Sentenza del 04/04/2022 n. 1158 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria
Iscrizione ipotecaria- Azione di accertamento negativo - Inammissibilità - Preavviso i- Impugnazione - Necessità - Termini - Decorrenza
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialel'azione di accertamento negativo è stata dichiarata inammissibile nella forma proposta; il giudice ha stabilito che il corretto rimedio era l'impugnazione del preavviso di iscrizione ipotecaria e che i termini per proporre ricorso decorrono dal momento in cui il contribuente ha avuto conoscenza del preavviso
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
il ricorrente ha chiesto l'accertamento della nullità dell'iscrizione ipotecaria. Il giudice ha ritenuto che tale domanda debba essere qualificata o convertita in impugnazione del preavviso di iscrizione ipotecaria, poiché il preavviso è l'ultimo atto amministrativo endoprocedimentale che precede l'iscrizione
Massime di principio
- La domanda volta a ottenere l'accertamento della nullità dell'iscrizione ipotecaria, se proposta senza aver impugnato previamente il preavviso, è in genere inammissibile: il preavviso costituisce l'ultimo atto impugnabile a monte dell'iscrizione.
- I termini per proporre ricorso contro la pretesa iscrizione ipotecaria decorrono dalla conoscenza del preavviso di iscrizione ipotecaria: è quindi essenziale verificare la data e le modalità di notifica/portata conoscitiva del preavviso.
- In presenza di una domanda giudiziale formulata in termini non corretti, il giudice può qualificare o convertire la domanda nella impugnazione del preavviso quando ciò sia possibile e non pregiudichi le parti; tuttavia è preferibile proporre direttamente l'impugnazione del preavviso nei termini prescritti.
- Se il preavviso non è mai stato validamente notificato o non è provata la conoscenza da parte del contribuente, possono sussistere profili diversi di impugnazione o difesa rispetto al caso di notifica valida: bisogna quindi raccogliere e conservare prova della ricezione/consapevolezza del preavviso.
- Per tutelarsi correttamente in casi simili: (a) verificare immediatamente la presenza e la validità del preavviso; (b) calcolare i termini a partire dalla data di conoscenza; (c) impugnare tempestivamente il preavviso e, se necessario, chiedere la conversione del ricorso solo quando la normativa e le circostanze lo consentono.
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