Provvedimento AGCM C12718 n. 31571 del 28/05/2025
IBL ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO/CREDITIS SERVIZI FINANZIARI-FINCENTRO FINANCE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIBL Istituto Bancario del Lavoro ha comunicato l’acquisizione del controllo esclusivo di Creditis Servizi Finanziari e di Fincentro Finance, operazione qualificata come concentrazione unica ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. L’AGCM ha esaminato i mercati del credito al consumo diretto e della distribuzione di polizze CPI, rilevando quote molto contenute e assenza di criticità orizzontali o verticali. Esito: non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.
IBL Istituto Bancario del Lavoro/Creditis Servizi Finanziari-Fincentro Finance: acquisizione del controllo esclusivo di Creditis e Fincentro, non avvio istruttoria
IBL Istituto Bancario del Lavoro/Creditis Servizi Finanziari-Fincentro Finance
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Creditis Servizi Finanziari S.p.A. e di Fincentro Finance S.p.A. da parte di IBL Istituto Bancario del Lavoro S.p.A. L’operazione, notificata ai sensi della legge n. 287/1990, è stata qualificata come concentrazione unica e chiusa in fase di screening, con decisione di non avviare l’istruttoria.
Parti e struttura dell’operazione
IBL è una banca a capo di un gruppo attivo in Italia nel settore bancario, finanziario e assicurativo, con attività nel credito al consumo, nella cessione del quinto, nell’anticipo del trattamento di fine servizio e nella distribuzione assicurativa. Creditis è un intermediario finanziario attivo esclusivamente nel credito al consumo diretto e nella distribuzione di polizze CPI; Fincentro opera nella promozione e conclusione di contratti di credito al consumo diretto e distribuisce anch’essa CPI.
A seguito dell’operazione, IBL acquisirà:
- l’intero capitale sociale e la totalità dei diritti di voto di Creditis;
- la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto di Fincentro.
L’Autorità osserva che le due acquisizioni sono interdipendenti, perseguite tramite un medesimo contratto di compravendita e riferite alle stesse parti cedenti e acquirenti; perciò sono trattate come una sola concentrazione.
Inquadramento normativo
L’operazione è stata ricondotta all’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990, in quanto acquisizione del controllo di imprese. L’AGCM ha escluso l’applicabilità della disciplina europea delle concentrazioni, non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004.
La notifica preventiva è risultata dovuta ai sensi dell’art. 16, comma 1, l. 287/1990, perché:
- il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro;
- almeno due imprese interessate superano ciascuna 35 milioni di euro.
Mercati rilevanti esaminati
L’Autorità rileva sovrapposizioni orizzontali nei seguenti ambiti:
- credito al consumo;
- distribuzione di prodotti assicurativi.
Nel credito al consumo, l’AGCM richiama la distinzione tra credito diretto e credito finalizzato, ma ai fini del caso considera solo il credito al consumo diretto, in quanto:
- Creditis opera come erogatore di credito al consumo diretto;
- Fincentro non eroga credito proprio, ma distribuisce prodotti di Creditis;
- il Gruppo IBL opera principalmente come "fabbrica prodotto" nel credito al consumo diretto, con prodotti di cessione del quinto e anticipo TFS.
L’Autorità ribadisce inoltre che:
- il credito al consumo diretto ha dimensione geografica locale, tipicamente regionale;
- il credito al consumo finalizzato ha dimensione geografica nazionale, ma non è rilevante nel caso concreto.
Per la distribuzione assicurativa, l’AGCM richiama il proprio orientamento consolidato secondo cui ciascun ramo assicurativo rappresenta un mercato distinto e distingue tra fase produttiva nazionale e fase distributiva locale/provinciale. Nel caso di specie, le Target operano solo nella distribuzione di polizze CPI, che presentano componente vita e componente danni; pertanto, assumono rilievo i mercati distributivi dei rami vita e danni.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Nel credito al consumo diretto, anche adottando la definizione più restrittiva del mercato:
- la quota congiunta post-merger resta inferiore al 1-5% a livello nazionale;
- la quota resta inferiore al 1-5% in ciascun mercato regionale.
L’AGCM sottolinea inoltre la presenza di numerosi concorrenti, compresi operatori appartenenti a importanti gruppi bancari nazionali, con quote superiori a quelle delle parti e capaci di esercitare una significativa pressione concorrenziale.
Nella distribuzione di prodotti assicurativi:
- la quota aggregata delle parti è inferiore all’1% a livello nazionale, sia nel comparto vita sia nel comparto danni;
- a livello provinciale, la quota post-merger resta inferiore all’1% in tutte le province.
L’Autorità esclude criticità di natura verticale, anche considerando la posizione del Gruppo IBL nel mercato della raccolta bancaria, dove nel 2024 detiene una quota inferiore all’1% a livello nazionale.
Parere IVASS ed esito
Nel procedimento è stato acquisito il parere favorevole dell’IVASS, che ha ritenuto, sulla base delle informazioni disponibili, che l’operazione non sia idonea ad alterare l’equilibrio concorrenziale dei mercati della distribuzione assicurativa vita e danni.
Sulla base dell’analisi svolta, l’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Per tale motivo ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Punti principali
Parti e attività economiche
IBL è una banca del gruppo omonimo, attiva in Italia nei servizi bancari, finanziari e assicurativi, in particolare nel credito al consumo, nella cessione del quinto, nell’anticipo del TFS e nella distribuzione di prodotti assicurativi. Creditis opera esclusivamente in Italia nel credito al consumo diretto e nella distribuzione di polizze CPI ancillari; Fincentro è attiva nella promozione e conclusione di contratti di credito al consumo diretto e distribuisce anch’essa CPI. Le tre imprese realizzano fatturati nazionali sopra le soglie rilevanti per la notifica.
Struttura dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di IBL del controllo esclusivo di Creditis e di Fincentro. A seguito del closing, IBL deterrà l’intero capitale sociale e tutti i diritti di voto di Creditis e la maggioranza del capitale e dei diritti di voto di Fincentro. L’Autorità qualifica l’insieme delle acquisizioni come concentrazione unica, poiché interdipendenti, realizzate con un medesimo contratto e tra le medesime parti.
Qualificazione giuridica e soglie
L’operazione rientra nell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990 e non ricade nell’ambito del Regolamento (CE) n. 139/2004 per mancato superamento delle soglie europee. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano ciascuna 35 milioni di euro.
Mercati rilevanti esaminati
L’Autorità individua sovrapposizioni orizzontali nel credito al consumo e nella distribuzione di prodotti assicurativi. Nel credito al consumo distingue tra credito diretto e credito finalizzato, ma ai fini del caso considera solo il credito al consumo diretto, in cui operano le parti. Per le assicurazioni, rilevano i mercati distributivi dei rami vita e danni; le Target distribuiscono solo CPI, polizze con componente vita e danni. La dimensione geografica è regionale per il credito diretto e provinciale per la distribuzione assicurativa.
Valutazione concorrenziale
Nel credito al consumo diretto la quota aggregata post-merger resta inferiore al 1-5% a livello nazionale e in ogni mercato regionale, in un contesto caratterizzato da numerosi concorrenti, inclusi grandi gruppi bancari. Nella distribuzione assicurativa, la quota combinata delle parti è inferiore all’1% a livello nazionale sia nel ramo vita sia nel ramo danni, e inferiore all’1% in tutte le province. L’AGCM esclude anche criticità verticali, richiamando la posizione marginale del Gruppo IBL nella raccolta bancaria.
Esito
L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.
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