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Circolare

Circolare numero 116 del 04-12-2018

Con la presente circolare si illustrano i nuovi assetti organizzativi centrali e territoriali dell’area legale. Si forniscono inoltre le prime istruzioni in relazione alla riorganizzazione e alla ricognizione degli affari legali. INDICE Premessa 1. Competenze del Coordinamento generale legale 2. Competenze del Coordinamento regionale legale 3. Competenze del Coordinamento metropolitano legale di Roma, Napoli e Milano 4. Competenze del Coordinamento distrettuale legale 5. Competenze del Coordinamento intrametropolitano legale 6. Competenze del Coordinamento legale provinciale ed interprovinciale 7. Profili organizzativi 8. Disposizioni operative 9. Fase transitoria

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare definisce l’assetto e le competenze dei Coordinamenti legali dell’INPS dopo l’adeguamento organizzativo disposto dalla Determinazione presidenziale n. 186/2017. Vengono chiariti i compiti del Coordinamento generale, regionale, metropolitano, distrettuale, intrametropolitano e provinciale/interprovinciale, con particolare attenzione alla distribuzione del contenzioso, al coordinamento delle avvocature e alla gestione del supporto amministrativo. Sono inoltre dettate disposizioni operative e transitorie per la ripartizione delle risorse, la ricognizione delle pratiche pendenti e l’avvio dei nuovi assetti, con decorrenza tendenziale dal 1° gennaio 2019 e con invio delle proposte entro 15 giorni dalla pubblicazione della circolare.

Prime linee organizzative dell’area legale INPS dopo la riorganizzazione del 2017

Prime linee organizzative dell’area legale INPS dopo la Determinazione presidenziale n. 186/2017

La circolare definisce l’assetto operativo dell’area legale dell’INPS a seguito delle modifiche organizzative introdotte per dare attuazione alle sentenze del Consiglio di Stato n. 5447 e n. 5448 del 2016 e alla successiva Determinazione presidenziale n. 186 del 6 dicembre 2017. Il documento fornisce criteri e competenze per i diversi livelli di coordinamento dell’avvocatura, nonché regole transitorie per il trasferimento delle funzioni e delle pratiche.

Contesto e finalità dell’intervento

L’Istituto richiama il percorso di riorganizzazione avviato con la Determinazione presidenziale n. 125 del 26 luglio 2017, che ha riconosciuto l’autonomia professionale degli avvocati e il loro inserimento coordinato nell’organizzazione. Con la Determinazione n. 186/2017 è stato poi adeguato l’assetto dell’area professionale legale, anche in relazione alla consistenza e distribuzione del contenzioso e al piano di difesa legale a distanza. La circolare, tenendo conto anche delle circolari n. 63/2018 e n. 76/2018, indica le prime linee organizzative per rendere operativo il nuovo modello.

Competenze del Coordinamento generale legale

Il Coordinamento generale legale assicura consulenza, patrocinio e orientamento con autonomia tecnica e professionale, nel quadro delle politiche di gestione dell’Istituto. Fornisce consulenza agli Organi e alle Strutture centrali e patrocina il contenzioso dinanzi alle Magistrature Superiori e alla Corte di Giustizia Europea.

Rientrano nelle sue funzioni anche:

  • il coordinamento e la verifica di tutte le avvocature territoriali;
  • l’indirizzo alle avvocature territoriali per garantire uniformità di orientamento;
  • l’organizzazione e la gestione dell’attività legale nel rispetto di budget, organizzazione e risorse umane;
  • la cura di contenziosi di merito strategici e degli affari di merito previsti dal piano nazionale delle difese legali a distanza.

La circolare ribadisce che, ai sensi dell’articolo 9, comma 5, del D.L. n. 90/2014, tutti gli avvocati del Coordinamento generale devono essere titolari di un congruo numero di vertenze giudiziarie, anche attraverso la difesa legale a distanza.

Sono inoltre individuate le materie attribuite ai diversi settori centrali dell’avvocatura, tra cui:

  • entrate e materia contributiva;
  • organizzazione, sistemi informativi, processo telematico e coordinamento organizzativo dell’avvocatura;
  • formazione, pianificazione, audit e monitoraggio del contenzioso;
  • aree critiche, difesa legale a distanza, legalità e antifrode;
  • contratti, appalti, materia tributaria e fiscale;
  • pensioni, risorse umane, prestazioni previdenziali e assistenziali;
  • patrimonio, penale e TFR-TFS, credito e welfare.

Competenze del Coordinamento regionale legale

I Coordinatori regionali svolgono, in linea con le direttive del Coordinamento generale, funzioni di gestione degli affari legali e di consulenza alla Direzione regionale. Essi coordinano l’attività professionale in relazione al budget regionale, assicurano uniformità di orientamento e gestiscono i meccanismi di selezione, utilizzo e monitoraggio di domiciliatari e sostituti d’udienza.

Tra le competenze regionali rientrano inoltre:

  • il contenzioso amministrativo davanti ai TAR regionali;
  • il contenzioso pensionistico di primo grado dinanzi alla Corte dei Conti, incluso quello connesso a posizioni assicurative ed erariali;
  • il contenzioso penale regionale, con esclusione dei procedimenti iscritti presso la Procura della Repubblica di Roma, riservati al Coordinamento generale;
  • il contenzioso patrimoniale, gli appalti e gare della Direzione regionale, i rapporti di lavoro, la materia tributaria e fiscale;
  • il recupero crediti di titolarità della Direzione regionale, comprese spese e competenze giudiziarie;
  • la convocazione della Conferenza dei Coordinatori legali.

Per le regioni prive di Coordinatore distrettuale, il Coordinatore regionale assume anche le funzioni distrettuali, compresa la gestione dei giudizi in Corte d’Appello. La circolare richiama inoltre le specificità della Valle d’Aosta, del Trentino-Alto Adige e della Sicilia.

Competenze dei Coordinamenti metropolitani e intrametropolitani

Per Roma, Napoli e Milano la Determinazione n. 186/2017 ha introdotto Coordinamenti metropolitani legali, con competenza sul coordinamento dell’avvocatura metropolitana, sulla consulenza alla Direzione di coordinamento metropolitano, sul contenzioso su base metropolitana residuale, sul recupero crediti e sulla convocazione della Conferenza dei Coordinatori legali.

Per Roma, tali attività sono limitate alle competenze del Tribunale di Roma, considerando le attribuzioni del Coordinatore distrettuale.

A Roma e Napoli operano anche Coordinatori intrametropolitani, che:

  • coordinano l’avvocatura intrametropolitana;
  • curano la consulenza legale alle Filiali metropolitane;
  • gestiscono il contenzioso su base intrametropolitana;
  • seguono il recupero crediti di loro competenza.

Gli ambiti funzionali e territoriali sono assegnati dai Coordinatori metropolitani, sentiti i Coordinatori intrametropolitani, con criteri di efficienza, carico di lavoro e circoscrizione giudiziaria, in particolare per Napoli.

Competenze dei Coordinamenti distrettuali e provinciali/interprovinciali

Ai Coordinamenti distrettuali è attribuito il coordinamento dell’avvocatura distrettuale, la consulenza alla Direzione territoriale, il contenzioso distrettuale per le materie non attribuite alla competenza regionale e il recupero dei crediti della Direzione territoriale, compreso l’aspetto spese/competenze. Spetta inoltre ai Coordinamenti distrettuali la gestione dei giudizi presso la locale Corte d’Appello.

Per il Coordinamento distrettuale di Roma, la circolare precisa che le funzioni si esercitano in favore delle Filiali metropolitane di Roma e strutture collegate, con riferimento ai Tribunali di Civitavecchia, Tivoli e Velletri, nonché delle Direzioni provinciali di Rieti e Viterbo.

In ragione della riorganizzazione sono previsti anche Coordinamenti provinciali e interprovinciali, quando l’incarico comprenda più Direzioni provinciali. Essi operano su coordinamento dell’avvocatura, consulenza alle Direzioni provinciali, contenzioso su base provinciale/interprovinciale, recupero crediti e uniformità di indirizzo, in raccordo con il Coordinatore regionale.

Profili organizzativi e supporto amministrativo

La circolare stabilisce che i Coordinatori professionali sono responsabili del raggiungimento degli obiettivi di budget e del miglioramento di efficienza ed efficacia degli uffici coordinati. L’operatività degli uffici legali è garantita dai Direttori delle strutture, che assegnano le risorse amministrative necessarie, mentre i Coordinatori esercitano sovraordinazione funzionale.

Gli uffici legali continuano ad avvalersi del personale amministrativo incardinato nelle Unità organizzative “Supporto area legale e gestione del contenzioso giudiziario”, come già previsto dalla disciplina interna richiamata.

Disposizioni operative per l’attuazione dei nuovi assetti

Per costruire un assetto territoriale più aderente alla distribuzione della competenza giudiziaria e alla disponibilità effettiva di risorse umane e strumentali, la circolare richiede la formulazione di proposte organizzative da parte dei Coordinamenti territoriali e delle rispettive Direzioni.

Le proposte devono:

  • migliorare la gestione degli affari legali;
  • evitare duplicazioni di unità organizzative;
  • favorire reti di lavoro integrate e sinergiche;
  • garantire il supporto amministrativo necessario, nei limiti delle risorse disponibili e a contingente invariato di posizioni organizzative.

Le proposte vanno trasmesse al Coordinamento generale legale entro 15 giorni dalla pubblicazione della circolare, via PEI, all’indirizzo indicato nel testo, e saranno sottoposte all’esame del Coordinamento generale legale e delle Direzioni centrali competenti.

Per l’area di Roma, Napoli e Milano, i rispettivi Coordinatori regionali, il Coordinatore distrettuale di Roma e i Coordinatori metropolitani, sentiti gli intrametropolitani, formuleranno proposte in raccordo con le Direzioni territoriali interessate. Per l’area romana può essere prevista l’assegnazione di ulteriori ambiti di competenza al Coordinamento distrettuale, se concordato tra i coordinatori.

Fase transitoria e trasferimento delle pratiche

Nella fase transitoria, entro 15 giorni dalla pubblicazione, i Coordinatori regionali devono ricognire gli affari legali pendenti e i giudizi non definiti di propria competenza, in accordo con i Coordinatori distrettuali e/o metropolitani dove presenti.

Il passaggio di consegne avverrà solo dopo l’approvazione della proposta organizzativa. L’eventuale ripartizione di personale amministrativo e di avvocati dovrà, ove possibile, privilegiare la volontarietà e la spontaneità di adesione, tenendo conto della professionalità acquisita.

Fino all’attuazione dei nuovi assetti, i Coordinatori regionali utilizzeranno, per i nuovi affari di loro competenza, il supporto amministrativo delle U.O. SAL dei preesistenti Coordinamenti distrettuali nei capoluoghi di regione; per Roma, Napoli e Milano, tali U.O. SAL faranno riferimento al Coordinatore legale metropolitano.

La circolare prevede inoltre che:

  • la ripartizione degli avvocati tra coordinamenti debba tener conto del carico di lavoro e dell’equa distribuzione degli affari, anche in applicazione del principio di parità di trattamento dell’articolo 9, comma 5, del D.L. n. 90/2014;
  • ciascun Coordinatore centrale effettui una ricognizione delle pratiche di merito pendenti e trasmetta al Coordinatore generale, entro 15 giorni, i dati relativi ad autorità giudiziaria competente, numero di registro generale e data della prossima udienza;
  • il Coordinatore generale, sentiti i Coordinatori centrali, individui le cause di particolare rilevanza strategica da trattenere eventualmente presso il Coordinamento generale e disciplini le modalità di passaggio di consegne;
  • le medesime modalità valgano per i giudizi che passano da un settore dell’avvocatura centrale a un altro.

Infine, a seguito della riorganizzazione, una quota di avvocati attualmente in forza al Coordinamento generale sarà destinata, secondo contingente e modalità operative stabilite dal Direttore generale su proposta del Coordinatore generale, al Coordinamento regionale del Lazio e/o ai Coordinamenti metropolitano e distrettuale di Roma.

Punti principali

Contesto normativo e finalità

La circolare si colloca nel solco delle Determinazioni presidenziali n. 125/2017 e n. 186/2017, adottate per dare esecuzione alle sentenze del Consiglio di Stato n. 5447 e n. 5448/2016 e per adeguare l’assetto dell’area legale INPS. L’obiettivo è fornire le prime linee organizzative coerenti con i principi di autonomia professionale degli avvocati e di inserimento coordinato della loro attività nell’organizzazione dell’Istituto, tenendo conto anche delle circolari n. 63/2018 e n. 76/2018.

Competenze del Coordinamento generale legale

Il Coordinamento generale assicura consulenza, patrocinio e orientamento con autonomia tecnica e professionale, nel quadro delle politiche dell’Istituto. Cura la consulenza per gli Organi e le Strutture centrali, il patrocinio davanti alle Magistrature Superiori e alla Corte di Giustizia UE, coordina e verifica tutte le avvocature territoriali e può gestire contenziosi di merito strategici o della difesa legale a distanza. Tutti gli avvocati del Coordinamento generale devono avere un congruo numero di vertenze giudiziarie, anche tramite difesa a distanza. Sono inoltre attribuite ai singoli settori centrali specifiche materie (entrate, contratti e appalti, pensioni, risorse umane, prestazioni, assistenza, patrimonio, penale, TFR-TFS/credito/welfare, sistemi informativi, formazione/audit, aree critiche e difesa a distanza).

Competenze del Coordinamento regionale legale

I Coordinatori regionali gestiscono gli affari legali e la consulenza alla Direzione regionale, coordinano l’attività professionale secondo il budget, garantiscono uniformità di orientamento e amministrano i meccanismi di selezione e monitoraggio di domiciliatari e sostituti d’udienza. In ambito regionale seguono il contenzioso amministrativo davanti ai TAR, il contenzioso pensionistico dinanzi alla Corte dei Conti, il contenzioso penale regionale, patrimoniale, appalti, rapporti di lavoro, tributario e fiscale, nonché il recupero crediti della Direzione regionale. In assenza di Coordinatore distrettuale, assumono anche le relative funzioni, compresa la gestione dei giudizi in Corte d’Appello; per Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Sicilia sono previste specifiche regole di coordinamento e competenza.

Competenze del Coordinamento metropolitano e intrametropolitano

Per Roma, Napoli e Milano sono previsti Coordinamenti metropolitani legali, competenti per il coordinamento dell’avvocatura metropolitana, la consulenza e gli affari legali verso la Direzione di coordinamento metropolitano, il contenzioso metropolitano residuale, il recupero crediti e la conferenza dei coordinatori legali. Per Roma, le attività sono limitate alle competenze del Tribunale di Roma. A Roma e Napoli operano anche Coordinatori intrametropolitani, che gestiscono le funzioni sull’ambito intrametropolitano, curano la consulenza alle Filiali metropolitane, il contenzioso e il recupero crediti, con ambiti funzionali/territoriali assegnati dal Coordinatore metropolitano.

Competenze del Coordinamento distrettuale e provinciale/interprovinciale

I Coordinamenti distrettuali curano il coordinamento dell’avvocatura distrettuale, la consulenza alla Direzione territoriale, il contenzioso non rientrante nella competenza regionale, il recupero crediti e, in particolare, la gestione dei giudizi in Corte d’Appello. Per Roma, il Coordinamento distrettuale opera per specifiche Filiali metropolitane e per Rieti e Viterbo. I Coordinamenti provinciali e interprovinciali, previsti dove vi siano più Direzioni provinciali, svolgono funzioni analoghe su base provinciale o interprovinciale, sempre in raccordo con il Coordinatore regionale.

Assetto organizzativo, supporto amministrativo e responsabilità

La circolare chiarisce che i Coordinatori professionali sono responsabili del raggiungimento degli obiettivi di budget e del miglioramento di efficienza ed efficacia degli uffici. L’autonomia operativa degli uffici legali è garantita dai Direttori delle strutture, che assegnano le risorse amministrative necessarie, rispetto alle quali i Coordinatori hanno sovraordinazione funzionale. Gli uffici legali si avvalgono del personale amministrativo delle Unità organizzative "Supporto area legale e gestione del contenzioso giudiziario".

Disposizioni operative per i nuovi assetti

Le strutture territoriali devono formulare proposte di assetto degli uffici legali, con ripartizione di professionisti, personale di supporto e risorse strumentali. Le proposte devono perseguire una migliore gestione degli affari, evitare duplicazioni, creare reti di lavoro integrate e assicurare il supporto amministrativo nei limiti delle risorse disponibili. Devono essere inviate al Coordinamento generale legale entro 15 giorni dalla pubblicazione della circolare, via PEI, e saranno vagliate dalle strutture centrali competenti. Per l’area romana possono essere attribuiti ulteriori ambiti di competenza al Coordinamento distrettuale, se concordato tra i coordinatori interessati.

Fase transitoria e ricognizione delle pratiche

Entro 15 giorni dalla pubblicazione, i Coordinatori regionali devono ricognire gli affari legali pendenti e i giudizi non definiti. Il passaggio delle cause avverrà dopo l’approvazione della proposta organizzativa; la ripartizione del personale dovrà privilegiare, ove possibile, la volontarietà e la professionalità acquisita. Nelle more, i Coordinatori regionali si avvarranno del supporto amministrativo delle U.O. SAL dei preesistenti Coordinamenti distrettuali; per Roma, Napoli e Milano le U.O. SAL del coordinamento distrettuale faranno riferimento al Coordinatore legale metropolitano. I Coordinatori centrali devono ricognire le pratiche di merito pendenti e comunicarne i dati entro 15 giorni al Coordinatore generale, che deciderà quali cause strategiche trattenere e le modalità del passaggio di consegne. È previsto inoltre il possibile trasferimento di avvocati dal Coordinamento generale al Coordinamento regionale del Lazio e/o ai coordinamenti romano metropolitano e distrettuale.

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