Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 982/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento a) del provvedimento prot. n. 16317 del 24.11.2022 dell'Ente “Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni”, di accertamento dell'inottemperanza all'ordinanza di demolizione e di acquisizione e sgombero n. 85 del 25.11.2020, ai sensi dell'art.31 del DPR 6 giugno 2001 n.380 e ss.mm.ii., con il quale si ordina lo «sgombero da cose e persone dell'area interessata dagli abusi, ricadenti al F.28, p.lla 977» confermando «l'acquisizione gratuita al patrimonio dell'Ente delle opere abusive, della relativa area di sedime e dell'area Immediatamente circostante da computarsi in complessivi 2.711,50 mq, fatto salvo il diritto di passaggio ai manufatti legittimamente fruibili», nonché «l'immissione in possesso dell'area descritta in premessa al patrimonio dell'Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni …» oltre alla «esecuzione dei lavori di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi di cui all'Ordinanza n. 24 del 26.03.2018» e all'«ordine di astenersi dall'effettuare ulteriori opere edilizie e/o lavorazioni nell'area in questione, …» con infine «la trascrizione del presente provvedimento, previo frazionamento di un'area di 2.211,50 mq. alla particella 977. foglio 28, del Comune di Camerota, presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari con esonero del Conservatore da ogni eventuale responsabilità a riguardo», così come notificato (per il tramite della Confederazione Svizzera) il 14.12.2022; b) ove occorrer possa e/o debbansi, in via derivata, dell'ordinanza di demolizione n. 24 del 26.03.2018; c) ove occorrer possa e/o debbansi, in via derivata, dell'ordinanza di acquisizione e di sgombero n. 85 del 25.11.2020 nella parte nella quale si individua una particella non riconducibile al ricorrente; d) ove occorrer possa e/o debbansi, in via derivata, della nota prot. n.15941 del 17.11.2022, ancorché non conosciuta; e) di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso, conseguente e/o consequenziale, comunque lesivo degli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202300465

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di accertamento dell'inottemperanza all'ordinanza di demolizione e all'atto di acquisizione e sgombero, con conferma dell'acquisizione gratuita al patrimonio dell'Ente, ordine di sgombero, immissione in possesso, demolizione e trascrizione

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ente parco)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dell'Ente Parco del 24 novembre 2022, deducendone l'illegittimità e chiedendo, ove occorresse, l'annullamento in via derivata dell'ordinanza di demolizione del 26 marzo 2018, dell'atto di acquisizione e sgombero del 25 novembre 2020 nella parte relativa all'individuazione della particella, nonché di una nota presupposta non conosciuta. Dal testo non risultano specificamente indicati i singoli vizi di legittimità dedotti. L'Ente Parco si è costituito; il Comune di Camerota non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il provvedimento del 24 novembre 2022 avesse valore meramente confermativo del precedente atto di acquisizione e sgombero del 25 novembre 2020, la cui rinnovazione era stata ritenuta opportuna dopo il rigetto, con D.P.R. 20 ottobre 2022, del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto contro tale atto. Secondo il TAR, il rigetto del ricorso straordinario ha determinato il definitivo consolidamento sia dell'atto di acquisizione e sgombero sia dell'ordinanza di demolizione presupposta; non era quindi possibile utilizzare l'impugnazione dell'atto meramente confermativo per rimettere in discussione tali atti ormai consolidati. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali in favore dell'Ente Parco, liquidate in euro 2.000,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    L'atto impugnato richiama la disciplina dell'accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione e dell'acquisizione gratuita dell'area al patrimonio pubblico; la sentenza non sviluppa tuttavia un'interpretazione specifica della disposizione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in epigrafe in relazione alla trattazione della causa, senza che la sentenza ne ricavi una specifica regola decisoria.

Massime di principio

  • Un atto amministrativo meramente confermativo di un precedente provvedimento non riapre i termini né consente di rimettere in discussione la legittimità dell'atto originario ormai consolidato.
  • Il rigetto di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto contro un provvedimento determina il consolidamento del provvedimento impugnato e degli atti presupposti, impedendone la contestazione attraverso l'impugnazione di un successivo atto meramente confermativo.
  • Quando un successivo atto si limita a confermare precedenti determinazioni già consolidate, il ricorso diretto contro tale atto è inammissibile nella parte in cui mira sostanzialmente a eludere la definitività degli atti anteriori.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiDecadenza e tardivitàEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.