Sentenza del 26/10/2020 n. 5843 - Comm. Trib. Prov. Catania
Intimazione di pagamento - Contributi S.S.N. - Prescrizione decennale - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialela pretensione dell'ente è stata dichiarata prescritta: il tribunale ha riconosciuto l'applicabilità del termine di prescrizione decennale alle somme richieste a titolo di contributi SSN nelle fattispecie in cui l'importo non è determinato e non sussiste un'obbligo periodico, con conseguente estinzione del diritto dell'ente a esigere il pagamento
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
impugnazione di un'intimazione di pagamento per contributi SSN con la contestazione della decorrenza della prescrizione; il giudice ha valutato se si applicasse il termine ordinario di prescrizione decennale alle somme richieste, ritenendo che si trattasse di somme di importo non determinato e prive di obbligo periodico di erogazione
Norme richiamate
art. 2934 c.c. (prescrizione ordinaria)
applicato come termine decennale per le somme dovute a titolo di contributi SSN quando si tratta di importi non determinati e non sussiste obbligo periodico di erogazione
giurisprudenza sul regime di prescrizione dei contributi SSN
la giurisprudenza individua il criterio per l'applicazione della prescrizione decennale: se la somma è non determinata e priva di periodicità obbligatoria si applica il termine ordinario di 10 anni
Massime di principio
- Quando la pretesa dell'ente pubblico riguarda somme il cui ammontare non è previamente determinato e non esiste un obbligo periodico di erogazione, si applica il termine ordinario di prescrizione decennale (art. 2934 c.c.).
- Se, al contrario, il rapporto dà luogo a obblighi di pagamento periodici (es. canoni o contributi con scadenza prefissata e determinata), può trovare applicazione un diverso regime prescrizionale: occorre verificare la natura dell'obbligo per stabilire il termine corretto.
- L'onere probatorio circa la decorrenza e l'interruzione della prescrizione grava sulla parte che pretende il pagamento: l'ente creditore deve dimostrare quando il diritto è divenuto esigibile e se vi sono stati atti interruttivi.
- All'impugnazione di intimazioni di pagamento conviene verificare attentamente la data di esigibilità della pretesa, eventuali riconoscimenti di debito, atti interruttivi o sospensivi e la natura periodica o meno dell'obbligo per valutare l'eventuale prescrizione.
- In caso di dubbio sulla applicabilità della prescrizione decennale, è opportuno chiedere al giudice l'accertamento della prescrizione (eccezione) e produrre documenti idonei a dimostrare la mancata periodicità o la mancata determinazione dell'importo.
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