Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 08976/2026 del 09/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile di truffa. Con il primo motivo ha dedotto vizio di motivazione sull'affermazione di responsabilità, ma la censura riproponeva questioni già sollevate in appello e già disattese con motivazione ritenuta lineare e logica, mirando in sostanza a ottenere una diversa valutazione delle prove, in particolare delle dichiarazioni della persona offesa, degli screenshot delle conversazioni intercorse con l'imputato e dell'intestazione dell'utenza telefonica usata per la vendita del bene. Con il secondo motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione per l'omessa applicazione della particolare tenuità del fatto, riferita al reato di truffa; nel motivo il reato era anche erroneamente indicato come art. 633 c.p. La Corte di merito aveva escluso la causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. valorizzando le modalità della condotta e la presenza di più precedenti specifici, ritenuti indicativi di abitualità del comportamento.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo privo di specificità e meramente reiterativo di censure già esaminate e respinte in appello, perché diretto solo a sollecitare una diversa lettura delle risultanze probatorie. Ha inoltre giudicato manifestamente infondato il secondo motivo, rilevando che la Corte territoriale aveva correttamente escluso la particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p. in ragione delle modalità della condotta e dei precedenti specifici, da cui desumeva l'abitualità del comportamento. Ne è conseguita la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 640 c.p.

    È la norma incriminatrice del reato di truffa oggetto dell'affermazione di responsabilità e delle censure difensive.

  • art. 633 c.p.

    È richiamato solo erroneamente nel motivo di ricorso, che in realtà riguardava la truffa ex art. 640 c.p.

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata ritenuta correttamente esclusa in appello per le modalità della condotta e per i precedenti specifici, sintomatici di abitualità.

  • art. 3 comma 1, lett. b) c.p.

    Non citato espressamente nel testo fornito.

Massime di principio

  • È inammissibile il motivo di ricorso per cassazione che si limiti a reiterare doglianze già dedotte in appello e disattese con motivazione non manifestamente illogica, quando la censura mira solo a una diversa valutazione del merito probatorio.
  • La critica all'affermazione di responsabilità non può tradursi in una richiesta di rivalutazione delle prove, essendo necessario dedurre un effettivo vizio di legittimità e non una diversa lettura delle emergenze processuali.
  • Ai fini dell'art. 131-bis c.p., la particolare tenuità del fatto può essere esclusa valorizzando le modalità della condotta e la presenza di precedenti specifici, quando tali elementi consentano di desumere l'abitualità del comportamento.
  • La manifestamente infondata deduzione sulla non applicazione della causa di non punibilità non può fondare l'accoglimento del ricorso quando la Corte di merito abbia già svolto una valutazione coerente e conforme ai criteri normativi.

Come è indicizzato

MaterieTruffaCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.