L.R. Liguria 13/2011
Norme sulla qualità della regolazione e sulla semplificazione amministrativa
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per la Regione Liguria, programmazione normativa, testi unici, semplificazione e strumenti telematici a supporto della regolazione. Prevede agenda normativa e programma triennale, ATN/AIR/VIR, clausole valutative e coordinamento Giunta-Consiglio. Alcune disposizioni sono state aggiornate o abrogate; la disciplina resta applicabile in Liguria.
Qualità della regolazione e semplificazione amministrativa in Liguria
Qualità della regolazione e semplificazione amministrativa in Liguria
La legge definisce il quadro generale dell’attività normativa regionale ligure, orientandola alla qualità della regolazione, alla trasparenza e alla semplificazione amministrativa. Introduce strumenti di programmazione, tecniche di analisi e verifica degli effetti delle norme e misure telematiche per ridurre oneri e tempi procedimentali.
Principi generali e finalità
La Regione esercita la funzione legislativa e regolamentare secondo principi di programmazione normativa, chiarezza, organicità e semplicità delle norme, snellezza procedurale, analisi preventiva e verifica successiva degli impatti, contenimento degli oneri amministrativi, manutenzione costante dell’ordinamento e proporzionalità degli interventi rispetto ai destinatari. Le disposizioni della legge possono essere modificate solo espressamente.
Programmazione normativa e Agenda normativa
La Giunta regionale approva un’Agenda normativa biennale che illustra le linee fondamentali dell’azione normativa e individua, in particolare, provvedimenti di riordino, nuove discipline o innovazioni organizzative, testi unici, proposte di delegificazione, disegni di legge di semplificazione e atti da sottoporre ad ATN, AIR o VIR, anche tramite clausole valutative. L’Agenda è presentata al Consiglio regionale, che la approva con risoluzione potendo apportare modifiche, integrazioni, indirizzi e direttive. È favorita la partecipazione di cittadini e parti sociali.
Testi unici, semplificazione e manutenzione normativa
La Regione promuove testi unici legislativi e regolamentari, di carattere compilativo o innovativo, che raccolgano l’intera disciplina vigente in una materia o settore omogeneo e abroghino espressamente le disposizioni assorbite o comunque da eliminare. Gli interventi successivi sulla materia devono avvenire tramite modifica o integrazione del testo unico. La Giunta presenta periodicamente disegni di legge di semplificazione per ridurre il numero delle leggi mediante abrogazione espressa di norme tacitamente abrogate o prive di efficacia, e per delegificare materie non coperte da riserva assoluta di legge, semplificando anche il linguaggio normativo. È inoltre prevista una manutenzione periodica per correggere errori materiali, aggiornare rinvii, recepire obblighi da fonti comunitarie o nazionali, adeguarsi a sentenze e introdurre interpretazioni autentiche; tali interventi possono essere concentrati in un unico atto, anche per proroghe o sospensioni.
Coordinamento istituzionale per la qualità normativa
È istituito un Gruppo tecnico di coordinamento Giunta-Consiglio, composto pariteticamente da dirigenti della Giunta e del Consiglio regionale, con funzioni di supporto al processo di semplificazione. Il Gruppo elabora linee guida per ATN, AIR, VIR e clausole valutative, propone azioni di semplificazione alle strutture regionali, si riunisce almeno due volte l’anno e presenta una relazione semestrale ai Presidenti della Giunta e del Consiglio. La redazione dei testi unici avviene con il suo supporto e con l’eventuale integrazione di funzionari delle strutture competenti.
Comunicazione e partecipazione sugli atti normativi
La Regione assicura la più ampia conoscenza degli atti di programmazione normativa e dei progetti di legge e regolamento, anche tramite comunicazione telematica e il blog “Semplificazione trasparente”.
Strumenti di miglioramento della regolazione
La legge individua come strumenti di qualità regolatoria l’analisi tecnico normativa, l’analisi di impatto della regolazione, la verifica di impatto della regolazione, le clausole valutative e il drafting normativo. L’ATN verifica l’incidenza della proposta sull’ordinamento, la conformità alle fonti superiori, il rispetto dell’autonomia degli enti locali e la correttezza formale del testo. L’AIR valuta preventivamente gli effetti socio-economici su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, anche confrontando l’opzione del mancato intervento; include una verifica di fattibilità. La VIR valuta successivamente il raggiungimento delle finalità e i costi degli effetti prodotti, anche utilizzando dati del Consiglio delle Autonomie locali; i suoi esiti sono trasmessi alla commissione consiliare competente. Le clausole valutative servono ad acquisire informazioni sugli effetti della regolazione, indicando soggetti, modalità, tempi e risorse per la trasmissione dei dati. Il Consiglio assicura la divulgazione degli esiti del controllo e della valutazione.
Semplificazione amministrativa: obiettivi e programmazione
Il titolo dedicato alla semplificazione amministrativa mira a ridurre oneri e adempimenti per cittadini e imprese, abbreviare i tempi burocratici, uniformare procedure e procedimenti sul territorio regionale, favorire l’interlocutore unico, ampliare l’uso dell’innovazione tecnologica e diffondere buone pratiche. La Giunta approva un programma triennale delle strategie di semplificazione, che definisce linee di azione, interventi prioritari, cronoprogramma annuale, indicatori di risultato, priorità della misurazione degli oneri amministrativi e analisi di punti di forza e debolezza. Il programma è coordinato con l’Agenda normativa e approvato dal Consiglio con risoluzione; la partecipazione dei cittadini e delle parti sociali è favorita anche tramite il tavolo tecnico per la semplificazione.
Coordinamento regionale, controlli e vigilanza
La Regione esercita funzioni di indirizzo e coordinamento delle procedure amministrative, promuove pratiche operative e soluzioni organizzative uniformi, anche mediante modulistica omogenea, e cura il confronto delle procedure diffuse sul territorio, anche attraverso una banca dati regionale dei regolamenti e dei procedimenti degli enti locali. La Giunta opera mediante intese con le associazioni rappresentative degli enti locali e con un tavolo tecnico per la semplificazione che coinvolge anche le associazioni di categoria. In materia di vigilanza e controllo, la Regione promuove programmazioni pluriennali basate sul rischio e sulle inadempienze già sanzionate, il coinvolgimento delle associazioni di categoria in progetti di autocontrollo, l’esclusione o semplificazione dei controlli per imprese con sistemi ambientali certificati e il coordinamento interpretativo delle normative sanzionatorie.
Digitale, comunicazione telematica e interoperabilità
Le disposizioni telematiche si applicano alla Regione, agli enti locali singoli o associati, agli enti del sistema informativo regionale integrato e agli organismi controllati o strumentali. La Regione utilizza gli strumenti della società dell’informazione per rendere la telematica canale primario di comunicazione, digitalizzare i processi amministrativi e rendere omogenei tecnologie e servizi sul territorio. Le azioni verso gli enti locali avvengono previa concertazione e parere del Consiglio delle Autonomie locali.
Accesso digitale, identità e domicilio digitale
La Regione promuove la comunicazione telematica fra amministrazioni locali e l’accesso digitale ai servizi e ai procedimenti con modalità omogenee, anche tramite il Sistema informativo regionale integrato e il progetto “Liguria in Rete”. Per la presentazione delle istanze digitali all’amministrazione regionale è previsto lo Sportello on line – Conferimento da portale (CDP); dopo le eventuali fasi sperimentali, tale modalità diventa esclusiva per l’avvio dei procedimenti. La Regione sostiene l’uso di strumenti sicuri di autenticazione informatica, l’interoperabilità tra sistemi di autenticazione e l’adozione del domicilio digitale, anche tramite PEC.
Cooperazione applicativa, documenti amministrativi e procedimento interno
La Regione promuove l’interoperabilità e la cooperazione applicativa nell’ambito del Sistema Pubblico di Connettività, coordinando soluzioni organizzative e tecnologiche per un’interfaccia amministrativa unificata e per accordi di servizio per l’accesso e l’interscambio dati. Può operare come intermediario strutturale per le amministrazioni liguri tramite il Nodo Regionale di Cooperazione Applicativa. Favorisce inoltre l’accesso ai documenti amministrativi tramite i siti istituzionali dei soggetti interessati, nel rispetto dell’autonomia amministrativa e della disciplina sulla privacy. La comunicazione interna tra strutture regionali avviene tramite strumenti telematici; per la validità formale si prevede l’identificazione del mittente e il momento di avvio, con uso del sistema documentale e, nei casi in cui sia richiesta la firma originale, di firma digitale o equivalente. Queste regole si applicano anche agli enti del sistema regionale indicati dalla legge, che devono adottare i necessari provvedimenti organizzativi.
Regime transitorio
Per la prima applicazione della legge, il Presidente della Giunta regionale deve presentare al Consiglio regionale l’Agenda normativa entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore.
Assetto vigente e interventi successivi
Nel testo consolidato risultano aggiornate alcune disposizioni, in particolare sul tavolo tecnico, sulla comunicazione telematica e sul programma di semplificazione; risultano inoltre abrogati l’articolo sulla fatturazione e pagamenti elettronici e alcune previsioni interne non più vigenti. La disciplina continua a operare nell’ordinamento regionale ligure per quanto compatibile con le successive modifiche.
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