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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 28652/2021 del 18/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della CTR che aveva accolto l'appello dell'Agenzia delle entrate avverso la decisione di primo grado favorevole alla contribuente relativa all'avviso di accertamento n. RCB010401632 per l'anno 2003. L'Ufficio aveva accertato induttivamente ricavi non dichiarati (Euro 150.990) ai sensi dell'art. 62‑sexies D.L. n. 331/1993 con applicazione di percentuali di ricarico rinviate alla circolare n. 295/1998; aveva inoltre recuperato a tassazione importi relativi a cessioni intracomunitarie (mancanza di documentazione di trasporto per 13 fatture, difetti documentali per 3 fatture e cessazione partita IVA per altro operatore). La ricorrente contestava: l'applicabilità degli «standard» e della circolare 295/1998 (sosteneva prevalenza di commercio all'ingrosso), la carenza motivazionale dell'accertamento, l'omesso contraddittorio, la valutazione della documentazione probatoria e l'erroneo recupero IVA sulle cessioni intracomunitarie.

La decisione

Prima dell'udienza di cassazione la parte privata ha depositato atto di rinuncia al ricorso ed ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti (art. 6 D.L. n. 119/2016 conv. nella L. n. 225/2016) provvedendo al pagamento previsto. L'Agenzia ha chiesto la dichiarazione di estinzione per cessazione della materia del contendere. La Corte di cassazione ha dichiarato cessata la materia del contendere e ha disposto la completa compensazione delle spese di giudizio, senza decidere sul merito delle questioni sostanziali.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 600/1973

    art. 39, comma 1, lett. d)

    Norma richiamata nell'avviso di accertamento per accertamenti fiscali; la CTR ha ritenuto legittimo l'accertamento induttivo fondato su riscontri esterni e gravi incongruenze

  • D.L. n. 331/1993

    Autorizza accertamenti induttivi basati su riscontri (p.v.c.) e gravi incongruenze; la CTR ha giudicato legittimo l'uso di tale potere nell'ipotesi concreta

  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 295/1998

    richiamata per la determinazione della percentuale di ricarico (70%)

    Utilizzata dall'Ufficio quale parametro di redditività; la CTR ha ammesso l'uso della circolare limitatamente alla quantificazione del coefficiente di redditività, non come fonte autonoma di diritto

  • Legge n. 241/1990

    Richiamata dalla ricorrente in tema di dovere di motivazione e contraddittorio; la contestazione non è stata risolta nel merito a causa dell'estinzione del giudizio

  • Legge n. 212/2000

    Statuto del contribuente invocato per violazioni procedimentali e dell'onere della prova; la Corte non ha deciso sulle violazioni sostanziali per cessazione della materia

  • Costituzione italiana

    Richiamati dalla ricorrente a sostegno di profili di equità e onere probatorio; non sono stati esaminati nel merito in ragione dell'estinzione

  • D.L. n. 119/2016

    art. 6 (definizione agevolata delle liti pendenti), conv. nella L. n. 225/2016

    La dichiarazione di adesione alla definizione agevolata e il pagamento hanno determinato, secondo la giurisprudenza della Corte, la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del giudizio di cassazione

  • Codice di procedura civile

    Richiamato per la dichiarazione di estinzione del giudizio in caso di rinuncia del ricorrente o estinzione ex lege per il resistente

Massime di principio

  • L'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla normativa sulle liti pendenti (con pagamento) determina la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del giudizio, senza decisione sul merito.
  • Un p.v.c. redatto da autorità di controllo (es. Agenzia delle dogane) può costituire riscontro idoneo per fondare un accertamento induttivo ai sensi dell'art. 62‑sexies D.L. n. 331/1993 quando emergano 'gravi incongruenze'.
  • L'utilizzo di circolari o parametri (es. circolare 295/1998) è ammesso per la determinazione di coefficienti di redditività ma richiede che l'Amministrazione dimostri l'applicabilità degli standard al caso concreto; il contribuente può neutralizzare l'uso degli standard fornendo contabilità distinta e prove contrarie.
  • In tema di cessioni intracomunitarie, l'onere della prova della non imponibilità grava sul contribuente: documenti di trasporto idonei e validi riferimenti (identificazione vettore, mezzo, persona incaricata) sono necessari per dimostrare l'effettivo trasporto fuori dal territorio nazionale.
  • L'esistenza di questioni procedurali rilevanti (mancato contraddittorio, carenza motivazionale) può essere eccepita, ma se il procedimento si estingue per adesione alla definizione agevolata tali profili non vengono decisi nel merito.
  • La compensazione integrale delle spese processuali è frequente quando il giudizio viene dichiarato estinto per definizione o rinuncia, comportando che non vi sia un 'vincitore' sostanziale sul merito.

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