L.R. Puglia 65/2018
Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riconosce legittimi, ai sensi dell’art. 73, comma 1, lett. e), d.lgs. 118/2011, numerosi debiti fuori bilancio della Regione Puglia, per compensi legali e alcune fatture A.Q.P., per importi specifici e con puntuali coperture sul bilancio regionale 2018. È una disciplina di natura puntuale e ormai riferita a posizioni economiche e contenziosi definiti, quindi priva di applicazioni future generalizzabili.
Riconoscimento di debiti fuori bilancio della Regione Puglia
Riconoscimento di debiti fuori bilancio della Regione Puglia
La legge regionale interviene in via puntuale per riconoscere legittimi una serie di debiti fuori bilancio della Regione Puglia, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del d.lgs. 118/2011. Il provvedimento riguarda essenzialmente compensi professionali per contenziosi e alcune fatture per la fornitura idrica degli acquedotti rurali ex E.R.S.A.P., disciplinando anche le relative coperture finanziarie nel bilancio regionale.
Ambito di applicazione e natura dei debiti riconosciuti
Il riconoscimento riguarda debiti fuori bilancio già maturati e quantificati in modo analitico, relativi a:
- compensi di avvocati del libero foro o professionisti esterni incaricati dalla Regione in assenza di preventivo e/o adeguato impegno di spesa;
- compensi dovuti ad avvocati interni o in quiescenza per attività defensionale svolta;
- fatture A.Q.P. per fornitura idrica dell’anno 2017 agli acquedotti rurali ex E.R.S.A.P.
La legge non contiene una disciplina generale e astratta, ma un elenco chiuso di posizioni debitorie riferite a specifici contenziosi e documenti contabili.
Debiti riconosciuti per compensi professionali e contenziosi
Il testo riconosce, con importi distinti, debiti relativi a numerosi giudizi dinanzi a TAR, Tribunali ordinari, Consiglio di Stato, Corte d’appello, lodo arbitrale e Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. I debiti sono ripartiti in più lettere e riguardano in sintesi:
- compensi ad avvocati del libero foro per difese della Regione in incarichi privi di adeguato impegno di spesa;
- compensi ad avvocati esterni per liti, arbitrati e contenziosi provenienti anche da enti soppressi;
- compensi dovuti a un legale interno già dirigente regionale in quiescenza, in attuazione di precedenti deliberazioni di Giunta;
- somme legate a specifiche sentenze, contenziosi e giudizi di merito, cautelari e di ottemperanza.
Gli importi complessivi indicati nelle singole voci sono: euro 127.714,51; euro 2.394,11; euro 31.151,63; euro 5.014,00; euro 42.321,09; euro 46.699,04; euro 23.075,50; euro 6.690,17; euro 38.315,82.
Debiti per forniture idriche degli acquedotti rurali ex E.R.S.A.P.
È inoltre riconosciuto un debito fuori bilancio pari a euro 226.774,28, derivante da 11 fatture A.Q.P. per la fornitura idrica dell’anno 2017 relativa agli acquedotti rurali ex E.R.S.A.P. La spesa è imputata al bilancio corrente, missione 16, programma 1, titolo 1, capitolo 112051.
Coperture finanziarie e variazioni di bilancio
Per quasi tutte le voci, la legge individua coperture mediante variazioni di bilancio, prevalentemente con riduzione del “Fondo di riserva per la definizione delle partite potenziali” e incremento dei capitoli di spesa della missione 1, programma 11, titolo 1, dedicati alle competenze professionali e ai contenziosi.
In alcuni casi la copertura avviene invece tramite imputazione diretta a capitoli specifici, tra cui:
- capitolo 1309 per spese di competenza di legali interni in quiescenza;
- capitolo 1315 per oneri da ritardati pagamenti, quota interessi;
- capitolo 1317 per oneri da ritardati pagamenti, spese procedimentali e legali;
- capitolo 112051 per gli acquedotti rurali ex E.R.S.A.P.
Il provvedimento specifica che le variazioni possono riguardare sia la competenza sia la cassa, secondo la singola voce riconosciuta.
Decorrenza e efficacia
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Trattandosi di un riconoscimento di debiti già maturati e riferiti a posizioni definite, il suo contenuto ha natura essenzialmente esaurita e non presenta una disciplina utile per applicazioni future generalizzate.
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