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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8773/2024 del 28/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza riguardo alla decisione su una istanza di permesso premio presentata dal detenuto Gianfranco Boncore il 21 febbraio 2022. Il Magistrato di Sorveglianza di Palermo, con provvedimento del 5 gennaio 2023, si era dichiarato incompetente trasmettendo gli atti a Nuoro; il Magistrato di Sorveglianza di Nuoro, con atto del 6 febbraio 2023, si è a sua volta dichiarato incompetente ritenendo competente Palermo (poiché il detenuto si trovava in un istituto di pena di Palermo al momento della presentazione dell'istanza), e ha disposto la trasmissione degli atti a questa Corte per la risoluzione del conflitto.

La decisione

La Corte ha dichiarato competente il Magistrato di Sorveglianza di Palermo e ha disposto la trasmissione degli atti a quest'ultimo. La decisione si fonda sul principio secondo cui la competenza territoriale tra gli organi della Magistratura di sorveglianza, ai sensi dell'art. 677 c.p.p. (interpretata unitamente all'art. 678 c.p.p. e alla giurisprudenza consolidata), è determinata dall'istituto penitenziario in cui si trova l'istante al momento della presentazione della richiesta; nel caso concreto Boncore era detenuto a Palermo al momento della presentazione, quindi la competenza spetta al Magistrato di sorveglianza di Palermo. Il Procuratore Generale aveva peraltro chiesto la medesima declaratoria di competenza a favore di Palermo.

Norme richiamate

  • art. 677 cod. proc. pen.

    La Corte interpreta l'art. 677 come norma generale di ripartizione territoriale della competenza tra organi di sorveglianza, applicabile anche alle istanze di permesso premio presentate ai sensi degli artt. seguenti; la competenza spetta all'organo nel cui circondario ricade l'istituto in cui il detenuto si trova al momento della domanda.

  • art. 678 cod. proc. pen.

    Richiamato come riferimento alle materie del procedimento di sorveglianza; la Corte specifica che la disciplina territoriale dell'art. 677 non si limita alle sole materie elencate nell'art. 678, ma ha carattere generale.

  • Giurisprudenza - Sez. 1, Sentenza n. 1733 del 22/04/1992, Rv. 190373 - 01

    Sez. 1, Sentenza n. 1733 del 22/04/1992, Rv. 190373 - 01

    Precedente consolidato che stabilisce il principio secondo cui la competenza per territorio del magistrato di sorveglianza è determinata dall'istituto in cui si trova l'istante al momento della presentazione dell'istanza; la Corte lo conferma e lo applica nel caso di specie.

Massime di principio

  • La competenza territoriale del magistrato di sorveglianza si determina in base all'istituto di pena in cui si trova l'istante al momento della presentazione dell'istanza (criterio temporale del momento della domanda).
  • Il criterio di cui all'art. 677 c.p.p. ha carattere generale e si applica anche alle istanze relative a permessi premio; non è limitato alle materie elencate nell'art. 678 c.p.p.
  • Se due magistrati si dichiarano reciprocamente incompetenti e si forma un conflitto, la Corte d'appello risolve applicando il criterio della sede dell'istituto di detenzione al momento della presentazione dell'istanza.
  • Il trasferimento successivo del detenuto non altera la competenza già determinata dal luogo di detenzione al momento della presentazione; pertanto è importante considerare la situazione temporale al momento della domanda.
  • Per evitare conflitti e ritardi procedurali è consigliabile che l'istanza venga presentata direttamente all'organo del luogo di detenzione del richiedente o, in caso di dubbio, segnalare espressamente il luogo e la data di detenzione al momento della domanda.

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