L.R. Liguria 16/2005
Azioni pilota per la riqualificazione dell'attività forestale e la valorizzazione del patrimonio boschivo della Liguria e modifiche alla legge regionale 22 gennaio 1999, n. 4 (norme in materia di foreste e di assetto idrogeologico)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Liguria n. 16/2005 promuove bandi e contributi per progetti pilota di riqualificazione dell’attività forestale, con priorità di finanziamento per i progetti approvati e possibili deroghe limitate agli indirizzi forestali. Prevede anche modifiche alla l.r. 4/1999. La disciplina è riferita a interventi e progetti da attuare nel quadro dei bandi regionali; oggi ha rilievo soprattutto storico/settoriale, non risultando una misura a contenuto temporalmente definito ma di fatto datata.
Azioni pilota per la riqualificazione forestale e la valorizzazione del patrimonio boschivo ligure
Azioni pilota per la riqualificazione forestale e la valorizzazione del patrimonio boschivo ligure
La legge disciplina, per la Regione Liguria, un insieme di interventi sperimentali e di sostegno finalizzati a migliorare la gestione sostenibile del patrimonio boschivo, valorizzarne la multifunzionalità e favorire lo sviluppo delle attività silvo-pastorali. Il provvedimento si innesta sulla normativa forestale regionale e introduce anche modifiche alla l.r. 22 gennaio 1999, n. 4.
Finalità e obiettivi della legge
La Regione promuove azioni pilota per coordinare le attività in materia forestale, la gestione del bosco e delle infrastrutture connesse, il miglior utilizzo delle superfici agricole abbandonate e la sperimentazione forestale. L’obiettivo è valorizzare il bosco sotto il profilo economico, ecologico e sociale, con attenzione a:
- tutela dell’ambiente montano, dell’assetto idrogeologico e della biodiversità;
- difesa dagli incendi boschivi;
- sviluppo di nuove fonti di energia rinnovabile, purché non basate su incenerimento dannoso per ambiente e salute.
Gli obiettivi specifici consistono nel:
- individuare aree e tipologie di intervento capaci di riqualificare l’attività forestale e prevenire gli incendi;
- redigere progetti pilota sostenibili sul piano tecnico ed economico;
- promuovere accordi tra proprietari di boschi pubblici e privati e imprese;
- attribuire ai progetti priorità nell’accesso alle risorse regionali, nazionali e comunitarie.
Bandi regionali e contributi per la progettazione
Per attuare le finalità della legge, la Regione emana bandi per concedere contributi destinati allo studio e all’elaborazione di progetti pilota. Possono presentare domanda soggetti pubblici o privati, singoli o associati.
I bandi devono definire in modo puntuale:
- l’importo complessivo messo a bando;
- modalità di presentazione delle domande;
- documentazione iniziale richiesta per l’accesso alla selezione;
- modalità di ammissione e criteri di selezione;
- composizione della commissione valutatrice;
- importi massimi concedibili e modalità di erogazione;
- termine massimo per predisporre il progetto definitivo;
- criteri e modalità di valutazione tecnica del progetto definitivo.
I contributi sono assegnati sulla base di una graduatoria formata dalla commissione, tenendo conto della qualità dell’impostazione preliminare e dell’estensione della superficie interessata dallo studio.
Valutazione del progetto definitivo, saldo e revoca
L’erogazione finale del contributo è subordinata alla positiva valutazione tecnica del progetto definitivo da parte della commissione. Il saldo viene determinato in proporzione alla superficie effettivamente progettata e nei limiti del contributo ammesso.
Ai fini della valutazione può essere considerata anche la superficie per la quale sia attivabile la procedura prevista dall’art. 7 della l.r. 4/1999, come modificato dalla stessa legge regionale n. 16/2005.
Se gli acconti percepiti risultano superiori al contributo definitivo riconosciuto, il beneficiario deve restituire l’eccedenza. È inoltre prevista la revoca totale del contributo in caso di mancato rispetto delle procedure stabilite dal bando.
Compatibilità comunitaria dei bandi
I bandi per i contributi sono sottoposti all’esame di compatibilità della Commissione europea, secondo gli artt. 92 e 93 del Trattato istitutivo richiamato dal testo vigente all’epoca.
Approvazione dei progetti e priorità di finanziamento
La Giunta regionale approva, su proposta della commissione di valutazione, i progetti pilota definitivi ritenuti meritevoli di realizzazione.
Le azioni contenute nei progetti approvati acquisiscono priorità nell’utilizzo delle risorse regionali, nazionali e comunitarie destinate al comparto agro-silvo-pastorale e alle politiche della montagna, nei limiti dei contributi previsti e sempre che non siano in contrasto con i relativi strumenti finanziari di settore.
Le istruttorie e le verifiche degli interventi sono demandate agli enti competenti secondo la normativa di settore vigente.
Dichiarazione di pubblica utilità e deroghe operative
L’approvazione dei progetti può costituire, se richiesto e previo parere conforme della commissione, dichiarazione di pubblica utilità delle opere previste. In tal caso i Comuni interessati provvedono secondo la disciplina richiamata della l.r. 4/1999.
Gli interventi approvati possono essere realizzati anche in deroga:
- agli indirizzi della pianificazione agro-forestale;
- alle norme forestali vigenti;
- alle prescrizioni di massima e di polizia forestale.
La deroga vale però solo per il tempo strettamente necessario al conseguimento dei risultati attesi. Restano comunque salvi gli usi e le destinazioni stabiliti dagli strumenti urbanistici e di salvaguardia vigenti.
Modifiche alla legge forestale regionale del 1999
La legge interviene sulla l.r. 22 gennaio 1999, n. 4, sostituendo l’art. 7 e il comma 2 dell’art. 11. Il testo consolidato fornito non riproduce il contenuto delle nuove disposizioni, ma segnala che esse incidono sulla disciplina forestale e sulle procedure connesse agli interventi approvati ai sensi della presente legge.
Aspetti finanziari
La norma finanziaria è richiamata nel testo ma non è riportata nel consolidato fornito; pertanto non emergono ulteriori dettagli sugli stanziamenti o sulla copertura delle spese.
Attualità della disciplina
Il provvedimento ha una connotazione fortemente legata a bandi, progetti e finanziamenti specifici; perciò, pur non risultando formalmente limitato a un singolo esercizio nel testo qui fornito, appare oggi sostanzialmente datato e di interesse prevalentemente storico-applicativo, specie per il settore forestale regionale.
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