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Ordinanza

Ordinanza n. 84/2026 - Bolzano, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600132

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TRGA Bolzano, Sez. autonomaOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della SCIA relativa allo spostamento di tre posti letto tra immobili destinati all'attività di affittacamere

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale di rigetto della SCIA presentata per il trasferimento di tre posti letto già autorizzati da un appartamento a un ulteriore immobile destinato all'attività ricettiva. Ha dedotto, in particolare, l'erronea applicazione del termine di esercizio del potere inibitorio, ritenendo applicabile il termine di trenta giorni anziché quello di sessanta giorni; ulteriori vizi relativi alla qualificazione dell'operazione come ampliamento del numero degli appartamenti destinati all'attività, contestando l'applicazione del limite quantitativo previsto dalla disciplina provinciale. Ha inoltre chiesto in via incidentale la rimessione alla Corte costituzionale delle disposizioni della legge provinciale che prevedono tale limite, per contrasto con gli artt. 3, 41, 42 e 97 Cost., nonché il risarcimento del danno, in forma specifica o per equivalente, derivante dall'impossibilità di utilizzare i posti letto durante la stagione turistica. In sede cautelare ha dedotto un pregiudizio economico conseguente al provvedimento impugnato.

La decisione

Il Tribunale ha respinto la domanda cautelare per carenza sia del fumus boni iuris sia del periculum in mora. Quanto al fumus, ha ritenuto infondato il motivo sul termine, osservando che la disciplina applicabile prevede sessanta giorni per l'esercizio del potere inibitorio e assegna un termine non inferiore a trenta giorni all'interessato soltanto quando l'attività sia suscettibile di conformazione; tale ipotesi è stata esclusa perché il Comune ha contestato una violazione non emendabile del limite di cinque appartamenti destinati all'attività di affittacamere. Gli ulteriori motivi non hanno superato il sommario esame cautelare, poiché la ricorrente non ha dimostrato che l'operazione lasciasse invariato il numero degli appartamenti, mentre dalle sue stesse allegazioni risultava il trasferimento dei posti letto in un ulteriore immobile destinato all'attività ricettiva, con conseguente applicabilità del limite quantitativo vigente. La questione di legittimità costituzionale è stata ritenuta prospettata in termini non sufficientemente specifici e, allo stato, non sono emersi profili di manifesta irragionevolezza o sproporzione. È stato inoltre escluso il periculum in mora, poiché il danno era dedotto in termini prevalentemente patrimoniali e generici, senza prova di un pregiudizio irreversibile o di un concreto rischio per la continuità aziendale, risultando astrattamente reintegrabile per equivalente. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la misura è stata negata per l'assenza dei necessari presupposti cautelari.

  • art. 1 l.p. 12/1995

    Prevede il limite quantitativo degli appartamenti destinabili all'attività di affittacamere, ritenuto applicabile quando i posti letto sono trasferiti in un ulteriore immobile destinato all'attività ricettiva.

  • art. 4 l.p. 12/1995

    È indicato tra i parametri normativi oggetto della questione di legittimità costituzionale dedotta dalla ricorrente, senza che l'ordinanza ne sviluppi una specifica interpretazione.

  • art. 15, comma 2-bis, l.p. 12/1995

    È indicato tra i parametri normativi oggetto della questione di legittimità costituzionale dedotta dalla ricorrente, senza che l'ordinanza ne sviluppi una specifica interpretazione.

  • art. 3 Cost.

    Parametro costituzionale invocato dalla ricorrente per censurare il limite quantitativo provinciale; la questione è stata ritenuta non sufficientemente specifica.

  • art. 41 Cost.

    Parametro costituzionale invocato dalla ricorrente in relazione alla libertà di iniziativa economica; non sono stati ravvisati, allo stato, profili manifesti di irragionevolezza o sproporzione.

  • art. 42 Cost.

    Parametro costituzionale invocato dalla ricorrente; la questione è stata ritenuta non sufficientemente specifica.

  • art. 97 Cost.

    Parametro costituzionale invocato dalla ricorrente; la questione è stata ritenuta non sufficientemente specifica.

Massime di principio

  • Nella disciplina della SCIA, il termine per l'esercizio del potere inibitorio è distinto dal termine assegnato all'interessato per conformare l'attività: il primo può essere di sessanta giorni, mentre il secondo, non inferiore a trenta giorni, opera soltanto quando l'attività sia concretamente suscettibile di conformazione.
  • Non sussiste l'obbligo di assegnare un termine per la conformazione quando l'amministrazione contesta una violazione non emendabile, quale il superamento di un limite quantitativo legale relativo al numero degli immobili destinati a un'attività ricettiva.
  • Il trasferimento di posti letto in un ulteriore immobile destinato all'esercizio dell'attività ricettiva può integrare, ai fini dell'applicazione del limite quantitativo previsto dalla normativa di settore, l'utilizzazione di un ulteriore appartamento, ove l'interessato non dimostri che il numero degli appartamenti destinati all'attività sia rimasto invariato.
  • In sede cautelare, un pregiudizio esclusivamente patrimoniale, dedotto in termini generici e astrattamente reintegrabile per equivalente, non dimostra di per sé il periculum in mora; occorre allegare e provare un danno irreversibile o un concreto rischio per la continuità dell'attività d'impresa.
  • Una questione di legittimità costituzionale prospettata in modo non sufficientemente specifico e senza evidenza di manifesta irragionevolezza o sproporzione della disciplina censurata non giustifica, nella fase cautelare, la rimessione alla Corte costituzionale.

Come è indicizzato

MaterieTurismo e strutture ricettiveSCIA e liberalizzazioni
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaQuestione di legittimità costituzionaleOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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