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Sentenza

Sentenza del 14/10/2019 n. 8783 - Comm. Trib. Prov. Catania

IMU - ente non commerciale - immobile in comodato - diritto all'esenzione - condizioni

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la possibilità di applicare l'esenzione IMU prevista per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività meritevoli indicate dall'art. 7, comma 1, lettera i), del D.Lgs. 504/1992, quando l'immobile non è direttamente di proprietà dell'ente utilizzatore ma è concesso in comodato. L'agevolazione può essere riconosciuta se tra comodante e comodatario sussiste un'identità sostanziale, desumibile dall'intersecarsi della costituzione, della struttura e delle funzioni svolte dai due enti, nonostante la loro distinta personalità giuridica formale.

La decisione

La sentenza riconosce, in linea di principio, la possibilità di applicare l'esenzione IMU anche in presenza di un contratto di comodato. Tuttavia, non è sufficiente il solo rapporto contrattuale né la qualifica formale di ente non commerciale: occorre dimostrare che l'immobile sia effettivamente utilizzato in modo esclusivo per una delle attività agevolate e che tra comodante e comodatario esista una sostanziale identità organizzativa e funzionale. L'esenzione, pertanto, spetta solo quando tali condizioni risultano concretamente provate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 504/1992, art. 7, comma 1, lettera i)

    Esenzione per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali esclusivamente per lo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché di attività religiose o di culto.

    L'esenzione richiede sia la soggettività dell'ente non commerciale sia l'utilizzazione esclusiva dell'immobile per attività agevolate.

  • D.Lgs. 23/2011, art. 9, comma 8

    Estensione all'IMU delle esenzioni previste dall'art. 7 del D.Lgs. 504/1992.

    La disciplina delle esenzioni ICI previste dall'art. 7, tra cui quella per gli enti non commerciali, opera anche ai fini IMU.

  • D.P.R. 917/1986, art. 87, comma 1, lettera c)

    La disposizione è richiamata per la qualificazione degli enti non commerciali e per la distinzione rispetto agli enti che svolgono prevalentemente attività commerciale.

  • D.Lgs. 117/2017, art. 82

    La norma disciplina specifiche agevolazioni fiscali per gli enti del Terzo settore, nel rispetto dei presupposti e dei limiti stabiliti dalla normativa.

  • Cassazione, sentenza n. 25508/2015

    Il comodato non esclude automaticamente l'esenzione, purché siano verificati i requisiti sostanziali relativi all'identità e alla funzione degli enti coinvolti e all'utilizzo agevolato dell'immobile.

  • Cassazione, sentenza n. 6843/2019

    L'esenzione deve essere valutata sulla base dell'effettiva destinazione dell'immobile e della concreta sussistenza dei requisiti normativi, non sulla sola forma giuridica del rapporto.

Massime di principio

  • L'esenzione IMU per gli enti non commerciali può spettare anche quando l'immobile è detenuto in comodato, non essendo indispensabile la proprietà diretta dell'ente utilizzatore.
  • Il comodato, da solo, non è sufficiente: occorre provare l'utilizzo esclusivo dell'immobile per un'attività espressamente agevolata.
  • Quando comodante e comodatario hanno personalità giuridiche distinte, deve essere dimostrata una sostanziale identità di struttura, costituzione, controllo e funzioni; la mera vicinanza o collaborazione tra enti non basta.
  • L'agevolazione va interpretata restrittivamente e il contribuente deve fornire adeguata documentazione sull'effettivo utilizzo dell'immobile e sui rapporti organizzativi tra gli enti.
  • In situazioni analoghe è necessario esaminare congiuntamente contratto di comodato, statuti, organi direttivi, finalità istituzionali, modalità di gestione e concreta attività svolta nell'immobile.

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