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Sentenza

Sentenza del 26/10/2020 n. 69 - Comm. Trib. Prov. Biella

Sussiste l'esenzione IMU di un immobile dell'ASL, già adibito a compiti istituzionali, anche se temporaneamente inutilizzato,

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'ASL impugnava il diniego dell'esenzione IMU per immobili già destinati a compiti istituzionali (attività sanitaria) ma temporaneamente inutilizzati per ragioni organizzative e/o finanziarie. Il Comune sosteneva la perdita dell'esenzione per il mancato uso materiale dell'immobile.

La decisione

Il giudice ha riconosciuto che l'esenzione IMU permane anche se l'immobile è momentaneamente inutilizzato, purché sussista la destinazione giuridica e amministrativa all'attività istituzionale. È stato ritenuto irrilevante il temporaneo inutilizzo determinato da ragioni organizzative o difficoltà finanziarie, specialmente in presenza di atti/regionali che confermano l'interesse alla riqualificazione e il vincolo di destinazione dell'immobile. Pertanto il diniego dell'esenzione è stato annullato e l'ASL ha ottenuto il riconoscimento dell'esenzione IMU.

Norme richiamate

  • normativa IMU e principi applicabili all'esenzione per immobili ad uso istituzionale

    La norma è stata interpretata nel senso che rileva la destinazione funzionale e il vincolo giuridico-amministrativo dell'immobile (finalità istituzionale sanitaria), non il solo utilizzo materiale o la temporanea inutilizzazione

  • atti amministrativi/regionali che confermano l'interesse alla riqualificazione

    Gli atti regionali che attestano la destinazione e la volontà di mantenere/riqualificare la funzione istituzionale dell'immobile costituiscono elemento probatorio decisivo per preservare l'esenzione IMU

Massime di principio

  • L'esenzione IMU per immobili pubblici destinati a funzioni istituzionali si fonda sulla destinazione giuridica e amministrativa: il temporaneo inutilizzo non comporta automaticamente decadenza dall'esenzione.
  • Per perdere l'esenzione occorre una modifica effettiva e documentata della destinazione d'uso, non la sola sospensione temporanea dell'attività per ragioni organizzative o economiche.
  • Gli atti amministrativi (anche regionali) che confermano l'interesse alla riqualificazione o il vincolo di destinazione rafforzano la posizione del possessore e sono prova rilevante a favore dell'esenzione.
  • Spetta all'ente impositore (es. Comune) provare che è intervenuta una nuova destinazione d'uso o che l'immobile non è più vincolato alla funzione istituzionale; mere valutazioni sul mancato utilizzo non sono sufficienti.
  • In situazioni analoghe è opportuno documentare lo stato giuridico-amministrativo dell'immobile (delibere, piani di riqualificazione, atti regionali) per sostenere o contestare l'applicabilità dell'esenzione.

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