Ordinanza n. 609/2026 - L'aquila, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza sull'istanza del commissario ad acta di proroga del termine assegnato per l'esecuzione della sentenza che aveva annullato il diniego comunale di riqualificazione urbanistica
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario)
Prevale il privato
La controversia
La pronuncia è resa nell'ambito dell'esecuzione della sentenza n. 386 del 5 agosto 2025, con la quale il TAR aveva annullato il provvedimento comunale di rigetto dell'istanza di riqualificazione urbanistica di alcuni suoli e aveva ordinato al Comune di provvedere nuovamente sull'istanza. Con successiva ordinanza n. 60 del 9 febbraio 2026 era stato nominato il Prefetto quale commissario ad acta, con assegnazione di un termine di sessanta giorni per l'adempimento. Il funzionario delegato dal Prefetto si è insediato nelle funzioni il 5 giugno 2026 e, nella stessa data, il commissario ad acta ha chiesto la proroga del termine per l'esecuzione del giudicato. Il giudizio riguarda quindi esclusivamente la valutazione della richiesta di proroga del termine commissariale.
La decisione
Il TAR ha accolto la richiesta del commissario ad acta e ha concesso una proroga di sessanta giorni, decorrenti dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, per l'esatta esecuzione del giudicato. Il Collegio ha considerato rilevanti il tempo trascorso tra la nomina del commissario e il suo effettivo insediamento e la necessità di consentire l'adempimento dell'incarico. Ha tuttavia precisato che il nuovo termine è perentorio, in ragione del tempo già trascorso e del carattere di obbligo di legge dell'attività del commissario ad acta quale ausiliario del giudice, con conseguenze in caso di ulteriore inerzia ingiustificata.
Massime di principio
- Nell'ambito dell'esecuzione del giudicato amministrativo, il giudice può concedere al commissario ad acta una proroga del termine assegnato quando il ritardo sia collegato, in particolare, al tempo intercorso tra la nomina e l'effettivo insediamento nelle funzioni.
- Il termine ulteriormente assegnato al commissario ad acta per l'esatta esecuzione del giudicato può essere qualificato come perentorio quando il tempo complessivamente trascorso renda necessario assicurare la tempestività dell'adempimento.
- Il commissario ad acta, quale ausiliario del giudice, è tenuto per legge alla tempestiva ed esatta esecuzione dell'incarico; l'ingiustificata inerzia oltre il termine assegnato può comportare le conseguenze previste dall'ordinamento.
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