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Legge

L.R. Basilicata 17/2009

Norme per la prevenzione della diffusione di malattie infettive

Normativa regionaleL.R. Basilicata 17/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Basilicata 17/2009 impone controlli, pulizie e sanificazioni periodiche in strutture sanitarie pubbliche e private, studi odontoiatrici e odontotecnici, scuole e strutture penitenziarie, con registrazione e certificazione degli interventi. Prevede vigilanza ASL e, in caso di violazioni, diffida e possibile chiusura o sospensione. La legge è stata però abrogata dalla L.R. 42/2009, con effetti dal 31 dicembre 2009.

Prevenzione della diffusione di malattie infettive nelle strutture sanitarie, scolastiche e penitenziarie

Prevenzione della diffusione di malattie infettive in Basilicata

La legge regionale disciplina misure igienico-sanitarie e di vigilanza per prevenire la diffusione di malattie infettive in soggetti umani nel territorio della Basilicata. Il testo è oggi privo di efficacia pratica, perché risulta abrogato dalla legge regionale 30 dicembre 2009, n. 42.

Ambito di applicazione

Gli obblighi previsti riguardano:

  • strutture sanitarie pubbliche e private di cui all’art. 4 del D.P.R. 14 gennaio 1997;
  • studi odontoiatrici e odontotecnici;
  • scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado;
  • strutture penitenziarie.

Obblighi di controllo, pulizia e sanificazione

Le strutture interessate devono sostenere a proprie spese una serie di interventi periodici finalizzati alla prevenzione del rischio infettivo. In particolare, devono provvedere:

  • almeno una volta l’anno, e comunque ogni volta che sia necessario, all’ispezione e al controllo igienico-sanitario di:
    • sistemi di condizionamento dell’aria e di ventilazione;
    • sistemi di distribuzione e raccolta idrica;
    • ambienti in generale, con particolare attenzione alla presenza di agenti biologici già classificati nell’allegato XI del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626;
  • almeno una volta ogni tre mesi, e comunque ogni volta che sia necessario, alla:
    • pulizia generale;
    • sanificazione certificata dell’aria ambientale e degli arredi;
    • eventuale sanificazione degli impianti idrici e aeraulici.

Certificazione e registrazione degli interventi

Le operazioni di pulizia, controllo e sanificazione devono essere:

  • certificate dal direttore sanitario della struttura;
  • annotate in un apposito registro.

Inoltre, devono essere eseguite annualmente specifiche analisi microbiologiche.

Vigilanza dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL

I Dipartimenti di prevenzione delle ASL, nell’ambito delle rispettive competenze di vigilanza e ispezione, devono controllare le strutture indicate dalla legge e assicurare che siano ispezionate almeno una volta ogni due anni e ogni volta che lo ritengano opportuno. Anche di tali ispezioni deve essere tenuta apposita registrazione.

Conseguenze delle violazioni

In caso di violazione delle disposizioni, la Regione può ordinare, previa diffida, la chiusura temporanea o la sospensione dell’attività. Resta ferma, nei casi di gravi inadempienze che comportino situazioni di pericolo per la salute umana, la trasmissione di informativa di reato all’autorità giudiziaria.

Entrata in vigore e abrogazione

La legge era dichiarata urgente ed entrava in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. Tuttavia, il provvedimento è stato abrogato dall’art. 31 della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 42, pubblicata sul B.U. n. 57 del 31 dicembre 2009, e pertanto non è oggi applicabile.

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