Sentenza del 14/12/2017 n. 1473 - Comm. Trib. Prov. Torino
ICI - IMU Agevolazione per abitazioni principali - Comodato d'uso a favore di famigliare - Comunicazione preventiva al Comune - Obbligatorietà - Sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente chiedeva l'applicazione dell'aliquota agevolata prevista per le abitazioni principali in relazione a un immobile concesso in comodato d'uso a un familiare entro il secondo grado. La questione riguardava, in particolare, se il Comune dovesse riconoscere l'agevolazione sulla base delle risultanze catastali o anagrafiche, senza una preventiva comunicazione formale del contribuente.
La decisione
La pretesa del contribuente non è stata accolta. L'agevolazione può applicarsi al comodato a favore del familiare solo quando ricorrono le condizioni previste e il rapporto è formalizzato mediante contratto di comodato. Il contribuente deve inoltre comunicare la situazione al Comune mediante la dichiarazione redatta sul modello ministeriale. Il Comune può acquisire autonomamente i dati catastali e l'identità del proprietario, ma non può ricavare d'ufficio il rapporto di parentela, il titolo giuridico dell'occupazione o l'effettiva concessione in comodato. Le sole risultanze anagrafiche non sono sufficienti a provare tali elementi.
Norme richiamate
Disciplina ICI/IMU sulle abitazioni principali e sulle agevolazioni per immobili concessi in comodato a familiari
L'aliquota o la detrazione agevolata non si applicano automaticamente a ogni immobile occupato da un familiare, ma richiedono la sussistenza delle condizioni sostanziali e formali previste dalla normativa.
Modello ministeriale di dichiarazione ICI/IMU
Il riconoscimento dell'agevolazione è subordinato alla presentazione della dichiarazione o comunicazione richiesta, secondo il modello approvato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Norme sull'anagrafe della popolazione residente
Le risultanze anagrafiche attestano la residenza o la composizione della famiglia, ma non provano il rapporto di parentela rilevante ai fini dell'agevolazione né il titolo giuridico, come il comodato, in base al quale l'immobile è occupato.
Massime di principio
- Le agevolazioni tributarie sugli immobili sono di stretta interpretazione e non si presumono: il contribuente deve dimostrare tutti i requisiti richiesti.
- Quando l'agevolazione dipende da un comodato a favore di un familiare, è necessario documentare sia il contratto o altro titolo giuridico sia il rapporto di parentela richiesto.
- La disponibilità dei dati catastali da parte del Comune non esonera il contribuente dall'obbligo di presentare la dichiarazione o comunicazione prevista.
- Le risultanze anagrafiche, da sole, non dimostrano né l'esistenza del comodato né tutti i rapporti personali rilevanti ai fini fiscali.
- In situazioni analoghe è opportuno formalizzare preventivamente il comodato e presentare tempestivamente la dichiarazione comunale, conservando la documentazione probatoria.
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