Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1954/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento del silenzio inadempimento all’obbligo della Prefettura di Torino di provvedere sull’istanza di aggiornamento dell’informazione interdittiva antimafia del -OMISSIS- e della sua conferma dell’-OMISSIS-, presentata in data -OMISSIS-; e la conseguente condanna della Prefettura di Torino - Ufficio territoriale del Governo alla conclusione del procedimento mediante l’adozione di un provvedimento espresso e per la nomina di un Commissario ad acta, in caso di perdurare dell’inerzia;

Giustizia amministrativa202601093

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35 c.p.a., preso atto della dichiarazione della ricorrente di non voler più ottenere una decisione di merito. Ha compensato le spese per giustificati motivi.

TAR Piemonte, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio della Prefettura di Torino sull’istanza di aggiornamento dell’informazione interdittiva antimafia e della relativa conferma

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha agito contro il silenzio-inadempimento della Prefettura di Torino, chiedendo che fosse accertato l’obbligo di provvedere sull’istanza di aggiornamento dell’informazione interdittiva antimafia e della sua conferma, con condanna dell’amministrazione a concludere il procedimento mediante un provvedimento espresso e nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse a una decisione di merito.

Norme richiamate

  • art. 35 c.p.a.

    Ritenuto, pertanto: - che, ai sensi dell'art. 35 c.p.a., il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse;

    La sopravvenuta dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse a una decisione di merito comporta l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.

Massime di principio

  • Il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino a quando la causa è trattenuta per la decisione e può dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia; tale dichiarazione determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.