di improcedibilità, non avendo peraltro l’Amministrazione opposto nulla al riguardo.

    In presenza della dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse, conseguente all'ottenimento del bene della vita, e in assenza di opposizione dell'amministrazione, il giudice dichiara l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, il ricorrente ottiene il bene della vita perseguito e dichiara di non avere più interesse alla decisione, il giudice, in applicazione del principio dispositivo, dichiara il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, se l'amministrazione non si oppone.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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