Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15090/2024 del 11/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza che confermava misure cautelari applicate in relazione a reati di corruzione, concussione e altri fatti: Corrado contesta la motivazione e la mancata valorizzazione di dichiarazioni testimoniali che, a suo dire, smentirebbero il quadro indiziario tratto dalle intercettazioni; Franzese denuncia nullità e carenza motivazionale dell'ordinanza ai sensi dell'art. 292 disp. proc. pen., lamentando riproduzione della richiesta del P.M. e mancata autonoma valutazione delle esigenze cautelari; Acierno deduce preclusione per ne bis in idem cautelare in relazione a un precedente annullamento del sequestro, carenza di autonoma valutazione degli elementi indiziari e insufficiente motivazione sulle esigenze cautelari e sull'adeguatezza della custodia in carcere.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Giovanni Corrado e di Barbato Franzese per motivi generici e manifestamente infondati, con condanna alle spese e a una somma per la cassa delle ammende. Il ricorso di Pietro Acierno è stato dichiarato inammissibile eccetto che quanto concerne l'adeguatezza della misura della custodia cautelare in carcere: su questo punto la Corte ha accolto il motivo, annullando l'ordinanza nella parte relativa all'adeguatezza della misura e rinviando al Tribunale di Napoli per nuovo esame ai sensi dell'art. 309, comma 7, cod. proc. pen.; gli altri motivi di Acierno sono stati ritenuti generici o infondati. La cancelleria è incaricata degli adempimenti relativi all'art. 94, comma i-ter, disp. att. cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma usata per la sintesi dei motivi di ricorso; la Corte richiama la necessità di sinteticità nell'indicazione dei motivi ammessi alla valutazione

  • art. 292, comma 2, lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamata nelle censure sulla nullità per mancata indicazione puntuale delle parti dell'atto impugnato che si contesta; la Corte richiede che il ricorrente indichi specificamente le omissioni o riproduzioni testuali tali da determinare la nullità

  • art. 292, comma 2, c-bis cod. proc. pen.

    Richiamata nelle critiche relative alla mancata autonoma valutazione del giudice; la Corte verifica se vi sia mera ripetizione della richiesta del P.M. o una effettiva rielaborazione giustificativa del giudice

  • art. 309, comma 7, cod. proc. pen.

    Norma procedurale invocata per il rinvio al Tribunale territoriale competente per il nuovo esame sull'adeguatezza della misura cautelare (custodia in carcere) nei confronti di Acierno

  • art. 318 cod. pen.

    Norma sul reato di corruzione per l'esercizio della funzione; la Corte segnala che il Tribunale aveva esaminato la qualificazione giuridica dell'ipotesi di reato e non l'ha ritenuta riprodotta passivamente dalla richiesta del P.M.

  • art. 94, comma i-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Norma richiamata per gli adempimenti della cancelleria in relazione alla posizione cautelare dell'imputato dopo la decisione della Corte

Massime di principio

  • I ricorsi per cassazione avverso decisioni di riesame devono essere specifici: motivi generici o meramente assertivi sono inammissibili.
  • La contestazione di mancata autonoma valutazione (art. 292) richiede la comparazione testuale e argomentata tra la richiesta del P.M. e l'ordinanza; non basta l'affermazione generica che la motivazione sia riproduttiva.
  • Le dichiarazioni testimoniali successive a presunti patti corruttivi possono non essere idonee a escludere il quadro indiziario se non viene provata un'influenza diretta e rilevante sulle condotte contestate; in sede di censura in Cassazione è necessario confrontarsi con la motivazione del giudice di merito.
  • L'annullamento di un atto cautelare (es. sequestro) non determina automaticamente preclusione all'adozione di misure personali basate su altri e ulteriori elementi investigativi: il giudizio sul fumus/gravi indizi è autonomo.
  • Sulla misura cautelare in carcere la Corte richiede verifica dell'adeguatezza e della proporzionalità: il giudice deve comparare la misura con alternative meno afflittive e motivare la concretezza e attualità del pericolo di reiterazione, evitando argomentazioni generiche sulla pericolosità sociale.
  • L'introduzione di 'motivi nuovi' in fase di Cassazione è possibile ma rischia di essere disattesa se non collegata e confrontata con la motivazione del giudice di merito e con i limiti del giudizio di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.