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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 8263/2022 del 14/03/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Due censure: (1) contestazione della deducibilità dei costi per il personale amministrativo (€ 555.440) sostenendo che la CTR avrebbe presunto la loro inerenza senza elementi probatori, e che tale prova spettava alla contribuente; (2) contestazione dell'imputazione temporale di una spesa per risarcimento danni (€ 144.969,07) al 2004 anziché al 2003, sostenendo che la conoscenza legale della pronuncia di Cassazione (deposito sentenza 02/12/2003) aveva reso la passività certa e determinabile già nel 2003.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il primo motivo (quindi non ha riesaminato in fatto la decisione della CTR sulla deducibilità dei costi del personale). Ha invece ritenuto fondato il secondo motivo: richiamando il principio di competenza previsto dall'art. 109 TUIR (certezza e determinabilità), ha affermato che il debito litigioso doveva essere imputato all'esercizio 2003, allorché la sentenza di Cassazione era depositata e il debito divenne certo e determinato, e non all'anno 2004 quando si avviarono le fasi esecutive. Per tale motivo la sentenza impugnata è stata cassata limitatamente al motivo accolto e rinviata alla CTR di Catania in diversa composizione anche per le spese di giudizio.

Norme richiamate

  • art. 109 d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)

    La Corte interpreta l'art.109 in senso sostanziale: i componenti di reddito si imputano all'esercizio in cui risultano sia "certi" nella sussistenza sia "determinabili" nell'ammontare; per debiti litigiosi la deducibilità scatta all'anno della definizione (giudicato/accordo) e non all'anno delle successive movimentazioni finanziarie

  • art. 2697 c.c.

    Riconosciuto il principio della ripartizione dell'onere della prova: l'amministrazione finanziaria è onerata della prova dei componenti positivi, il contribuente dei componenti negativi; citato in relazione alla contestazione sull'inerenza dei costi

  • art. 360 c.p.c. (n. 1 e n. 3)

    Norme processuali richiamate come base delle censure in Cassazione (vizi di diritto e valutazione della prova) e per individuare i motivi di ricorso ammessi o inammissibili

  • art. 53, comma 1, d.lgs. 546/1992

    Richiamato dall'Agenzia come possibile parametro di illegittimità ma la Corte non modifica la valutazione di merito in relazione a questo articolo nel provvedimento impugnato

  • art. 133 c.p.c.

    Citando principi processuali di adeguata motivazione e ricostruzione dei fatti, posto a fondamento delle censure sulla competenza d'esercizio

Massime di principio

  • Per le spese deducibili: il contribuente deve documentare l'inerenza e la correlazione diretta dei costi all'attività d'impresa; le valutazioni di fatto del giudice di merito sono difficilmente rivedibili in Cassazione salvo profili di diritto
  • Per i debiti litigiosi (passività potenziali): ai fini fiscali la deducibilità avviene nell'esercizio in cui il debito diventa sia certo che determinabile (di norma con il giudicato o con l'accordo transattivo), non quando si effettua il pagamento o si avvia l'esecuzione
  • La prova della "certezza" e della "determinabilità" segue la ripartizione degli oneri probatori: l'amministrazione prova i componenti positivi, il contribuente i componenti negativi; quindi per far valere una deduzione occorre produrre elementi probatori specifici
  • Se la contestazione verte su valutazioni esclusivamente istruttorie o sulla valutazione della prova, è più efficace proporre argomentazioni fondate su diritto o documenti che escludano la discrezionalità del giudice di merito, poiché la cassazione non è il luogo per un nuovo esame dei fatti
  • Nella contabilizzazione e nella pianificazione fiscale è utile annotare le date rilevanti (deposito della sentenza, data di notifica, data di pagamento, data di iscrizione a bilancio) e motivare la competenza d'esercizio sulla base della regola certezza/determinabilità per evitare riprese d'imposta

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