Sentenza del 27/11/2018 n. 5429 - Comm. Trib. Prov. Caserta
Massima n.78/2018 TRIBUTI LOCALI - IMU - Prescrizione - Principio della "scissione soggettiva" degli effetti della notificazione - Applicabilità - Fattispecie.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’impugnazione del contribuente è stata accolta per intervenuta prescrizione quinquennale del credito IMU. La sola consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario non è stata considerata sufficiente a interrompere la prescrizione, poiché l’atto doveva essere portato a conoscenza del destinatario, o risultare legalmente conosciuto, entro il termine prescrizionale.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la prescrizione quinquennale del credito per tributi locali e, in particolare, il momento in cui la notificazione dell’avviso di accertamento produce effetti interruttivi della prescrizione. L’ente sosteneva, in sostanza, che fosse sufficiente la consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario, richiamando il principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione. Il giudice ha invece ritenuto applicabile la disciplina degli atti unilaterali recettizi: l’atto produce effetti nei confronti del destinatario quando questi ne viene a conoscenza, o quando opera la presunzione legale di conoscenza.
Norme richiamate
Art. 1334 cod. civ.
Gli atti unilaterali recettizi producono effetto dal momento in cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati.
L’avviso di accertamento, quale atto unilaterale recettizio, produce effetti nei confronti del contribuente quando viene conosciuto o portato nella sua sfera di conoscibilità, non semplicemente quando viene consegnato all’ufficiale notificatore.
Art. 1335 cod. civ.
La proposta, l’accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all’indirizzo del destinatario.
La conoscenza può essere presunta quando l’atto giunge all’indirizzo del destinatario, salvo prova contraria. Tale momento rileva ai fini dell’efficacia dell’atto e dell’interruzione della prescrizione.
Sentenza della Corte costituzionale n. 477/2002
Principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione.
Il principio, secondo cui la notificazione si perfeziona per il notificante alla consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario, non è stato ritenuto applicabile, in questa fattispecie, all’interruzione della prescrizione di un atto unilaterale recettizio.
Disciplina della prescrizione quinquennale dei tributi locali
Il credito relativo all’IMU è soggetto al termine prescrizionale di cinque anni. Per interromperlo occorre un atto efficace nei confronti del contribuente entro la scadenza del termine, non una mera attività interna o preparatoria dell’ente.
Massime di principio
- Per i tributi locali soggetti a prescrizione quinquennale, l’ente deve dimostrare che un atto idoneo a interrompere la prescrizione sia divenuto conoscibile dal contribuente entro il termine.
- La data di consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario non è necessariamente sufficiente: quando l’atto è unilaterale e recettizio, occorre fare riferimento alla ricezione o alla presunzione legale di conoscenza da parte del destinatario.
- Il principio della scissione soggettiva della notificazione non opera automaticamente in materia prescrizionale; la sua applicabilità dipende dalla natura dell’atto e dagli effetti che devono essere prodotti.
- In caso di contestazione, è essenziale verificare la sequenza delle date: scadenza del tributo, formazione dell’atto, consegna al notificatore, perfezionamento della notifica e ricezione o compiuta giacenza.
- Se l’ente non prova una notifica efficace entro cinque anni, la pretesa relativa al tributo locale può essere dichiarata prescritta.
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