Cassazione Civile, Sentenza n. 3573/2023 del 06/02/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
L'Agenzia impugnava la sentenza della CTR che aveva escluso dal recupero a tassazione varie movimentazioni bancarie contestate come utili in nero per l'anno 2006: versamenti di Euro 18.800 e prelevamenti di Euro 19.000 imputati a Valeria Scodro (ricondotti dalla CTR a smobilizzo di investimenti), prelevamenti di Euro 8.100 imputati a Fabio Perozzo (ricondotti a regalo di nozze) e prelevamenti sul conto di Luca Perozzo, tra cui un prelievo di Euro 40.000 (ricondotto a spese per sistemazione giardino in occasione dell'acquisto della casa). L'Amministrazione denunciava violazioni di legge e carenze motivazionali nella valutazione che aveva ritenuto tali operazioni estranee a fatti aziendali.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la CTR avesse fornito motivazione presente, specifica e logica per ciascuna delle movimentazioni contestate (smobilizzo di investimento per Valeria Scodro; assegno/documentazione e correlazione temporale per il regalo di nozze a favore di Fabio Perozzo; spese di ristrutturazione giustificate per Luca Perozzo). La Corte ha escluso il vizio motivazionale denunciato e osservato che l'Ufficio chiedeva una rivalutazione dei fatti, cosa non consentita in sede di legittimità. Ha condannato l'Agenzia al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 6.
Norme richiamate
d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 36
La norma sulle conseguenze della nullità della decisione per carenza motivazionale è stata richiamata per valutare se la sentenza di merito fosse affetta da nullità; la Corte ha ritenuto che non sussistesse mancanza materiale della motivazione.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 32
Richiama la presunzione che le movimentazioni bancarie possano essere riconducibili a fatti imponibili e l'onere probatorio del contribuente di dimostrarne l'estraneità; la Corte ha confermato che la CTR ha adeguatamente verificato e motivato le giustificazioni fornite dai contribuenti per ciascuna operazione.
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 51
Richiamato quale principio parallelo alla disciplina delle imposte dirette sul tema delle presunzioni bancarie; la Corte ha ribadito che il giudice di merito deve valutare rigorosamente la prova fornita dal contribuente.
Codice di procedura civile, art. 132, n. 4
Norma sul vizio motivazionale rilevante ai fini di impugnazione; la Corte ha chiarito che il vizio deve consistere in mancanza assoluta o in motivazione contraddittoria o incomprensibile, e ha escluso tale vizio nella sentenza impugnata.
Codice civile, artt. 2727, 2729, 2697
Richiamati come norme sull'onere e mezzi di prova; la Corte ha ritenuto che la CTR avesse correttamente applicato i criteri probatori e verificato l'efficacia delle prove fornite dai contribuenti per ciascuna movimentazione.
Codice di procedura civile, art. 299 e ss.
Richiamato in relazione agli effetti del fallimento intervenuto nel corso del giudizio di Cassazione: la Corte ha osservato che il fallimento non interrompe il processo di legittimità e non rende irrilevante il prosieguo del giudizio.
Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8-bis
Riferito formalmente in ordine al procedimento e alle udienze pubbliche; menzionato nella fase di celebrazione dell'udienza.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater
Richiamato in tema di contributo unificato e prenotazione a debito per le amministrazioni pubbliche: la disposizione non si applica nella specifica ipotesi valutata dalla Corte.
Massime di principio
- In accertamenti bancari il contribuente ha l'onere di dimostrare, con riferimento a ciascuna movimentazione, che essa è estranea a fatti imponibili; il giudice di merito deve valutare rigorosamente l'efficacia delle prove e motivare analiticamente la propria valutazione.
- La Corte di Cassazione non è sede per una rivalutazione dei fatti o per riesaminare la stessa prova: le doglianze che sostanzialmente richiedono una diversa valutazione probatoria sono inammissibili.
- Per costituire vizio motivazionale idoneo all'annullamento della sentenza in Cassazione occorre la mancanza materiale della motivazione o una motivazione contraddittoria o incomprensibile; il mero dissenso sulla sufficienza della motivazione non basta.
- Documenti che dimostrano lo smobilizzo di investimenti, versamenti/assegni collegabili a regali o atti che documentino spese personali (es. interventi sulla casa) possono giustificare prelevamenti e versamenti personali e impedire il recupero a tassazione, se la loro riferibilità è provata.
- Il fallimento sopravvenuto di una parte durante il giudizio di Cassazione non interrompe il procedimento di legittimità e non determina l'estinzione automatica del gravame.
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