DECRETO-LEGGE 29 ottobre 2025, n. 156
Misure urgenti in materia economica.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeDecreto-legge recante rifinanziamenti per RFI, imprese e investimenti, giovani e digitalizzazione, sanità, sicurezza e sport; proroga termini PNRR e disciplina interventi immobiliari e sanitari. Numerosi stanziamenti sono limitati al 2025, con specifiche risorse fino al 2028, 2030 e 2048. Per i Giochi Milano-Cortina sono previste misure applicabili nel 2026 e adempimenti con scadenze dedicate.
Misure economiche urgenti, finanziamenti e interventi per infrastrutture, sanità, sicurezza e Giochi Milano-Cortina 2026
Misure urgenti di finanziamento e investimento
Il decreto-legge dispone rifinanziamenti per infrastrutture ferroviarie, ricostruzione dell’Ucraina, politiche per i giovani, innovazione, investimenti e altri interventi economici. Le autorizzazioni di spesa indicate sono prevalentemente riferite al 2025, salvo gli stanziamenti pluriennali espressamente specificati.
Rete ferroviaria e sostegno all’Ucraina
Le autorizzazioni di spesa a favore di Rete ferroviaria italiana S.p.A. sono incrementate per il 2025 di 1,4 miliardi di euro per la manutenzione straordinaria nell’ambito del contratto di programma – parte servizi e di 400 milioni di euro ai sensi della distinta autorizzazione prevista dalla legge n. 234/2021. Nelle more dell’aggiornamento del contratto, RFI può utilizzare le risorse per le finalità previste.
È inoltre incrementata di 40 milioni di euro per il 2025 l’autorizzazione destinata a un contributo a fondo perduto all’Economic Resilience Action Program della International Finance Corporation, per sostenere il settore privato ucraino durante e dopo il conflitto e rafforzare le possibilità di intervento dell’IFC a beneficio delle imprese italiane.
La norma modifica anche il decreto-legge n. 89/2024, includendo, ai soli fini dell’applicazione della disposizione richiamata, tra i costi operativi l’accantonamento annuale al fondo previsto dalla legge n. 449/1997.
Giovani, digitalizzazione e formazione universitaria
Per il 2025 sono incrementate di 75,6 milioni di euro le risorse del Fondo di garanzia per la prima casa e di 3,5 milioni quelle del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Un’ulteriore autorizzazione di spesa è aumentata di 4.423.830 euro nel 2025 e di 2.026.830 euro annui dal 2026; per gli stessi importi è incrementato il livello del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato.
Infrastrutture, PNRR e investimenti
Per gli interventi compresi nei programmi del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, gli obiettivi finali dei cronoprogrammi procedurali devono essere raggiunti, a pena di revoca del finanziamento, entro il 31 dicembre 2026 oppure, se successiva, entro il 31 dicembre dell’ultima annualità in cui le relative risorse risultano iscritte nel bilancio dello Stato. Gli obiettivi intermedi possono essere aggiornati con uno o più decreti adottati secondo la disciplina prevista dal decreto-legge n. 59/2021.
È autorizzata per il 2025 una spesa di 1,9 milioni di euro per il miglioramento genetico delle principali specie zootecniche, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato in agricoltura. È inoltre modificata la disciplina di un’autorizzazione di spesa per attività scientifica, sopprimendo il riferimento a specifici periodi di competenza e residui.
Il Ministero dell’economia e delle finanze può sottoscrivere nel 2025 quote di fondi immobiliari istituiti da INVIMIT SGR S.p.A., fino a 170 milioni di euro, per sostenere la valorizzazione degli asset pubblici e razionalizzare l’uso degli immobili delle amministrazioni. La copertura è assicurata mediante versamento al bilancio dello Stato di somme disponibili in conto residui.
Gli enti locali possono utilizzare, previa autorizzazione del Ministero dell’interno, le economie di progetto di altri interventi ultimati e collaudati dello stesso ente attuatore per completare interventi del Piano previsto dall’articolo 42 del decreto-legge n. 50/2022 cofinanziati dal PNRR o dal Piano complementare. Se l’intervento beneficia del Fondo per l’avvio di opere indifferibili, resta applicabile la disciplina di tale Fondo. La norma aggiorna inoltre il riferimento al sistema di monitoraggio.
Interventi e finanziamenti sanitari
È prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2030 il termine relativo all’intervento per la transizione nel nuovo ospedale dell’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione di Palermo.
Al Centro nazionale di adroterapia oncologica (CNAO) può essere concesso, previo parere favorevole della Regione Lombardia e a valere su risorse dell’articolo 20 della legge n. 67/1988 assegnate alla Regione, un contributo di 10 milioni di euro per il 2026 e di 7 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Il CNAO deve presentare al Ministero della salute, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, il programma degli investimenti e, alla fine di ogni anno, il rendiconto sullo stato di avanzamento. L’erogazione avviene in relazione all’avanzamento dei lavori.
Dal 2026 le regioni a statuto ordinario che, in ciascuno degli ultimi tre anni, abbiano registrato un saldo positivo di parte corrente di lettera A2, conseguito l’equilibrio economico-finanziario del bilancio sanitario e rispettato i livelli essenziali di assistenza possono destinare risorse aggiuntive alle aziende ed enti del servizio sanitario regionale. Le risorse devono finanziare assunzioni di personale sanitario a tempo determinato o l’incremento delle prestazioni aggiuntive dei dirigenti medici e del personale del comparto e non possono superare il 35 per cento della media dei saldi positivi A2 del triennio.
Sono destinati 4 milioni di euro per il 2026 all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per acquistare un acceleratore lineare e realizzare il relativo bunker presso l’ospedale “San Giovanni di Dio”; la somma è coperta riducendo una specifica autorizzazione di spesa.
Trasferimento degli immobili sanitari di Roma e nuovo Policlinico Umberto I
Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, la porzione del compendio statale del Policlinico Umberto I individuata nell’allegato 01 è trasferita alla Regione Lazio, con vincolo perpetuo di destinazione a servizio ospedaliero pubblico e salvaguardia delle attività dell’azienda ospedaliera universitaria. L’ex Ospedale Carlo Forlanini, di proprietà regionale e individuato nell’allegato 02, è trasferito allo Stato. L’Agenzia del demanio e la Regione provvedono ai trasferimenti mediante presa in consistenza dei beni.
Il Presidente pro tempore della Regione Lazio è nominato Commissario straordinario per coordinare l’approvazione del progetto, le eventuali varianti urbanistiche, la localizzazione e la realizzazione del nuovo Policlinico Umberto I. L’incarico dura fino al completamento degli interventi e comunque non oltre il 31 dicembre 2030. Il Commissario può adottare ordinanze in deroga alle disposizioni di legge, salvo quelle penali, la normativa antimafia, le disposizioni sui beni culturali e i vincoli inderogabili dell’Unione europea. Le ordinanze sono immediatamente efficaci e pubblicate in Gazzetta Ufficiale; ogni sei mesi è trasmessa una relazione al Presidente del Consiglio e al Ministro della salute.
La localizzazione, l’approvazione dei progetti e la realizzazione sono autorizzate mediante un procedimento unico, concluso dal Commissario dopo conferenza di servizi. L’autorizzazione unica sostituisce gli atti di assenso necessari, costituisce variante urbanistica e tiene luogo anche delle autorizzazioni ambientali, igienico-sanitarie e antincendio richieste. Produce inoltre gli effetti di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza, costituisce titolo per servitù ed espropri e produce gli effetti previsti dal codice dei contratti pubblici. In caso di dissenso non superabile secondo le norme vigenti, il Commissario può proporre al Presidente del Consiglio di sottoporre la questione al Consiglio dei ministri entro i successivi cinque giorni.
Per le gare relative agli interventi sono ammesse, alla scadenza del termine per le offerte, le verifiche antimafia sui soggetti che hanno manifestato interesse; è possibile consegnare le prestazioni in via d’urgenza prima della stipula, nelle more delle verifiche dei requisiti; sono consentite modifiche contrattuali per lavori supplementari nei limiti della direttiva 2014/24/UE. Il Commissario si avvale delle strutture regionali senza nuovi o maggiori oneri e può nominare fino a cinque esperti a titolo gratuito; non gli spettano compensi, rimborsi o altri emolumenti.
In caso di successiva cessione dei beni, l’eventuale maggior valore rispetto a quello di riferimento, aggiornato annualmente secondo l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, è riversato integralmente al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato se l’acquirente è una pubblica amministrazione. Se l’acquirente è un soggetto diverso, il 30 per cento è riversato al Fondo e la parte restante è destinata a investimenti sanitari compatibili con i vincoli di finanza pubblica.
La Regione Lazio sostiene gli oneri di custodia e vigilanza dell’ex Forlanini fino all’avvio dei lavori di riqualificazione o alla cessione e comunque non oltre il 31 dicembre 2030; alle stesse condizioni continua a percepire i canoni dei contratti di locazione con amministrazioni statali vigenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione. Dal 2031, se non sono iniziati i lavori né è avvenuta la cessione, gli oneri gravano sugli stanziamenti dell’Agenzia del demanio entro il limite di 2 milioni di euro annui. La Regione deve completare entro il 31 dicembre 2028 gli interventi di manutenzione straordinaria in corso sulla porzione dell’ex Forlanini individuata nell’allegato 03, sostenendone i costi. I trasferimenti immobiliari sono esenti da oneri fiscali e non devono produrre nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
È modificata la finalità di un intervento dell’allegato V della legge n. 213/2023, sostituendo il riferimento al sistema dell’emergenza con quello all’offerta sanitaria e sociosanitaria residenziale e attribuendone la competenza al Ministero della salute anziché al MEF. Per tale finalità è istituito nello stato di previsione del Ministero della salute un fondo di 90 milioni di euro per il 2025 e 55 milioni per il 2026, finanziato con risorse già riferite al precedente intervento.
Vigili del fuoco e Forze di polizia
Per il 2025 sono autorizzati 12.341.000 euro, in deroga al limite generale di spesa per il trattamento accessorio, per liquidare compensi di lavoro straordinario già svolto dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in annualità anteriori al 2025 e non ancora pagato. Ulteriori 12.659.000 euro finanziano lo straordinario svolto nel 2025 per soccorso tecnico urgente, altre attività istituzionali e addestramento operativo. Sono inoltre stanziati 3 milioni di euro per il maggiore impiego del personale volontario, anche nelle emergenze locali.
Per le prestazioni straordinarie già svolte dal personale delle Forze di polizia sono autorizzati 61 milioni di euro nel 2025, in deroga al medesimo limite: 29,28 milioni alla Polizia di Stato, 18,3 milioni all’Arma dei carabinieri, 10,98 milioni alla Guardia di finanza e 2,44 milioni alla Polizia penitenziaria. Gli oneri complessivi dell’articolo, pari a 89 milioni di euro, sono coperti mediante riduzioni e utilizzi di fondi e somme individuati dalla norma.
Giochi olimpici e paralimpici Milano-Cortina 2026 e sport
Per le esigenze logistiche delle competizioni olimpiche e paralimpiche è elevato a 123.770.367 euro il finanziamento previsto per il 2025; è inoltre prevista una somma fino a 15,2 milioni di euro per interventi, anche temporanei, necessari a completare opere essenziali. Sono rimodulate le coperture finanziarie per gli interventi collegati ai Giochi, con risorse per 193.041.490 e 308.628.265 euro nel 2025 presso l’Istituto per il credito sportivo e culturale, ulteriori 22.562.500 euro nel 2025 e utilizzi di 95.125.000 euro nel 2026 e 40 milioni nel 2027. Tra le finalità finanziabili sono inseriti anche i controlli antidoping per i Giochi olimpici e paralimpici.
Nel 2025 sono incrementate di 10 milioni di euro le risorse per Sport e Salute S.p.A. destinate alla promozione dello sport nelle scuole e ai nuovi giochi della gioventù, e di 3 milioni quelle a sostegno degli organismi sportivi nazionali. Per le prime, la società deve rispettare criteri di trasparenza ed equilibrio territoriale. Sono inoltre autorizzati 30 milioni di euro nel 2025 per convenzioni pluriennali stipulate dal Dipartimento per lo Sport per rendere disponibile l’Arena PalaItalia Santa Giulia per eventi sportivi di interesse nazionale e internazionale, pubblico e sociale.
Al Comune di Milano è concesso un contributo di 5 milioni di euro nel 2026 per ristrutturare l’impianto natatorio olimpionico “Daniela Samuele”. I lavori devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2026, a pena di revoca; in tal caso le somme sono versate al bilancio dello Stato e acquisite all’erario.
Nel 2026 i comuni di Lombardia e Veneto situati entro 30 chilometri stradali da una sede di gara possono istituire o aumentare l’imposta di soggiorno fino a 5 euro per notte. Del maggior gettito incassato nel 2026, il 50 per cento è destinato agli impieghi previsti dalla disciplina generale dell’imposta e il restante 50 per cento è acquisito dallo Stato per finanziare interventi connessi ai Giochi. Le modalità sono definite con decreto interministeriale, previa intesa in Conferenza Stato-città, da emanare entro il 31 marzo 2026.
Gli enti locali nei cui territori si svolgono gli eventi possono esentare dall’imposta di soggiorno, durante i Giochi, la “famiglia olimpica”: atleti e familiari, staff e delegazioni delle federazioni sportive partecipanti. I regolamenti e le delibere tariffarie adottati per queste misure acquistano efficacia con la pubblicazione sul sito comunale e sono trasmessi entro 30 giorni al Dipartimento delle finanze tramite il Portale del federalismo fiscale, ai soli fini statistici. Il Ministero del turismo può avvalersi del personale di ALES S.p.A. fino al 30 giugno 2026, senza nuovi o maggiori oneri.
Per la società incaricata delle opere olimpiche è previsto un corrispettivo fino al 3 per cento dell’importo lordo complessivo di lavori e forniture, calcolato sul quadro economico effettivo; per lo svolgimento diretto di servizi di ingegneria e architettura può essere riconosciuto un ulteriore corrispettivo entro le somme stanziate nei quadri economici. Se tali servizi sono affidati a terzi si applica il codice dei contratti pubblici. Per gli impianti a fune inclusi nel piano delle opere olimpiche, il nulla osta di sicurezza è rilasciato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, senza nuovi o maggiori oneri.
Contenziosi e finanza degli enti locali
Al Ministero della salute è assegnato per il 2025 un contributo fino a 110 milioni di euro per pagare obbligazioni pecuniarie conseguenti a sentenze di condanna e transazioni.
Per il 2025 è previsto un contributo fino a 40 milioni di euro ai comuni capoluogo di città metropolitana che abbiano concluso il periodo quinquennale di risanamento finanziario, abbiano approvato entro il 31 luglio 2025 il rendiconto della gestione dell’organo straordinario di liquidazione e siano destinatari di condanne della Corte europea dei diritti dell’uomo per inadempimento di obbligazioni di pagamento riconosciute da provvedimenti giudiziari. Il contributo è assegnato dal Ministero dell’interno su istanza del comune e nei limiti dei debiti relativi a tali obbligazioni.
Ai comuni aderenti al Consorzio Azienda Servizi Ambiente ASA è concessa nel 2025 un’anticipazione fino a complessivi 3 milioni di euro, a valere sul Fondo di rotazione per la stabilità finanziaria degli enti locali, per pagare debiti verso il Consorzio. La concessione avviene con decreto del Ministro dell’interno, sentita la Conferenza Stato-città, su istanza dei singoli comuni e nei limiti dei rispettivi debiti pro quota. Il rimborso avviene in rate costanti comprensive di interessi, per un massimo di dieci anni a partire dall’anno successivo all’erogazione. Il tasso è determinato in base al rendimento di mercato dei BTP quinquennali in corso di emissione. Le rate non versate sono recuperate sulle somme dovute dal Ministero dell’interno al comune.
Riorganizzazione e liquidazione della Croce Rossa Italiana
È assegnata all’Ente strumentale alla Croce Rossa Italiana in liquidazione coatta amministrativa la somma di 21.522.800 euro, disponibile in conto residui presso il Ministero della salute, da trasferire proporzionalmente ai Comitati provinciali o locali, ai loro aventi causa e all’Associazione della Croce Rossa Italiana in relazione ai crediti iscritti nello stato passivo. Sono estinti per tale importo i crediti ammessi, pari a 2.807.220,34 euro per l’Associazione e 18.715.579,66 euro per i Comitati e aventi causa, salvo conguaglio da restituire al Ministero a seguito del contenzioso in corso. I crediti passati in giudicato e liquidati sono cancellati d’ufficio dallo stato passivo dal Commissario liquidatore.
I residui attivi e passivi delle gestioni stralcio aventi causa giuridica negli anni 2012 e 2013 competono ai Comitati provinciali e locali, o ai loro aventi causa, che dal 1° gennaio 2014 hanno acquisito personalità giuridica di diritto privato. I crediti accertati dalla procedura liquidatoria a carico dei singoli comitati territoriali e iscritti nella massa attiva alla data di entrata in vigore del decreto si estinguono definitivamente con la cancellazione delle relative partite contabili secondo la procedura richiamata dalla legge.
Chiusura della gestione commissariale di Roma Capitale
Per la conclusione delle attività straordinarie della gestione commissariale è autorizzata nel 2025 una spesa di 548,2 milioni di euro in favore di Roma Capitale. Le risorse sono vincolate per 48,2 milioni al rimborso del debito finanziario trasferito dalla gestione commissariale e per 500 milioni agli oneri del contenzioso trasferito, previo accantonamento in un apposito fondo.
Il Fondo di solidarietà comunale è incrementato complessivamente per gli importi corrispondenti: 548,2 milioni nel 2025, 10 milioni nel 2030, 30 milioni annui dal 2031 al 2047 e 28,2 milioni nel 2048. La copertura combina riduzioni di fondi statali, versamento di somme disponibili in conto residui e riduzione del fondo previsto per Roma dal decreto-legge n. 78/2010.
Cooperazione di polizia in materia migratoria
È autorizzata per il 2025 una spesa di 20 milioni di euro per un programma di interventi straordinari di cooperazione di polizia con Paesi non appartenenti all’Unione europea considerati prioritari per le rotte migratorie. Il programma è stabilito dal Ministero dell’interno d’intesa con la Presidenza del Consiglio e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. La copertura è assicurata riducendo il fondo previsto dalla legge n. 178/2020.
Coperture finanziarie
Gli oneri degli articoli indicati dal decreto, complessivamente pari a 2.178.031.830 euro per il 2025 e a 2.026.830 euro annui dal 2026, sono coperti mediante riduzioni e utilizzi di fondi statali, somme disponibili o non riassegnate al bilancio dello Stato e accantonamenti dei fondi speciali di parte corrente e di conto capitale. L’estratto fornito si interrompe nel corso dell’elenco delle coperture finanziarie; non consente quindi di riportarne integralmente tutte le componenti.
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