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Sentenza

Sentenza del 21/09/2017 n. 801 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo

Ici - Imu - Fabbricati iscritti in catasto - Variazione rendita catastale - Aggiornamento ad opera dei Comuni - Modalità ed effetti

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'accertamento relativo agli anni precedenti all'anno di notifica della richiesta comunale deve essere annullato o rettificato, poiché la nuova rendita catastale non produce effetti retroattivi per tali annualità in assenza dell'indicazione di una diversa data di decorrenza. Il Comune non può quindi utilizzare la rendita aggiornata per rideterminare la base imponibile IMU degli anni anteriori.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la legittimità dell'avviso di accertamento IMU per annualità precedenti a quella in cui il Comune aveva notificato la richiesta di aggiornamento catastale. La variazione della rendita era stata utilizzata per aumentare retroattivamente la base imponibile, ma il Comune non aveva indicato una specifica data cui far risalire la mancata presentazione della denuncia catastale. In tale situazione, la legge stabilisce che gli effetti della variazione decorrono dal 1° gennaio dell'anno in cui la richiesta comunale è stata notificata.

Norme richiamate

  • Art. 1, comma 337, Legge n. 311/2004

    I Comuni, qualora constatino situazioni di fatto non più coerenti con la classificazione catastale precedente, possono richiedere ai titolari di diritti reali sugli immobili la presentazione degli atti di aggiornamento catastale, indicando, ove accertata, anche la data cui riferire la mancata presentazione della denuncia catastale.

    Se il Comune non indica una specifica data di decorrenza della mancata denuncia catastale, gli effetti della variazione catastale decorrono dal 1° gennaio dell'anno in cui è stata notificata la richiesta comunale. La nuova rendita non può quindi essere applicata retroattivamente agli anni precedenti.

Massime di principio

  • La variazione della rendita catastale richiesta dal Comune non ha automaticamente efficacia retroattiva.
  • In assenza di una specifica indicazione della data cui riferire la mancata denuncia catastale, la rendita aggiornata produce effetti dal 1° gennaio dell'anno di notifica della richiesta comunale.
  • Un avviso IMU fondato sulla nuova rendita è illegittimo, per le annualità precedenti, se il Comune non dimostra una decorrenza anteriore validamente indicata secondo la legge.
  • Per verificare la correttezza dell'accertamento occorre confrontare la data di notifica della richiesta di aggiornamento catastale, la data di efficacia della rendita e gli anni d'imposta contestati.
  • La maggiore base imponibile derivante dalla variazione catastale può essere applicata solo a partire dall'annualità fiscalmente prevista dalla disciplina sulla decorrenza degli effetti, non semplicemente dalla data in cui il Comune ha rilevato la diversa situazione di fatto.

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