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Ordinanza

Ordinanza n. 458/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento - della determina n. 320 del 30 ottobre 2023, trasmessa in data 31.10.2023, con la quale il Direttore di AGER ha recepito lo schema del contratto tipo adottato da ARERA e ha avviato il procedimento di adeguamento del contratto di concessione stipulato in data 28 aprile 2006 con la società Progetto Ambiente allo schema tipo del contratto di servizio adottato da ARERA; - ove occorra, della delibera Arera 3 agosto 2023 n. 385 e dell'allegato schema tipo di contratto di servizio.

Giustizia amministrativa202400069

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: determina di recepimento dello schema di contratto tipo ARERA e di avvio del procedimento di adeguamento di una concessione allo schema tipo di contratto di servizio; in via eventuale, delibera ARERA e relativo schema tipo

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società concessionaria ha impugnato la determina con cui AGER ha recepito lo schema di contratto tipo adottato da ARERA e ha avviato il procedimento di adeguamento del contratto di concessione stipulato nel 2006 allo schema tipo di contratto di servizio. È stata inoltre impugnata, ove occorrente, la delibera ARERA del 3 agosto 2023 e l'allegato schema tipo. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della controversia e ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli articoli 63, 65, 84, comma 4, e 85 c.p.a. La società ricorrente dovrà dichiarare motivatamente se permane l'interesse alla decisione, aggiornare la situazione della vicenda alla data dell'ordinanza, indicare eventuali fatti o atti sopravvenuti e precisare se ritenga necessaria ulteriore attività istruttoria. AGER e ARERA dovranno fornire chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti di causa, indicando eventuali sopravvenienze o provvedimenti rilevanti per la permanenza dell'interesse o comunque incidenti sull'esito del giudizio. Gli adempimenti dovranno essere eseguiti entro il 27 maggio 2026 mediante PAT. Il TAR ha avvertito che l'inerzia della parte ricorrente rispetto alla richiesta di dichiarare la permanenza dell'interesse potrà essere valutata come manifestazione implicita ma inequivoca di disinteresse e condurre alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi degli articoli 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 63 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Richiamato per la possibilità di desumere argomenti di prova dal comportamento processuale delle parti e, in particolare, dall'inerzia rispetto alla richiesta di chiarire la permanenza dell'interesse.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale ulteriore fondamento degli incombenti istruttori.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse quando il comportamento processuale della parte evidenzi il venir meno dell'interesse alla decisione; l'ordinanza preannuncia tale conseguenza in caso di mancato adempimento.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato insieme alle disposizioni sugli incombenti istruttori e sulla trattazione del giudizio.

  • delibera ARERA 3 agosto 2023 n. 385

    Atto regolatorio impugnato in via eventuale, recante anche lo schema tipo di contratto di servizio.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo richiede alla parte ricorrente di dichiarare motivatamente la permanenza dell'interesse alla decisione e di aggiornare la situazione controversa, la mancata risposta entro il termine assegnato può essere valutata, ai sensi degli articoli 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a., come manifestazione implicita ma inequivoca di disinteresse e determinare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • In presenza di possibili sopravvenienze idonee a incidere sull'interesse alla decisione o sull'esito del giudizio, il giudice amministrativo può disporre incombenti istruttori diretti sia al ricorrente sia alle amministrazioni resistenti, chiedendo aggiornamenti documentati sui fatti e sugli atti intervenuti successivamente alla proposizione del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilitàRifiuti
RamiProcesso amministrativoAmbiente
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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